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Descrizione

Sherlock Holmes, il più grande investigatore del Regno Unito, svelerà il suo animo combattivo per sventare una terribile minaccia di cui è a capo Lord Blackwood che potrebbe distruggere l'impero britannico, avvalendosi del suo acutissimo collaboratore il dottor Watson. Grazie alla sua fantastica logica e alla sua incredibile deduzione Sherlock Holmes e il suo amico Watson riusciranno a distruggere le impressionanti macchinazioni di Lord Blackwood e riportare la calma nel Regno Unito.

Altre informazioni

  • Listino€ 9,99PaeseItalia]ProduzioneWarner Home Video]N. DVD1
  • Data uscita20/04/2010Età cons.TuttiEAN5051891013216

Contenuti extra

Gioco Interattivo

Scelti per voi dai nostri librai

laFeltrinelli Libri e Musica - Palermo

Scritto da Giuseppe il 05 luglio 2012

Un'avventura decisamente movimentata, vede come protagonisti Sherlock Holmes (Robert Downey Jr) ed il suo fidato collega Watson (Jude Law). Vedremo l'ispettore sotto un aspetto decisamente diverso da quello che, nell'immaginario di tutti, è il classico Sherlock Holmes;potremo apprezzare le sue abilità nelle arti marziali e nella lotta mentre cerca di sconfiggere un nemico che trama contro l'inghilterra.

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Recensioni

Eccentrico bohemien d’azione: l’insolito SHERLOCK HOLMES di Guy Ritchie

Scritto da pacoderenzis il 21 novembre 2010

Dimenticatevi la figura classica dell’investigatore di Baker Street diffusa dalle leggende e dalle illustrazioni mediatiche e pubblicitarie del secolo scorso: lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie è eccentrico e fuori dagli schemi, conosce le arti marziali e veste alla bohemien, cura poco il suo stile al contrario dell’eloquio a dir poco perfetto, ama i doppi sensi e il sarcasmo più crudo, ma potrebbe non risultare così dissimile dal personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle a fine ‘800,e non solo per lo straordinario ingegno deduttivo. Nel film è interpretato magnificamente da Robert Downey jr. , con ghigno beffardo e sguardo pungente il suo Holmes può far storcere il naso a chi aveva tutt’altra immagine dell’investigatore ma esalta una figura cinematograficamente impeccabile e pienamente riuscita, dalla smaccata ironia e da un’eccezionale forza fisica dovuta più all’intelligenza che ai muscoli. I memorabili duetti con Watson sono da attribuire anche all’ottima prova di Jude Law, che veste i panni del fido dottore sconvolgendo anche in questo caso l’immagine che storicamente si era avuta del personaggio: dimesso, servizievole, reduce di guerra dall’aspetto cupo e insignificante il Watson di Law diventa aitante, elegante, seducente, schiavo del gioco d’azzardo, coraggioso, bravo a fare a botte e battagliero nelle discussioni con Holmes che riesce sempre e comunque a farlo cadere nei suoi tranelli. Il rapporto tra i due protagonisti è reso ambiguo nel film, e il sentimento di gelosia e possessione esternato dall’investigatore in tutta la pellicola nei confronti del suo aiutante crea un dubbio atavico sulla reale amicizia che li unisce, a dispetto delle donne che nella storia rapiscono la loro attenzione. Guy Ritchie ha dato vita ad un film d’azione prendendo spunto dalla figura di Sherlock Holmes per raccontare la Londra vittoriana attraverso belle scenografie create per lo più al computer e ad una fotografia molto suggestiva: alcune trovate tecniche meritano un plauso particolare come le scene in cui Holmes riflette sui punti deboli dell’avversario che ha di fronte e su come colpirlo e man mano che le sue riflessioni vengono enunciate dalla sua voce interiore le immagini arrivano al ralenty sul grande schermo prima che a velocità normale, una volta stabilito il piano d’azione più efficace; poi ci sono le riprese dei particolari, quelle degli inseguimenti molto ad effetto così come le soluzioni stilistiche per le scene in esterno. Probabilmente Sherlock Holmes è la migliore prova registica di Ritchie; anche se ho adorato l’esordio con Lock&Stock e il suo clone americano The Snatch (cito per completare la filmografia del regista l’indecoroso remake di Travolti da un insolito destino, e i dimenticabili Revolver e Rocknrolla) , l’ultima sua fatica è più sofisticata ed ambiziosa e di certo meno viscerale dei primi due film anche se tutte e tre queste pellicole hanno in comune alcuni movimenti di macchina e scelte narrative conseguenti a sceneggiature dinamiche in cui le pause e gli intermezzi paiono essere aboliti. Se qualche difetto può essere trovato in alcuni eccessi della trama, peccati veniali poco rilevanti, ciò che è più difficile da digerire è il finale che pare già voler presentare un seguito: nulla da eccepire sul fatto che il mistero non sia risolto del tutto, anzi il finale aperto può essere maggiormente intrigante, ma senza per forza di cose cadere nel tunnel dei sequel…magari potranno risultare anche migliori di questo film ma si poteva evitare di far intuire le intenzioni del produttore prima dei bei titoli di coda.

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Un ritorno in grande stile

Scritto da Spielberg il 12 novembre 2010

Dopo aver consegnato alla giustizia Lord Blackwood, colpevole di aver ucciso delle giovani donne e di averle sacrificate al culto del male, Sherlock Holmes e il dottor Watson si preparano a separarsi, infatti il dottor Watson è in procinto di sposarsi con Mary (mamma chioccia). Ma il ritorno dall’oltretomba di Lord Blackwood li trasporta in una nuova avventura, fatta di intrighi, misteri occulti e tradimenti... Già dalla trama è chiara la direzione presa da questo nuovo adattamento firmato Guy Ritchie (Rocknrolla), film che si discosta nettamente dal soggetto originale, ma non per questo può essere considerato un brutto film, anzi, distaccarsi dal soggetto di Doyle permette di riportare alla concezione originale il personaggio nato dalla penna dello scrittore inglese. Questo Sherlock Holmes è un uomo dotato di una grande intelligenza e deduzione, come nei libri, ma è anche un tipo atletico, che ama combattere a mani nude e l’azione, che vive come un bohemien , dormendo a terra sopra ritagli di giornale. Un uomo molto eccentrico ma dotato di un acume eccezionale. Anche il dottor Watson è diverso dalla figura classica dell’immaginario collettivo, nei libri è semplicemente la spalla di Holmes, in questo film invece è il co-protagonista, Holmes/ Downey Jr ha bisogno di Watson, come questi ha bisogno di Holmes, i due sono come dei fratelli. Robert Downey JR si dimostra un impeccabile investigatore privato, regalandoci un personaggio molto eccentrico e ironico, un personaggio che cattura lo spettatore. Lo stesso vale per Jude Law, i due riescono a creare un ottima alchimia, rendendo interessanti ed eccentrici i loro dialoghi. Una nota positiva anche per il villain Mark Strong e Rachel Mcdams che interpreta Irene Adler, l’unica donna che Holmes vorrebbe avere. La regia di Guy Ritchie è buona, ci regala degli ottimi personaggi, una Londra ottocentesca affascinante e scene d’azione dal sapore unico.

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La mia recensione

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