Controvento. Il tesoro che il Sud non sa di avere
Il tesoro che il Sud non sa di avere
di Antonello Caporale
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- Listino€ 17,00EditoreMondadoriCollanaStrade bluData uscita13/09/2011
- Pagine132LinguaItalianoEAN9788804612988
Sinossi
Nella vita di Antonio Colucci entrano un giorno, ospiti scomode e inattese, le pale eoliche. Nel suo mondo arcaico quelle pale si muovono senza un perché. Del resto è una ricchezza improvvisa e sconosciuta apparsa nel Sud dell'Italia, dove le pianure non danno da vivere. Ai sindaci il vento piace perché rappresenta una piccola pensione sociale collettiva. Pochi soldi, ma cash, ora che le casse sono vuote. E grazie a quegli industriali che fittano terreni (e coscienze) c'è una fatica in meno da fare: pensare, organizzarsi, cercare il partner, produrre in proprio. È troppo complicato, troppo impegnativo sviluppare un'economia locale fondata sull'energia sostenibile e rinnovabile. Meglio appaltare tutto in cambio di un obolo. Lo Stato ha semplicemente abdicato al suo dovere. Senza mai indicare, valutare, ammettere o respingere, proporre e magari mitigare l'impatto ambientale, dire no qualche volta alle pale. No, qui no. Lì invece sì. Senza cura per il bene di tutti, senza amore per il territorio. Lo Stato ha semplicemente chiuso gli occhi davanti al più grande scandalo di questo inizio secolo. Antonello Caporale, attraverso alcune storie esemplari, in cui si alternano duri toni di denuncia e accenti lirici, ci propone una ricostruzione lontana da ogni forzatura ideologica, dove le vicende dell'eolico finiscono per rivelare la malattia endemica dell'Italia e più ancora il destino a cui è condannato il Sud: bruciare la propria ricchezza senza nemmeno averla riconosciuta.
Recensioni
Il tesoro che al Sud scappa dalle mani
Scritto da simonevalitutto il 09 dicembre 2011
L'ultimo lavoro di Antonello Caporale non è un reportage giornalistico, ma è il viaggio di un giornalista del sud in una possibilità sprecata di questa terra, l'energia eolica. Caporale racconta alcune storie di uomini e comunità che si ritrovano al centro degli interessi dei "petrolieri del vento" non capendo quanto questo che per loro è un elemento del paesaggio sia in realtà fonte di guadagni, enormi guadagni. Se da un lato, dal Molise alla Sicilia, le pale eoliche sono viste come il "progresso" dagli amministratori locali, dall'altro i contadini o chiunque abbia a cuore il proprio territorio si pone tante domande su tutto quello che il vento, passando tra le pale, si porta via.







