La biblioteca dei libri proibiti
di John Harding
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Sinossi
New England,1891. E’ notte fonda ormai. Nell’antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l’oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento di che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, scende le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall’abbandono, ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l’ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l’ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché è proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, Gorge Eliot e Shakespeare, che si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l’arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta se stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso. Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri e dell’anima oscura che si nasconde in lei.
Altre informazioni
- Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:giallo classico, narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945), suspence, thriller
- Listino€ 17,60EditoreGarzantiCollanaNarratori moderniData uscita26/08/2010
- Pagine266FormatorilegatoLinguaItalianoEAN9788811681830
Scelti per voi dai nostri librai
laFeltrinelli Librerie - Ravenna
Scritto da Giulia il 02 settembre 2010
Sullo sfondo di atmosfere magiche e inquietanti, una storia fatta di misteri e bugie, di verità oscure e speranze inattese in cui la forza della lettura e dei libri talvolta può perfino salvare una vita.
Recensioni
La biblioteca dei libri proibiti
Scritto da sansoterico il 04 novembre 2011
Un libro che non mi ha convinto troppo, innanzitutto per la prima parte dove tra la scrittura faticosa e la trama lenta e a tratti noiosa.Quasi convinto di fermarmi e smettere di leggerlo ho scoperto una seconda parte dove lo stile riamane acerbo e forzato ,ma grazie alla geniale idea di fondo si legge abbastanza bene, non scontato il finale,lo consiglio più per curiosità che per pregievolezza.
Ma...
Scritto da Pila89 il 20 agosto 2011
Un pochino deludente...dal titolo e dalla trama mi aspettavo qualcosa di meglio e soprattutto mi aspettavo che l'amore per i libri e la biblioteca fossero più protagonisti invece a parer mio il titolo non azzecca niente con la vicenda narrata...comunque ho letto sempre di peggio...
mah?!
Scritto da sil.bal. il 21 aprile 2011
inizialmente lo scorrere delle pagine rapisce.. per poi trovarsi in un finale frettoloso pieno di buchi e superficialità.... anche il titolo poco azzeccato x colpa della traduzione italiana.... mi ha lasciato l'amaro in bocca per una storia che poteva davvero rivelarsi interessante ma con la caduta dello scrittore negli ultimi capitoli ha mandato in fumo anche la piacevolezza della prima parte...
ASSURDO
Scritto da titti_158 il 20 marzo 2011
Ho letto questo libro su suggerimento, aspettandomi un certo tipo di storia. La delusione è stata grande! L'ho trovato davvero assurdo, niente a che vedere con thriller o cose del genere, storia banale, surreale (per esempio quando vede la faccia dell'istitutrice in tutti gli specchi che la controlla), mi sembra più una storiella per bambini che altro. Non buttate i soldi!
Un titolo fuorviante
Scritto da Gwendolen il 29 dicembre 2010
Purtroppo la traduzione italiana del libro è stata del tutto inappropriata.Anch'io inizialmente sono stata attirata dal binomio "biblioteca-proibiti" e mi sono poi resa conto che la trama si sviluppava in ben altro intreccio. Tuttavia,la storia diventa sempre più incalzante,con un ritmo sempre più accelerato che,come un'auto in una folle corsa,si "schianta" in un finale sicuramente inaspettato,ma che lascia storditi,che lo si apprezzi o no. Si tratta comunque di un prodotto con spunti originali,dai tratti noir e suspence tipica del thriller. Consiglio comunque la lettura in lingua originale.
Romanzo dall'inappropriato titolo
Scritto da polli21 il 28 novembre 2010
Dal titolo non mi aspettavo ciò che questo libro si è alla fine rivelato, una delusione. Inizialmente accattivante per il linguaggio creativo utilizzato e per l'avvicendarsi degli avvenimenti, assolutamente deludente nell'immediato e improvviso finale. Più che la storia di una biblioteca dal difficile accesso, è la storia di una ragazzina che cerca in tutti i modi di proteggere il suo fratellino da una donna non identificabile fino alla fine e coinvolta in misteri senza soluzione.
che delusione...
Scritto da salufiera il 12 novembre 2010
Che dire....mi è sembrato che il tema fosse un pò campato per aria e il titolo fuorviante (ma questo è dovuto alla traduzione italiana, dato che il titolo originale è "Florence and Giles", che meglio enfatizza il forte legame tra la protagonista e il fratello)... E pensare che mi aveva anche preso nella lettura, dopo i primi capitoli. Verso la fine, però, mi è sembrato che l'autore volesse chiudere frettolosamente il racconto, dimenticandosi di dare un senso ai vari spunti narrativi. Mi sono trovata a girare l'ultima pagina dicendo: "E quindi....???". Il finale non regge proprio, troppo sempliciotto. Lo stesso Harding dev'essersi perso ad un certo punto... Lo definirei una manovra commerciale.
La biblioteca dei libri proibiti
Scritto da monica76 il 11 novembre 2010
Trama molto singolare come singolari sono una serie di termini che la giovane protagonista si e' inventata in un vocabolario tutto suo e di cui fa continuo sfoggio. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso,non ho capito se a forviarmi e' stata la trama o l'idea che ne ero fatta,ma non ho particolarmente amato questo libro pur restando meravigliata di pagina in pagina dell'evolversi della vicenda.La scrittura risulta poco scorrevole ,la storia in bilico fra quella che speravo una svolta fantasy e che si e' invece rivelata un misto fra giallo-horror per un pubblico ,credo, piuttosto giovane.Non sono certa sia il genere di libro che consiglierei.
avvincente
Scritto da ghiottissimi il 28 ottobre 2010
Lo consiglio vivamente per la trama avvincente, per il periodare, per l'incalzare degli eventi narrati, per il linguaggio utilizzato, per l'ambientazione, perchè fa riflettere, per il finale che mi ha "rubato" il sonno.....da non perdere!
LA BIBLIOTECA DEI LIBRI PROIBITI
Scritto da mapiscop il 27 settembre 2010
Un libro davvero particolare. Oltre che all'autore, i miei complimenti vanno al traduttore, Stefano Beretta, perché non deve essere stato davvero facile tradurre il singolarissimo (e ricchissimo) linguaggio di Florence. Un libro che scardina, da una parte, e dall'altra conferma, tutti gli stereotipi legati all'infanzia. Una bambina, in realtà preadolescente, che, in nome di un imprescindibile, totale, assoluto amore fraterno, aiutata da fantasie goticheggianti che la cupezza del luogo favorisce, annulla, ignorandoli, principi morali cardine della Società e degli Individui. Una bambina che arriva, nonostante le fantasie, all'essenza delle cose con straordinaria intelligenza, rapidità e capacità; che esprime giudizi tranchants con un'ironia, uno scetticismo e una così assoluta consapevolezza di sé che chi legge, nonostante i crescenti orrori, finisce con il parteggiare per lei.Non è un libro che lascia perplessi: non c'è alcuna perplessità o incertezza nel comportamento di Florence. E' un libro che pone al lettore delle domande cui è davvero difficile rispondere. Leggetelo, ne vale veramente la pena.





