
Fahrenheit 451
di Ray Bradbury
€ 10,20
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- Listino€ 12,00EditoreMondadoriData uscita23/11/2010Pagine192
- LinguaItalianoEAN9788804604174
Sinossi
In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.
Recensioni
pietra miliare
Scritto da lcolucci il 22 dicembre 2010
Questo romanzo lo considero una pietra miliare della letteratura soprattutto per il grido d'amore verso i libri. Per me è bellissimo a tal punto che ne ho letto anche la rappresentazione teatrale. CHI AMA I LIBRI NON PUO' PERDERSELO e chi lo ama non può non amare CECITA' o 1984 per esempio
Questa è fantascienza!
Scritto da momorugby il 09 novembre 2011
un classico di fantascienza, forse uno dei suoi pezzi migliori, un romanzo visionario e appassionante giocato tutto sul rovesciamento del mestiere di pompiere e sull'importanza della letteratura. Consigliato a tutti coloro che amano o hanno amato 1984 di Orwell, non raggiunge il suo livello, ma ci va molto vicino.
Molto bello
Scritto da bearbruno il 01 gennaio 2011
Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Oltre ad essere scorrevole, è allo stesso tempo profondo: infatti ci dà spunti sui quali riflettere, visto che apparteniamo a una società in continua trasformazione (forse peggiore...). Inoltre mi ha fatto pensare all'importanza, spesso sottovalutata, dei libri. L'unica nota stonata è il finale. Non mi è piaciuto, perché la storia non ha una conclusione. Ad esempio, non si sa che fine ha fatto Faber e come proseguirà la vita di Montag. Il finale quindi è incompleto.
bella idea, meno lo stile
Scritto da PRABU il 18 dicembre 2010
Sebbene l'idea sia ottima e il contenuto interessante, con discreti spunti di riflessione, lo stile in cui è scritto non mi ha coinvolto per nulla nella vicenda. L'ho trovato prolisso, lento e ripetitivo per sole 190 pagine. Se ne veniva ricavato un racconto, di dieci, venti pagine al massimo, scritto con uno stile meno arzigogolato sulle descrizioni e più conciso sui monologhi, sarebbe stato molto più bello.
Un classico piacevole
Scritto da Virgi4 il 13 dicembre 2010
Inevitabile il paragone con 1984 di George Orwell. Doveroso ammettere la sua superiorità e di averlo rimpianto durante la lettura. Però Fahrenheit ha i suoi pregi. Il paradosso futuristico nasce da un'evoluzione della cultura e del gusto umano, non per determinate situazioni politiche o una dittatura imposta (che anche se hanno la medesima radice, suonano più lontane). Questo aspetto è quello che credo più interessante, insieme a qualche immagine che funge da critica e anticipa i tempi della nostra società.






