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Evidenza sulla colonna sonora di Gomorra, curata dai Mokadelic, in occasione della messa in onda in chiaro - su Rai 3 dal 31 marzo - della seconda serie.
Il gruppo post-rock/psichedelico romano, si è da anni specializzato in colonne sonore per il cinema e la televisione. I Mokadelic sono una band di respiro internazionale con un sound influenzato dalla potenza di Mogwai, Godspeed You ! Black Emperor, Explosions in the Sky e dai grandi compositori di colonne sonore italiani degli anni ’70.

 

 

 

 

A poco più di un anno di distanza dall’omonimo esordio è in arrivo il secondo disco dei Todo Modo, la super band formata da Paolo Saporiti, Xabier Iriondo e Giorgio Prette. “La copertina del nostro disco – parola di Giorgio Prette – e l’immagine promozionale, entrambe legate al golf, parlano delle nostre storie personali e famigliari. In copertina uno dei nostri padri, l’ultimo a lasciarci, evoca i nostri affetti, le nostre radici. Il golf è la metafora della partenza e della ripartenza, buca dopo buca, delle nostre partite-vite personali, al riparo da schemi comuni come la fede religiosa.
 

 

 

 

Silver/Lead' è il quindicesimo studio album degli Wire e segna il 40° anniversario della band ora formata da Colin Newman, Graham Lewis, Robert "Gotobed" Grey e Matt Simm. Il nuovo lavoro della celebre band inglese centra ancora il bersaglio con 10 incredibili inconfondibili tracce di "21st century psychedelic post-punk". Colin Newman è un chitarrista dallo stile inconfondibile, il bassista Graham Lewis scrive testi unici e il lavoro alla batteria di Robert "Gotobed" Grey è ancora oggi un marchio di fabbrica della band. Il nuovo 'Silver/Lead' è stato prodotto ancora una volta da Colin Newman, sempre più nel ruolo di portavoce totale del nuovo corso degli Wire.
 

 

 

 

Kidal è il nuovo album dei Tamikrest, registrato a Bamako, in Mali, e prodotto da Mark Mulholland (Tony Allen’s Afro-Haitian Experimental Orchestra). E' allo stesso tempo un pianto di sofferenza ed un urlo di ribellione. Potere e resistenza allo stesso tempo, nella trascrizione fedele del puro spirito rock’n’roll Tuareg. Attorno a Kidal, il deserto maliano si estende in ogni direzione. Infiniti orizzonti fatti di sabbia e rocce, distese aride e riarse. E' la fascia sud-occidentale del confine sahariano, la casa della popolazione Tuareg.
 

 

 

 

Una storia infinita quella di Michael Chapman, emerso nelle brume inglesi nella seconda metà degli anni '60 in contemporanea con altri eroi della canzone folk come John Martyn e Roy Harper. 50 è un ritorno per certi versi al sound delle origini, ma aggiornato secondo i dettami del free-folk o della cosmic-americana se preferite. Perchè il musicista inglese, grazia al sostegno di Thurston Moore e della mitica No Neck Blues Band, si è anche appropriato - negli anni zero - di un linguaggio altro, aprendo la porta a timbri e visioni sperimentali.