Le scorribande sonore al tenore e l'uso obliquo del clarinetto da parte di Bearzatti sembrano inoltre spingere la sei corde di Beltrami verso territori più arditi, verso sonorità maggiormente incisive che conducono l'intero lavoro verso un raro equilibrio tra poesia e incubi esistenziali.Come le opere del grande maestro svedese, Timoka è lavoro dai molteplici piani di lettura, complesso e lineare nello stesso tempo, dal forte impatto visivo ma anche introspettivo.