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Descrizione

All'epoca di Breznev, Andreï Filipov è il più grande direttore d'orchestra dell'Unione Sovietica e dirige la celebre Orchestra del Bolshoi. Ma viene licenziato all'apice della gloria quando si rifiuta di separarsi dai suoi musicisti ebrei, tra cui il suo migliore amico Sacha. Trent'anni dopo lavora ancora al Bolchoi, ma...come uomo delle pulizie. Una sera Andreï si trattiene fino a tardi per tirare a lustro l'ufficio del direttore e trova casualmente un fax indirizzato alla direzione del Bolshoi: è del Théâtre du Châtelet che invita l'orchestra ufficiale a suonare a Parigi... All'improvviso, Andreï ha un'idea folle: riunire i suoi vecchi amici musicisti, che come lui vivono facendo umili lavori, e portarli a Parigi, spacciandoli per l'orchestra del Bolshoi. E' l'occasione tanto attesa da tutti di potersi finalmente prendere una rivalsa...

Altre informazioni

  • Listino€ 9,99PaeseItalia]ProduzioneBim]N. DVD1
  • Data uscita25/06/2010Età cons.TuttiEAN8032807032184

Contenuti extra

Interviste, Trailers

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laFeltrinelli Librerie - Rimini

Scritto da Davide il 19 novembre 2011

Andreï Filipov è un direttore d'orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent'anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l'orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell'invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese.

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Recensioni

da non perdere!

Scritto da katia.spiezio il 24 giugno 2012

Un fax, un semplice fax, un invito da parte del teatro le Chatelet inviato all'orchestra del Teatro Bolshoi di Mosca, cambierà la vita di quest'uomo e lo porterà a ricomporre in sole due settimane la propria orchestra, cercando uomini scomparsi da decenni e che da anni non avevano più potuto metter piede in un teatro, trattati come nemici del regime e reietti. Fra un giro su una sgangherata ambulanza, una danza gitana, un matrimonio in stile "antico impero romano" di un mafioso russo e qualche ricerca in ambienti più o meno curiosi, la prima parte del film, corrispondente all'incirca alla prima ora, è un susseguirsi di incontri che portano lo spettatore a ridere grazie ad attimi di comicità pura ancor prima che a riflettere. Diverso è il taglio e l'impronta che il regista ha voluto dare alla seconda parte del film, in quanto, una volta riunito il gruppo, riaffiorano anche quei sentimenti da troppo tempo sopiti, nascosti dietro una bottiglia di vodka o in uno scatolo della soffitta. Malinconia ed emozioni sovrastano gli aspetti leggeri e gli spunti di riflessione su una realtà quasi mai trattata al cinema, ovvero di come venivano esclusi dalla società o nei casi peggiori inviati nei gulag (o a "svernare" in Siberia quando questi non esistevano più) quanti erano considerati avversi al regime, per etnia, religione o cultura, sono molteplici. Dall'arrivo a Parigi in poi il ritmo diventa infatti meno frenetico, meno repentino ed il compito di alleggerire le scene resta nelle mani dell'impresario ed ex nemico del protagonista, presente per cercare di recuperare un ricordo del passato, quello dei fasti dell'internazionale comunista e di distruggerne un altro, quello del giorno in cui fermò l'orchestra di Filipov e, davanti al teatro pieno, spezzò le bacchette al direttore. La memoria dei colleghi ed amici morti e la condizione degli attuali, incapaci a prima vista di riprendere lo strumento in mano, naturalmente comici nella loro goffaggine, confluiscono e si annullano nella figura di Anne-Marie Jacquet, eterea e perfetta violinista solista, legata inconsapevolmente al destino ed alla vita di tutti gli altri sin dall propria nascita. Il finale, sulle note del Concerto per orchestra e violino di Tchaikovsky, svelerà alla protagonista il proprio passato e riconsegnerà al maestro ed alla sua apparentemente sgangherata compagnia un giusto presente ed un inimmaginabile futuro. Katia Spiezio

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Interessante

Scritto da vero81 il 14 dicembre 2010

Storia interessante ed originale, con finale commovente. Mi piace che si possa sentire il concerto intero e che non venga spezzettato. Non mi piace come siano stato doppiati i personaggi russi.

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Appassionante..

Scritto da svietok il 10 novembre 2010

è seguire questo film.. mai banale, mai noioso.. ci trasporta con un crescendo di emozioni dentro questa storia... che culmina con un'esplosione di musica, verso la perfetta armonia! Da vedere!

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amare la musica classica

Scritto da grace69 il 04 agosto 2010

Per tutti coloro che amano la musica e che nella vita desiderano prendersi una rivincita grace

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La mia recensione

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