
Zardoz (Special Edition) (dvd+libro)
Regia di: John Boorman
Con: Charlotte Rampling, Sean Connery, John Alderton
€ 14,90
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- Listino€ 14,90PaeseItalia]ProduzioneKoch Media]N. DVD1
- Data uscita05/2011Età cons.TuttiEAN4020628941321
Sinossi
Portando al massimo le mitiche aspirazioni dell'umanità, nell'anno 2293 gli Immortali, che sono i ricchi, i potenti e gli intelligenti, per mezzo del massimo ottenibile dal progresso scientifico e tecnologico, hanno costituito in Vortex un'oasi di asfissiante immortalità. Accanto a loro vegetano per sempre gli Apatici (i disadattati) e i Rinnegati (incoerenti condannati a perenne vecchiaia). La colonia viene nutrita dai Bruti, schiavi che lavorano la terra, dominati con violenza dagli Sterminatori, che tuttavia, sono Mortali come i loro sudditi. Tutto il sistema è retto da due invenzioni di Arthur Frayn: il Cristallo (o tabernacolo o cervello di quanto avviene in Vortex) e Zardoz (una divinità di pietra, volante, dispensatrice di ordini e di armi per gli sterminatori). Zed, mortale sterminatore che brama tanto avventura che verità, introdottosi in Zardoz con un trucco, riesce a penetrare anche in Vortex. Uccidendo Frayn, scuotendo la coscienza di Amico, ridonando fremiti sessuali a May e Consuela, dispensando la morte al Vecchio e alla sua corte, infrangendo il Tabernacolo, Zed distrugge l'illusione e dà inizio nuovamente alla vita umana secondo le leggi della natura.
Contenuti extra
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Recensioni
Sogno o incubo?
Scritto da PapaSmurf il 26 dicembre 2011
Sulla Terra post-apocalittica dell’anno 2293, l’umanità è ridotta allo stremo. A salvare quanto di bello ed evoluto essa abbia prodotto si impone una serrata casta di scienziati e luminari, gli “Immortali”. Questi, isolandosi dalla decadenza dei tempi, vivono eternamente in comunità chiuse chiamate “Vortex”. A nutrire con il proprio lavoro questo fittizio Olimpo c’è la gente comune che, esclusa dal Vortex, è rimasta mortale; sono i “Bruti”: producono il grano e il cibo necessario alla sopravvivenza del Vortex. Quando, però, i due mondi saranno messi in contatto dal protagonista, la loro coesistenza verrà messa in crisi… Ad uno spettatore contemporaneo questo film appare immediatamente dirompente e fuori dagli schemi, in quanto profondamente intriso dei sentimenti degli anni ’60 e ’70, che coinvolgono non solo la trama, ma anche le scenografie, i costumi e i movimenti di scena. La prima mezz’ora potrebbe risultare troppo lenta, ma si tratta di una necessaria premessa che lascia subito il posto a ritmi più serrati e coinvolgenti, che si impongono all’attenzione dello spettatore per la ricchezza dei temi trattati e la sublime “artisticità” dei passaggi. Il film lancia degli interrogativi imperituri: <<Fino a che punto la tecnica e la scienza possono arrecare beneficio all’uomo, inseguendo un progresso in cui l’uomo stesso è divenuto strumento della Signora Scienza? Quando l’ansia di perfezionare la Natura ci ha fatto dimenticare di esserne il frutto?>>











