
Io Non Ho Paura
Regia di: Salvatores Gabriele
Con: Diego Abatantuono, Giuseppe Cristiano, Dino Abbrescia, Aitana Sanchez-gijon
€ 7,99
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- Listino€ 16,90PaeseItalia]ProduzioneMedusa Video]N. DVD1
- Data uscita11/2005Età cons.TuttiEAN8010020036790
Sinossi
Anni '70. Michele ha nove anni e vive in mezzo alla campagna pugliese, coi genitori. La sua vita è fatta di pochi amici e molte corse in mezzo ai campi di grano, spesso in solitudine. Un giorno scopre un buco sotto terra, appena coperto da una lastra di metallo, nel quale si trova un altro bambino suo coetaneo: si chiama Filippo, è tutto sporco e terrorizzato. Quando a casa di Michele arriva da Milano Sergio, un amico di papà, Michele capisce tutto: Filippo è stato rapito, papà-Sergio-ed altri compari stanno cercando di avere il riscatto. La polizia sta perlustrando la zona, in più - una volta liberato - Filippo potrebbe riconoscere Michele, per questo la banda decide di uccidere il rapito. Michele non ci sta: di notte corre da Filippo, lo fa uscire dalla stalla abbandonata dove ora si trova. Michele non riesce ad uscire, però. In quel momento arriva il padre: è toccato a lui uccidere Filippo.
Recensioni
Dal libro al film
Scritto da Louis95 il 29 dicembre 2011
Siamo nella torrida estate del 1978, quando immerso tra le spighe di grano non ancora mietute, il nostro protagonista, Michele Amitrano, che ha solo nove anni, si trova a fare i conti con un segreto più grande di lui: scopre infatti che un suo coetaneo, Filippo, è stato rapito e imprigionato in una buca. Michele sarà quindi costretto ad affrontare e sconfiggere le proprie paure per salvare Filippo da una efferata morte. Ammaniti e Salvatores, rispettivamente autore e regista, creano un contorno, in termini di ambienti e personaggi, che si sposa perfettamente con la storia: emergono il tema dell'amicizia, del tradimento e del delitto e castigo, reso come mezzo per il conseguimento della salvezza tramite la sofferenza, come insegnava Dostoevskij. Il film gioca su continui e repentini contrasti: quello psicologico, delle personalità del padre, e quello cromatico, in cui la terra che scotta sotto a un sole infuocato e le dorate distese dei campi di grano si alternano al buio pesto della buca e della notte. Salvatores, eccellentemente, riesce a eguagliare per qualità il libro allo sceneggiato cinematografico, impresa ardua e rara.
io non ho paura
Scritto da sogni il 26 giugno 2008
...piccola correzione ma fondamentale, la campagna non era quella pugliese ma LUCANA, come si può capire vedendo la targa PZ cioè Potenza della 127 rossa... film e libro profondi con una storia particolare e la fotografia bellissima.








