
Chi ha paura muore ogni giorno
di Giuseppe Ayala
€ 14,87
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- Listino€ 17,50EditoreMondadoriCollanaIngrandimentiData uscita13/05/2008
- Pagine200LinguaItalianoEAN9788804580683
Sinossi
Sono passati sedici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d'Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi. Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l'indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli. Per la prima volta, Ayala racconta la sua verità, non solo su Falcone e Borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello Stato, sulle colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.
Recensioni
Consigliato!
Scritto da uzza il 25 giugno 2009
Mi è piaciuto molto perchè fa un quadro del lavoro svolto dalla magistratura in quegli anni senza dilungarsi in date, nomi e sentenze; nello stesso tempo tratta l'argomento con professinalità ma inserendo delle note personali che alle volte fanno commuovere. Consiglio vivamente.
Chi ha paura muore ogni giorno
Scritto da doninell il 22 agosto 2008
Mi è veramente piaciuto. Giuseppe Ayala scrive dei suoi ex colleghi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e della loro lotta contro la mafia pagata a caro prezzo. Soprattutto descrive il profondo rapporto che legava i tre magistrati al di là della semplice convivenza lavorativa. Nonostante ciò l'autore riesce a distanziarsi quanto basta per ottenere anche una prospettiva storica sulla carneficina siciliana di fine anni '80 inizio '90.
Chi ha paura muore ogni giorno
Scritto da fernandorsini il 05 giugno 2008
In appena 200 pagine, Ayala racconta la lotta che lo Stato, con i suoi giudici più rappresentativi, ingaggiò con la mafia negli anni 80-90, ma anche l'amarezza che lo Stato, attraverso alcuni suoi organismi, non esitò ad infliggere a quegli stessi giudici. Un racconto a tratti severo, non piegato all'opportunismo, che godibilmente si mescola, attraverso uno stile di scrittura veramente raffinato, con ricordi privati e commossi. Bel libro, consigliato sopratutto ai più giovani.




