
Il Cigno Nero
Regia di: Darren Aronofsky
Con: Natalie Portman, Vincent Cassel, Winona Ryder, Barbara Hershey, Mila Kunis
€ 12,53
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- Listino€ 17,90PaeseItalia]Produzione20th Century Fox]N. DVD1
- Data uscita22/06/2011Età cons.TuttiEAN8010312094620
Sinossi
Nina è un'ambiziosa giovane ballerina di New York, a caccia del doppio ruolo che tutti sognano: il Cigno Bianco, delicato e innocente, e il Cigno Nero, che emana una malvagità seducente, nel classico Il Lago dei Cigni, in grado di trasformare una sconosciuta in una star. Nina riesce ad ottienere il ruolo, ma non è sicura di poter incarnare la parte oscura della regina dei cigni. Mentre raggiunge nuove vette con il suo corpo, gli incubi, le fantasie e le gelosie che nasconde iniziano a farsi strada in maniera profonda, causando uno scontro pericoloso con una provocante nuova arrivata, Lily, che rappresenta la sua maggiore rivale. Nina in breve tempo si cala fin troppo bene nel ruolo del malvagio e mortale Cigno nero...
Contenuti extra
Dietro Le Quinte
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Recensioni
La dualità
Scritto da piefor12 il 23 dicembre 2011
Aronofsky è regista di un immenso talento, che si distingue per originalità e per le storie estreme che racconta. Dalle pellicole 'Pi greco' e ' Requiem for a dream' abbiamo imparato ad apprezzare le sue inclinazioni verso i racconti con forte coinvolgimento emotivo per lo spettatore. E 'Il cigno nero' non fa certo eccezione. Pellicola molto tesa, particolarmente avvincente, dibatte con energia il tema del doppio, qui simboleggiato da quel cigno bianco e nero del capolavoro di Ciaikovski. La protagonista-ballerina, la bellissima Natalie Portman, è tormentata, divisa, fragile ma adorabile. Il tema della rivalità è tema forte e Aronofsky lo analizza con fermezza, con mano autorevole da 'director' esperto. Musica eccellente (dato il contesto) e molta passione, per il lavoro e per lo spettacolo. Da vedere, per emozionarsi e soffrire anche un po'...
Torna Aronofsky con un dramma dalle tinte horror
Scritto da NancyHurricane il 20 dicembre 2011
Forse il miglior film in gara agli Oscar 2011, dalle tinte quasi horror e dal finale splendido nella follia degli ultimi 20 minuti (ricorda infatti quello di Requiem for a dream, sempre dello stesso regista, che impazzisce piacevolmente anch'esso nel finale ma molto meno coraggiosamente). Natalie Portman nel suo ruolo migliore e anche Cassel risulta perfettamente inquadrato, merito di una saggia regia e di una fotografia splendida, che impreziosisce specialmente le scene di ballo. L'esasperazione delle possibilità umane, fisiche e psicologiche, tema tanto caro al regista, qui raggiunge picchi inavvicinati prima e rende il film un piacere, per gli occhi e per la mente. Da vedere e rivedere; il dvd è interessante anche per i contenuti extra, che ci raccontano l'immenso lavoro preparativo della Portman a questo film, che le è giustamente valso l'Oscar.
da non perdere
Scritto da chiaramed il 12 dicembre 2011
una trama davvero eccezionale ci conduce nei meandri della mente di una ballerina,Natalie Portman, che, con una superba performance, recita il ruolo intenso della ballerina-cigno.nel duro lavoro di preparazione del ruolo che le è stato affidato,Nina(la Portman)non riesce, però, più a distinguere la reltà dal sogno e dall'allucinazione.come impazzita o più probabilmente liberatasi dall'oppressione della madre e di se stessa, perde il senno della ragione e diventa per lei insostenibile il ruolo di cigno biancoper cui ora è necessaria una trasformazione.
Black Natalie
Scritto da Rich_Bengi il 06 dicembre 2011
Black Swan in fondo non è un film sulla danza: la storia del cigno nero (e del cigno bianco naturalmente) fa infatti da sfondo a quella che è prima di tutto la storia di una donna, o meglio delle tante donne che, come emanazioni dell’originaria coppia Odette/Odilie, popolano questo universo al femminile. Un film di contrasti e di “figure” dunque, come appare nel modo più evidente nella protagonista, Nina (una bravissima Natalie Portman), che vive dentro di se questa pericolosa scissione, lacerata dal desiderio di aderire ad un ideale di perfezione nel quale lo spazio per ogni traccia di "umanità" sembra destinato ad essere annullato. La soluzione a questa contraddizione, se esiste, è lasciata alla visione del film. M.R.
la maledione del cigno
Scritto da vikina il 16 giugno 2011
La maledizione del cigno inizia con un sogno di Nina nel quale si vede come una fanciulla che, improvvisamente, viene trasformata in un cigno. La storia, che mette in luce il regista, è puaramente sinistra e violenta da un punto di vista psicologico... Le unghie spezzate, il sangue, il pianto e la disperazione sono i personaggi principali di questo spettacolo magnifico e straordinario. Il cigno nero risalta lo sdoppiamento della personalità di Nina : una cattiva e sensuale, l'altra buona e soave. E' un film che consiglio per l'intensità della grandissima Natalie e per la capacità di Darren nel creare un'atmosfera delicata, ma allo stesso tempo oscura.










