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LibriScienze sociali e professionimanagementFranco AngeliManagement della complessità, complessità del management
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Il libro si divide in tre parti. Ciascuna di queste è dedicata ad una fonte rilevante di complessità che il management dell'innovazione dei sistemi multi-tecnologici, (prodotti o processi che siano) si trova a dover interfacciare. La prima fonte di complessità (prima parte del lavoro) risiede nella natura stessa della conoscenza, ormai l'input fondamentale delle imprese innovative contemporanee. Lontana dal poter essere considerata verità oggettiva e universale, aggregato di informazioni impresse nei linguaggi utilizzati, la conoscenza sembra semmai un sistema di significati-interpretazioni radicate nella dipendenza dall'agente-osservatore, nell'arbitrarietà, incomunicabilità e mancanza di fondamenti. La seconda fonte di complessità per il management (la seconda parte del lavoro) emerge dalla natura dell' impresa-organizzazione innovativa, soprattutto in conseguenza dell'idea di conoscenza introdotta. Le imprese sono sistemi sociali con molti protagonisti, non tutti ben evidenti. E se le persone ne rimangono al centro, anche i contesti che le incapsulano diventano fondamentali (non solo regole, ma stili, culture, paradigmi, punti di partenza, percorsi storici e persino accidenti del caso). I sistemi sociali sono aggregati di contesti e di persone che emergono proprio dalla interazione continua di questi loro costituenti. La terza fonte di complessità per il management (la terza parte del lavoro) emerge dalla natura della dinamica del cambiamento, sempre più dipendente dalla natura multi-tecnologica dei prodotti e dei processi produttivi. Dopo anni di ideologismi core-lean-flat, l'autore propone una diversa visione dell'impresa innovativa: (1) prima di tutto e sempre come un system integrator, cioè un integratore sistematico di molte tecnologie e molti saperi, (2) in quanto tale come una redundant organization, soprattutto in termini cognitivi. Un assetto in cui ritorna ad essere importante essere grandi.