Se la musica è la tua passione lasciati consigliare da noi e scopri gli album che non possono assolutamente mancare nella tua collezione. Ogni mese nuove proposte per veri appassionati!

 

 

 

Nel 1967 il volto del rock sarebbe cambiato definitivamente con i dischi di debutto di Velvet Underground, The Doors e Pink Floyd, per non tacere delle orchestrazioni spettacolari dei Beatles in Sgt. Peppers nel mese di Giugno e - nello stesso mese - delle armonie in punta di piedi del giovanissimo Tim Buckley, pronto a registrare 'Goodbye & Hello'. Dopo l'esordio omonimo del '66 il nostro stava gradualmente cambiando pelle, lasciandosi alle spalle le frequenze pop per abbracciare una più densa nube acid-folk. Una stagione lisergica che avrebbe sconvolto i piani del menestrello nativo di Washington DC. Queste 13 inedite perle acustiche offrono un'ulteriore dimensione alla sua metamorfosi, fotografando una seconda metà degli anni '60 che si sarebbe rivelata estremamente movimentata.
 

 

 

 

Il The Future World Tour iniziò nell'aprile del 1993, proprio a supporto del disco licenziato da Cohen nel 1992. Sarebbe stato l'unico tour mondiale del compianto cantautore canadese dopo un lungo periodo di assenza dalle scene. Proprio alla vigilia di questa fortunata serie di concerti il nostro avrebbe registrato con la sua band a Los Angeles una session radiofonica memorabile. Unitamente agli estratti da The Future, presenti classici del calibro di "First We Take Manhattan", "Bird On A Wire" e "The Sisters Of Mercy".

 

 

 

Registrato dal vivo all' Alice Tully Hall di New York il 27 Gennaio del 1973. Un restyling totale dal punto di vista del packaging con un nuovo design, foto inedite ed estese note di copertina il tutto in una elegante confezione cartonata apribile. Anche l'audio completamente restaurato ci consegna una delle più toccanti performance d'epoca del nostro, cui si va ad aggiungere un secondo cd bonus contenente delle esclusive registrazioni radiofoniche risalenti allo stesso periodo.

 

 

 

Torna il favoloso duo rap formato da El-P e Killer Mike, con un album davvero entusiasmante che ben cristallizza una nuova presa di coscienza sociale nei giorni dell'avvento di Donald Trump. 'RTJ3' è stato realizzato con la collaborazione di guest d'eccezione come Danny Brown, Tunde Adebimpe dei Tv on the Radio, Trina e Kamasi Washington.

 

 

 

Una storia infinita quella di Michael Chapman, emerso nelle brume inglesi nella seconda metà degli anni '60 in contemporanea con altri eroi della canzone folk come John Martyn e Roy Harper. 50 è un ritorno per certi versi al sound delle origini, ma aggiornato secondo i dettami del free-folk o della cosmic-americana se preferite. Perchè il musicista inglese, grazia al sostegno di Thurston Moore e della mitica No Neck Blues Band, si è anche appropriato - negli anni zero - di un linguaggio altro, aprendo la porta a timbri e visioni sperimentali.

 

 

 

Trasformisti e inafferrabili i Foxygen collezionano ancora un turbinio di canzoni pop senza tempo. Una miriade di citazioni più o meno colte attraversano l'album, la misura della loro brillantezza è data proprio dalla capacità di amalgamare volti e stili in una perenne visita alla galleria virtuale della musica rock. Gli Sparks a braccetto con i Rolling Stones di Exile on Main St., Todd Rundgren e Ziggy Stardust, i fiati di un musical di Broadway ed un gusto eccentrico e decadente che sfiora tutta l'opera.

 

 

 

Poco prima della pubblicazione del classico Paisley Park del 1985, il compianto Mr. Nelson con la sua band si esibì in un leggendario concerto alla Syracuse University di fronte a un pubblico letteralmente in delirio.

 

 

 

Be Music è letteralmente una delle 'ristampe' più attese di questo 2017. Sotto il cappello del gruppo mancuniano numerosi progetti paralleli e a loro nome: classiche esplosioni dance ed electro licenziate da Factory Records negli anni d'oro a cavallo tra il 1982 ed il 1985, oltre a recenti remix per artisti culto contemporanei come Factory Floor, Marnie, Tim Burgess e Fujiya & Miyagi. L'originale denominazione Be Music fu utilizzata per la prima volta nel 1981, a suggello di tutte le produzioni da studio dei quattro componenti del gruppo: Bernard Sumner, Peter Hook, Stephen Morris e Gillian Gilbert.