
La Rosa Purpurea Del Cairo
Regia di: Woody Allen
Con: Mia Farrow, Danny Aiello, Jeff Daniels
€ 9,09
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- Listino€ 12,99PaeseItalia]ProduzioneMgm/Ua Home Video]N. DVD1
- Data uscita07/2010Età cons.TuttiEAN8010312041471
Sinossi
Cecilia, all'epoca della Grande Depressione, è una solitaria cameriera, fanatica senza speranza dei film di Hollywood. Affascinata dal suo nuovo film preferito Cecilia resta sbalordita quando il protagonista improvvisamente scende dallo schermo per incontrarla. Allettata dal suo charme, Cecilia si innamora perdutamente di lui, fin quando incontra l'attore reale che lo interpreta.
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Recensioni
Il fascino e la bellezza dell'arte del cinema
Scritto da MonsierVerdoux il 26 agosto 2010
A volte la finzione cinematografica può sopperire alle mancanze e alle brutture della vita reale; e il potere magico del cinema, capace di rendere reali i sogni di noi spettatori, può trasformare il mondo caotico ed anarchico in cui viviamo in un oasi felice. Quanti di noi non hanno sognato almeno una volta di vivere una romantica storia d’amore con la nostra star preferita? Quanti non hanno anche solo per un attimo sperato di essere uno dei protagonisti di un grande film d’avventura? Quello che capita alla frustrata e depressa Mia Farrow ne La rosa purpurea del Cairo è proprio l’occasione di rifarsi una vita, prima nel mondo reale in compagnia di un personaggio uscito (letteralmente) dal mondo della celluloide, e poi di vivere essa stessa un’avventura nel mondo della finzione cinematografica, un mondo in cui non si servono alcolici ma solo gazzosa, e in cui tutti si è costretti a recitare un copione prestabilito e ad osservare ruoli ben precisi. La rosa purpurea è un film ingiustamente (e incomprensibilmente) sottovalutato, una autentica dichiarazione d’amore di Woody Allen per la settima arte, una riflessione sulla realtà e sulla finzione, sulla sottile linea che separa questi due mondi: un piccolo ma grandissimo film, capace di commuovere e di far ridere (esilaranti gli intermezzi in cui si assiste alle discussioni dei personaggi del film abbandonati alla loro sorte dopo la fuga di Jeff Daniels) e soprattutto di farci sognare (del resto qual è lo scopo del cinema se non questo?) senza però mai farci perdere il contatto col mondo reale, con le sue ingiustizie e il suo cinismo, con cui tutti, sembra ricordarcii il regista nel finale del film, dobbiamo sempre fare i conti.











