Roma, 17 aprile 2012. Il Comitato direttivo del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con Liquore Strega, ha selezionato i dodici libri che si sono disputati la sessantaseiesima edizione tra i diciotto presentati lo scorso 11 aprile dagli Amici della domenica.
Ecco il vincitore:

Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi di Alessandro Piperno
VINCITORE
Inseparabili, come i pappagallini che non sanno vivere se non insieme: questo sono sempre stati i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel, diversissimi e complementari. Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa si incrina. L'indolente Filippo diventa un cartoonist dal successo planetario, il brillante Samuel si avvita nella spirale di un vertiginoso fallimento lavorativo e sentimentale... Una famiglia intera alla resa dei conti: quando la fama, la ricchezza, il sesso, l'amore non contano più nulla, che cosa ancora dà senso alla vita?
Scopri gli altri finalisti:

Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio
FINALISTA
Una donna in fuga dal suo passato, un bambino in fuga dalla realtà, tra gli incubi del giorno e le minacce della notte. Un uomo inchiodato a una colpa remota. Due vite adulte spezzate, il passaggio crudele dell'infanzia.
Con una narrazione serrata e struggente sui padri e i figli, la mancanza e le assenze e la fragilità degli uomini, Gianrico Carofiglio regala ai lettori un nuovo, indimenticabile personaggio.

Nel tempo di mezzo di Marcello Fois
FINALISTA
Vincenzo Chironi - sardo friulano, per molti anni figlio di nessuno - è un uomo che non dovrebbe neppure esistere, quando torna in una terra che pare esistere da sempre. Lì ricomincia a vivere, diventa se stesso, s'innamora dell'unica donna a lui proibita. Finché il tempo e gli eventi non incrineranno le vite di tutti, senza crudeltà, con precisione.
E mentre la Storia rotola dal tempo di mezzo a un tempo nuovo, mentre gli amori coniugali nascono e poi muoiono piano, senza far rumore, altre storie sono destinate a non finire, a buttare germogli chissà dove. A gettarsi, spiazzandoci, nel futuro.

La colpa di Lorenza Ghinelli
FINALISTA
Tre storie di vita violenta, tre personaggi destinati a incontrarsi cambiando un destino all'apparenza segnato. Tre modi di sopravvivere, nonostante tutto.
Un romanzo che, con una lingua preziosa ma al tempo stesso graffiante e diretta, dà voce al dolore dell'infanzia ignorato dal mondo adulto, ma che invita anche a esplorare, con la fantasia, le possibilità di riscatto e di rinascita.

Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi
FINALISTA
Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, uno scrittore trentenne cinico e ingenuo, sbadato e profondo assieme trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Su quel dedalo di carte racchiuso in un palazzone del quartiere Prati, regna una bisbetica Laura Betti sul viale del tramonto: ma l'incontro con la folle eroina di questo libro, sedicente eppure autentica erede spirituale del poeta friulano, equivale per il giovane a un incontro con Pasolini stesso, come se l'attrice di "Teorema" fosse plasmata, posseduta dalla sua presenza viva, dal suo itinerario privato di indefesso sperimentatore sessuale e dalla sua vicenda pubblica d'arte, eresia e provocazione.
Gli altri libri in gara:

La logica del desiderio di Giuseppe Aloe
“La logica del desiderio” è un romanzo sull'amore. Il protagonista, un giovane di ventiquattro anni, passa interi pomeriggi su una sdraio sul ballatoio di casa a correggere un romanzo che non riuscirà mai a pubblicare. Un giorno assiste al trasloco di una nuova coppia nellaa casa proprio di fronte alla sua. Rimane letteralmente sconvolto dalla bellezza della nuova vicina, Vespa, il cui marito invece sembra un po' goffo, stralunato. In breve diventano amanti.
Un romanzo, come Aloe ci ha abituato, sulla fragilità della condizione umana, sull'incapacità di conoscere chi ci sta accanto, chi amiamo ma soprattutto noi stessi.

Così in terra di Davide Enia
In una Palermo sporca e violenta, un bambino di nove anni, cresciuto in una famiglia di pugili, sale per la prima volta sul ring. Nel suo formidabile esordio, Davide Enia racconta cinquant’anni di storia, dalla campagna italiana in Africa durante il secondo conflitto mondiale al tragico 1992 - quando nel capoluogo siciliano tornano a esplodere le bombe - passando per il periodo della ricostruzione post bellica, gli anni del «sacco di Palermo» e quelli della mattanza di mafia. Usando con una maestria da togliere il fiato tutti i registri narrativi, dal tragico all’onirico al comico al sentimentale, Enia restituisce un impietoso ritratto di un mondo ricolmo di ironia e violenza, con una scrittura carnale, epica, dolce e feroce.

Malacrianza di Giovanni Greco
Un’epica della “malacreanza”: dalla cattiva educazione impartita dagli adulti ai bambini in una città qualunque del Sud del mondo, ai bambini venduti, torturati, prostituiti, violentati, sfruttati, di tutte le periferie del pianeta, dal Brasile, all’Italia a San Pietroburgo. Una storia dell’Infanzia cancellata che, grazie a una scrittura forte e originale, ritrova la sua verità tragica e assoluta.
Vicende accomunate anche dalla particolare struttura formale del romanzo che gioca sull’incastro di una storia nell’altra e crea, volutamente, nel lettore un effetto di straniamento, smarrimento, come se tutte le storie, tutti i bambini protagonisti dovessero alla fine diventare un’unica storia dell’Infanzia tradita, come un romanzo-reportage, un viaggio-incubo dentro una geografia dell’orrore assoluto.

Il corridoio di legno di Giorgio Manacorda
A Berlino per un'indagine, un poliziotto torna al collegio in cui ha passato l'adolescenza. Qui si è formato il gruppo di amici che, una volta tornati in Italia, hanno dato origine alla lotta armata. Lui vuole capire come è successo, da quale male privato è nato il male pubblico. E ricostruisce la vicenda di due fratelli, del loro sodalizio e della loro competizione, e la storia delle loro donne tra Berlino, una livida Roma e una piccola isola persa in un lago. Il tutto in uno scenario dominato dalle milizie di un regime autoritario che si è istaurato in conseguenza della contestazione e del terrorismo. Un romanzo radicato nella concretezza dei luoghi ma fantastico quanto alla dimensione storica. La realtà non è andata così, ma così poteva forse andare a finire.

La rabbia di Mantello Marco
Marco Mantello mette in scena una tragedia satirica dell’Identità, sulle ceneri una Provincia grande quanto la Penisola, dove sfilano carabinieri suicidi, portieri stupratori di colf, accademici col codazzo di allievi, funzionari di case editrici persi nelle loro riunioni del martedì, vecchie zitelle con la mania del tiro a segno, preti prestati alla politica attiva e avvocati divorzisti con un passato da No Global. Un romanzo impietoso e lucidissimo m cui sono i rapporti di potere con le loro regole silenziosamente accettate a sostituire i rapporti affettivi. E a diventare rabbia.

La scomparsa di Lauren Armstrong di Manzini Gaia
Eva Loi è la giovane doppiatrice di Lauren Armstrong, una delle più luminose star del cinema mondiale, a cui sente di essere legata da un vincolo impalpabile. Ama il suo lavoro, anche se è adombrata da malinconie e spettri di un passato mai del tutto rimosso. Le piace rinascere in sala di registrazione. Un giorno però Lauren Armstrong se ne va dalle scene e dal mondo, in un esilio volontario ma misterioso. Si può sparire del tutto senza lasciare conseguenze? La vita di Eva inevitabilmente ne viene travolta. È come se anche lei iniziasse a scomparire insieme all'attrice. Non lo saprebbe dire a parole, o confessare a qualcuno, ma ogni giorno scende di un gradino verso qualcosa di buio e indefinibile.

La sesta stagione di Pedini Carlo
Carlo Pedini ha voluto compiere quello che può essere definito un «esperimento di composizione»: applicando alla letteratura il metodo della scrittura musicale, ha ideato contenuti originali con cui riempire una struttura predefinita dal canone, dando vita a un’opera nuova. Nello stesso modo in cui l’opera ispiratrice, I Buddenbrook di Thomas Mann, racconta la decadenza di una famiglia all’interno di un contesto storico delineato con gran cura, La Sesta Stagione racconta la decadenza di una comunità civile nella storia del Ventesimo secolo italiano. Mostra come il potere religioso e politico si sono spesso sovrapposti, e come gli interessi personali hanno modificato il corso degli eventi. Le fonti del romanzo sono autentiche e consultabili negli archivi religiosi e pubblici.










































