
On the Road. Il "rotolo" del 1951
di Jack Kerouac
€ 9,00
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- Listino€ 12,00EditoreMondadoriCollanaOscar scrittori moderniData uscita14/09/2010
- Pagine504LinguaItalianoEAN9788804599289
Sinossi
Romanzo dell’amicizia e delle difficoltà dell’amore, della ricerca di sé, del desiderio di appartenenza e dell’impossibilità di rinunciare al bisogno di rivolta, narrazione dell’ansia di un andare senza fine. “On the road” à corpo a tutti i grandi miti dell’America. Romanzo simbolo di più di una generazione, in questa edizione viene presentato al pubblico italiano corredato di prestigiosi apparati critici e soprattutto, secondo il testo del rotolo dattiloscritto originale di Kerouac: un romanzo inimitabile anche nella scelta stilistica (si tratta di un paragrafo ininterrotto) che sconvolse il panorama culturale e letterario mondiale con la forza di un vulcano.
Recensioni
Beat generation
Scritto da sonyas il 13 gennaio 2011
Mangiare i frutti della vita fino a riempirsi e vomitare sull' asfalto ancora caldo della strada, solo con la voglia di ripetere la stessa azione senza provare il minimo fastidio. Un viaggio quasi infinito verso il nulla, provando emozioni passeggere, sensazioni effimere. L'unico elemento stabile è la strada=casa= protezione "ci avviammo barcollando verso la protezione della Strada","le nostre valige logore erano di nuovo sul marciapiede; dovevamo ancora andare lontano, ma che importa, la Strada è la vita". Tutto riporta alla casa/ strada, alla strada Madre dalle lunghe braccia pronta sempre ad accogliere qualsiasi sprovveduto ed accompagnarlo verso un luogo nuovo. La "beat generation" è questo ed altro, in un'epoca dalle incredibili problematiche, nasce uno stile di vita "contro la vita". Sottolineo che sarà sicuramente la mia "ignoranza" che non mi permette di comprendere i desideri di questa generazione e di conseguenza di definire negativamente il libro di J.Kerouc. I personaggi principali sono riluttanti, amanti di "una vita sterile". Impossibilitati a mettere radici si allontanano a gran velocità da un suolo, che secondo la loro visione cerca di trattenerli, ingabbiarli in una sorta di EQUILIBRIO, STABILITà, morte.
Il primo di una lunga serie
Scritto da laBel il 14 novembre 2010
Pochi anni fa, 18, ho comprato il primo libro di Jack kerouack, ma anche il primo in assoluto sulla Beat Generation, se così vogliamo chiamarla ancora, forse con un po' di nostalgia. In seguito non mi sono più fermata, ho continuato e continuato ad acquistare le loro opere, che mi hanno portata persino a fare un On the Road, certamente meno rischioso di quello di Jack, due anni fa, con tappa finale ed indimenticabile: San Francisco, oppure Frisco come dicevano loro, gli Angeli di Desolazione del dopo guerra, amati, in particolare dalla grande Fernanda Pivano.






