Addio, Berselli!
Scritta il: 23 dicembre 2010
Raffinate meditazioni, a cavallo tra la filosofia dei massimi sistemi e il pragmatismo di una "salama da sugo", tra l'ironia e la tenerezza, scaturite dalla osservazione del labrador Liù, che diventa paradigma di ciò che unisce gli animali e gli umani: l'istinto egoistico e la spinta agli affetti. C'è molto di più nel libro di Berselli, da molti definito un testamento intellettuale (col giudizio di poi, ora che l'autore non c'è più, si può rintracciare l'eco di un commosso congedo dalla vita e dagli affetti, evidente soprattutto nell'ultimo capitolo, in cui la festa di compleanno della moglie Marzia assume il carattere di un addio sornione), ma la lezione che ne ho tratto io, è l'invito ad una accettazione pacifica delle contraddizioni che popolano il mondo, in cui bisogna trovare un equilibrio tra teorie e realtà effettuali, tenendo a mente, però, che le ultime sono la vera cifra del caotico vivere umano (e anche animale!).


