La fattoria degli animali

La fattoria degli animali

di George Orwell

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  • Listino€ 9,00EditoreMondadoriCollanaOscar classici moderniData uscita01/12/2000
  • Pagine154LinguaItalianoEAN9788804492528

Sinossi

È il racconto di come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo aver cacciato il proprietario, tentino di ceare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ma ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con la loro astuzia, la loro cupidigia e il loro egoismo s'impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo. Gli elevati ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione vittoriosa vengono traditi e, sotto l'oppressione di Napoleon, il grosso maiale che riesce ad accentrare in sé tutte le leve del potere e ad appropriarsi degli utili della fattoria, tutti gli altri animali finiscono per conoscere gli stessi maltrattamenti e le stesse privazioni di prima. L'acuta satira orwelliana verso un certo tipo di totalitarismo, che ha avuto in Stalin la sua esemplificazione più clamorosa, è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un'energia stilistica che pongono "La fattoria degli animali" sulla linea della grande tradizione libellistica inglese del '700.

Recensioni

Animal Farm

Scritto da Louis95 il 29 dicembre 2011

Dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, l'audace George Orwell scriverà uno dei suoi più conosciuti libri, che anticiperà tutto il dibattito economico degli anni seguenti tra capitalismo e comunismo. Per fare ciò, però, non usa un testo esplicito di attacco o di apologia economica, ma, invece, scrive un'allegoria, stile favola di Esopo, del sistema utopico del comunismo, attaccando in forma non esplicita uno dei personaggi più in vista del momento: Stalin. Scritto magistralmente, leggero da leggere e sottintende una morale e un significato su cui ancora oggi si discute.

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7 e 1/2

Scritto da califano il 23 febbraio 2011

Letto a: Gennaio 2011 Voto: 7 e 1/2 Note: ...

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Tutti sono uguali, ma alcuni più degli altri

Scritto da Renzo.Montagnoli il 07 febbraio 2011

Ci sono scrittori che hanno la rara qualità di elaborare alcuni segni del presente per vedere nel futuro in una continuità con il passato e fra questi rientra indubbiamente il britannico George Orwell, che con questo La fattoria degli animali ha di fatto narrato, sotto forma di allegoria, quello che è stato il totalitarismo sovietico in epoca staliniana, ma anche ciò che non potrà mai essere debellato: il desiderio di potere di ciascun uomo. Del resto, l’autore, di tradizioni socialdemocratiche, partecipando alla guerra di Spagna nelle file di un movimento comunista di ispirazione trotskista ebbe modo di conoscere e di sperimentare la brutale logica di quelle formazioni militari di stampo esclusivamente stalinista. Il romanzo è ambientato in una fattoria, in cui gli animali, stanchi del loro sfruttamento da parte dell’uomo, si ribellano, e diventano padroni di loro stessi, con l’ambizione di un mondo finalmente sereno e incruento, in cui tutti sono eguali. Quest’atmosfera idilliaca dura ben poco, poiché assai presto allo sfruttamento dell’uomo si sostituisce quello di una classa emergente, i maiali, che erano stati i primi propugnatori della rivolta. Questi in breve assumeranno le stesse caratteristiche umane degli sfruttatori, e così gli ideali di uguaglianza e fraternità, sintetizzati in sette comandamenti, cadranno rapidamente e la costituzione della nuova società si baserà su un unico nuovo comandamento, costituito da poche, ma significative parole: Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. C’è da dire anche che se Orwell in tal modo intendeva rappresentare l’illogicità di un regime totalitario, di stampo comunista, allo stesso tempo enunciava una sorta di legge naturale in cui l’umanità appare senza rimedio divisa in padroni e sudditi. La conclusione è amara, ben espressa dalla frase con cui il libro termina: …le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. La fattoria degli animali è un libro imperdibile.

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da leggere

Scritto da LiLiTh23 il 12 novembre 2010

Se ancora non l'avete letto vi consiglio di farlo..è una perfetta parodia della rivoluzione sovietica e del suo fallimento. E' chiaro che il Vecchio Maggiore rappresenta Marx da cui partono le idee rivoluzionarie, NApoleone e Palla di neve sono Stalin e Trotsky. Questo libro nonostante sia stato terminato nel 1944 è ancora terribilmente attuale e genera profonde riflessioni. Bellissimo anche l'articolo sulla libertà di stampa alla fine.

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quattro zampe buono, due zampe cattivo!

Scritto da Lullu86 il 12 novembre 2010

Non si può non leggere questo capolavoro di Orwell che, da bravo profeta, non ne sbaglia una. Questo libro è di un attualità sconvolgente, diretto, veloce e molto molto efficace, dà al lettore la sensazione di vivere nella fattoria e di prendere parte alle varie vicende. Un must imperdibile!

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Da leggere e ricordare

Scritto da claudiacometa il 09 novembre 2010

Dovremmo impararlo a memoria, sapere che la storia va così da sempre e trovare una soluzione per cambiare le cose. MA non appena in tutte le epoche e società si fa qualcosa per migliorare il mondo, si ricade sempre nella stessa dinamica e alla fine tutti siamo uguali, ma alcuni di noi sono più uguali degli altri. Di qualunque colore sia la politica, c'è sempre il gruppo dei maiali, il Gondrano di turno che ci muore e il ciuco che capisce e tace.

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Bellissimo

Scritto da hopeless il 29 settembre 2010

Una "favola" amara e attualissima, da leggere a corredo con un altro capolavoro orwelliano: 1984.

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Formativo

Scritto da danieleferone il 22 settembre 2010

Un libro che fa riflettere, interessante, si legge in modo molto scorrevole. Una nota particolare va alle considerazioni di Orwell sulla libertà di stampa: per alcuni aspetti sembra descrivere la stampa italiana.

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BUONO

Scritto da ALESSANDRO111111 il 14 settembre 2010

Romanzo in cui Orwell,descrivendo gli eventi di un fattoria di animali,polemizza contro il socialismo sovietico,che volendo liberare il popolo dal capitalismo,si sostituisce ad esso,replicandone in maniera diversa,gli effetti deleteri sulla società. E così,come gli animali,guidati dai maiali,liberano la fattoria dal comando degli uomini per creare una società di ugaglianza e rispetto,mentre in realtà sostituiscono solo il loro potere a quello precedente,così il comunismo vorrebbe liberare l'uomo dall'oppressione,ma difatto,cambia solo gli oppressori. L'uomo si interroga da millenni su quale possa essere il sistema di governo giusto,risolutore dei conflitti e dei problemi,senza considerare che la fallibilità non è insita nel sistema,ma nella natura imperfetta dell'uomo,per cui chi detiene potere finisce sempre per abusarne.

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Bellissimo

Scritto da alfonso90 il 10 settembre 2010

Libro davvero interessante e purtroppo di attualità in Italia. Spesso viene proposto a ragazzi alle prime armi nella letteratura ma credi sia adatto ad ogni età perchè si presta a molte interpretazioni

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strabiliante,attuale,

Scritto da misa94 il 05 settembre 2010

e soprattutto una morsa al cuore quando pensi che stà succedendo ORA e QUI.

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Capolavoro

Scritto da marcobenati il 04 febbraio 2010

Dovrebbe essere letto obbligatoriamente almeno una volta l'anno da tutti. Forse alcune cose sarebbero diverse

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La fattoria degli animali

Scritto da pratodellago il 28 ottobre 2008

Una storia semplice che fa capire tante cose.

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La Fattoria degli Animali

Scritto da Federika il 30 agosto 2008

Molto bello. Una storia semplice, ma che proprio grazie alla sua semplicità raggiunge immediatamente il suo obiettivo, criticare il totalitarismo, senza risultare noioso.

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La fattoria degli animali

Scritto da alessiovizzini il 27 agosto 2008

Un'analisi amara e satirica del regime comunista di Stalin, ancorchè applicabile a tutti i totalitarismi europei e non. Consigliato alle nuove generazioni.

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Leggiamolo tutti!

Scritto da crysma il 05 agosto 2008

Credo che questo libro lo dovrebbero leggere tutti... ed almeno due volte nella vita: la prima volta da piccoli per "gettare il seme" della repulsione a qualsiasi totalitarismo, la seconda da grandi per coltivare questo sentimento.

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La favola contro tutti i totalitarismi

Scritto da Massimino83 il 03 giugno 2008

E' uno dei testi più importati e famosi di George Orwell che utilizzando animali antropomorfi narra attraverso questa favola una rivoluzione fallita e di come i piani alti riescano attraverso la propaganda faziosa e la paura a controllare la massa. Il racconto si svolge all'interno di una fattoria in cui gli animali stufi di essere sfruttati e maltrattati dal fattore decidono di ribellarsi e scacciarlo e cominciare così ad autogestirsi costruendo una società migliore. A capo della rivoluzione ci sono due Maiali Napoleone e Palla di neve, il primo autoritario e prepotente, il secondo diplomatico e riflessivo. Il potere come è facile intuire ben presto da alla testa e Napoleone si impone come dittatore con un colpo di stato che porterà all'eliminazione degli avversari e all'imposizione di nuove regole. Almeno fino ad una serie di tragici eventi.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:narrativa classica (prima del 1945)TraduttoriBruno Tasso

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