Vasco Brondi, in arte Le Luci della Centrale Elettrica, descrive, attraverso associazioni d idee e metafore originalissime, un mondo periferico pieno di disperazione, un grigiore interiore che si riflette sulla scenografia della vita e viceversa. La tecnica ossessiva e circolare, con la quale racconta storie di droga, solitudine, squallore, entra lentamente nella mente come un virus che all inizio fa fatica ad insinuarsi, ma che poi prende il sopravvento.