A cosa serve la politica?
di Piero Angela
€ 15,30
( -15%)Consegna gratis nei nostri negozi
- Listino€ 18,00EditoreMondadoriCollanaIngrandimentiData uscita08/11/2011
- Pagine176LinguaItalianoEAN9788804607762
Sinossi
Nel nostro paese oggi c'è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l'arroganza e la corruzione. Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società. È infatti radicata l'idea che sia la politica a determinare il benessere di un paese. E che cambiando maggioranza, o cambiando leader si possono ottenere cose che in realtà non dipendono dalla politica. C'è troppa attesa che sia la politica a risolvere i problemi, ad affrontare le sfide del nostro tempo, e che quindi la soluzione sia il prevalere di quel partito o di quella maggioranza. C'è una distorsione visiva che lascia in ombra i veri motori del cambiamento e dello sviluppo. Questo libro desidera spostare i riflettori e mostrare quei motori potentissimi che nella storia sono stati i veri protagonisti dello sviluppo. Il nostro paese è pieno di talenti e di energie represse o non valorizzate, che attendono di essere liberate e di trovare il contesto giusto per potersi esprimere. È qui che la politica può svolgere il suo vero ruolo.
Recensioni
Gli acceleratori secondo Angela
Scritto da Lomb il 10 dicembre 2011
Da alcuni anni, almeno in libreria, Piero Angela ha investito le sue note doti divulgative nell'analisi della situazione economico-sociale del nostro Paese. Così, dopo aver affrontato i problemi dell'energia e della demografia, non poteva mancare uno sguardo alla politica e al ruolo che questa deve rivestire per garantire un futuro alla comunità. Il risultato è un saggio lucido, preciso e, al tempo stesso, spietato non solo verso la classe dirigente ma, in generale, verso tutto il "sistema Italia". Il libro non tratta (fortunatamente!) della politica di cui alla cronaca quotidiana, quella politica chiusa in se stessa, incapace di vedere e capire (e figuriamoci di guidare!) il mondo; protagonista è, invece, quello che la politica dovrebbe fare: migliorare l'istruzione, la ricerca, l'Università, implementare la meritocrazia e, soprattutto, adottare progetti a lungo termine che sappiano creare ricchezza. Come suggerisce l'autore: basta con la spartizione del poco latte rimasto; è ora di far crescere la mucca. Pur non essendo tutto alla deriva, non si più non concordare con Angela quando afferma che "mediamente" siamo un Paese rassegnato all'inefficienza, dove sprechi, ruberie, privilegi sono passivamente accettati in quanto è opinione diffusa che "non ci sia limite al peggio". Quelle di Angela sono riflessioni semplici ma al tempo stesso essenziali e derivano soprattutto dall'osservazione di realtà estere (anche asiatiche) che di tali principi hanno saputo fare tesoro. Basterebbero pochi sforzi, pochi sistemi di "premi e punizioni" per migliorare le cose, ma tutto sembra sempre troppo difficile o forse troppo impopolare per chi guida un Governo. Il contenuto di questo breve e scorrevolissimo testo, vale più di 100 talk show per capire ciò che sta accadendo nel nostro Paese. Unica nota di demerito, il titolo: poco accattivante e per nulla "riassuntivo" di ciò che rappresenta.







