Alla mia sinistra. Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare con me

di Federico Rampini

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  • Listino€ 18,00EditoreMondadoriCollanaStrade bluData uscita31/10/2011
  • Pagine240LinguaItalianoEAN9788804613725

Sinossi

"Avevo il dovere di scrivere questo libro. Perché ho due figli ventenni che affrontano, come tutti i loro coetanei, il mercato del lavoro più difficile dai tempi della Grande Depressione. Perché devo rispondere delle mie responsabilità: appartengo a una certa generazione della sinistra occidentale che ha creduto di poter migliorare la società usando il mercato e la globalizzazione. Ho voluto sfogliare il mio album di famiglia, la storia che ho vissuto con un pezzo della sinistra italiana, per capire le ragioni delle nostre sconfitte, quindi aprire una pagina nuova. Plutocrazia, tecnocrazia, populismo, autoritarismo sono i mali che minacciano le nostre democrazie. L'Italia è un piccolo laboratorio mostruoso di queste patologie. Avendo vissuto un'esperienza pluridecennale da nomade della globalizzazione - in Europa, in America, in Asia - ho il dovere di dire ciò che è accaduto all'immagine del nostro paese nel mondo. Devo raccontare dal mio osservatorio attuale nell'Estremo Occidente" quali sono i costi dell'era Berlusconi, e anche le radici profonde del berlusconismo, che gli sopravvivranno, i vizi di un'Italia "volgare e gaudente" con cui dovremo fare i conti anche dopo. Che cosa farà questa Italia "da grande"? C'è ancora speranza? Alla sinistra indico le possibili vie d'uscita attingendo alle mie esperienze nelle nazioni emergenti, dall'Asia al Brasile: perché non possiamo farci risucchiare in una sindrome del declino tutta interna all'Occidente."

Recensioni

Viva la sinistra!

Scritto da marcodibranco il 07 novembre 2011

Rampini. Un fenomeno tutto italiano: il sinologo che non sa una parola di cinese. L'esperto di India che non conosce neppure mezza delle trenta lingue parlate dagli Indiani. In un paese civile potrebbe al massimo occuparsi di cronaca rosa: ma siamo in Itaglia, non dimentichiamolo mai. Ora costui ci ammannisce il nuovo verbo della BCE e del suo mentore Monti, non senza prima averci ricordato quanto sia volgare Berlusconi e quanto siano bravi, raffinati e cosmopoliti quelli come lui. Insomma: un libro indispensabile per capire perché la "sinistra" dei rampini non vincerà mai nemmeno al circolo bocciofilo. Ma lui, in fondo, è contento: così potrà infliggerci l'ennesimo predicozzo snob. Attingendo alle sue esperienze, si intende.

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A sinistra, ma senza ossessione

Scritto da robertocollodel il 25 dicembre 2011

Rampini sembra dedicare il suo libro alla parte politica che si riconosce nella sinistra, ma il lettore dovrebbe capire che le sue riflessioni coinvolgono tutti, in qualunque partito si riconosca. Il mondo cambia e ci cambia; e tra i cambiamenti positivi dovrebbe esserci quello di liberarsi dall'ossessione di vedere necessariamente la realtà con gli occhi della destra e della sinistra. Si può lottare per far prevalere la propria parte, ma senza abdicare al dovere di interpretare onestamente la realtà. Questo sforzo c'è nella biografia di Rampini, e si respira nelle parole di questo libro. Che può essere letto con piacere, essendo la sua una scrittura sobria e coinvolgente.

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