
Viva l'Italia!
Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione
di Aldo Cazzullo
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- Listino€ 9,00EditoreMondadoriCollanaOscar bestsellersData uscita04/10/2011
- Pagine168LinguaItalianoEAN9788804613817
Sinossi
La Resistenza non è di moda. È considerata una "cosa di sinistra". Si dimentica il sangue dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore", e dei militari come il colonnello Montezemolo, cui i nazifascisti cavarono i denti e le unghie, non i nomi dei compagni. Si dimentica che i partigiani non furono tutti sanguinari vendicatori ma anzi vennero braccati, torturati, impiccati ed esposti per terrorizzare i civili; e che i "vinti", i "ragazzi di Salò", per venti mesi ebbero il coltello dalla parte del manico, e lo usarono. Neppure il Risorgimento è di moda. Lo si considera una "cosa da liberali". Si dimentica che nel 1848 insorse l'Italia intera. Oggi è l'ora della Lega e dei neoborbonici. L'Italia la si vorrebbe divisa o ridotta a Belpaese: non una nazione, ma un posto in cui non si vive poi così male. Invece l'Italia è una cosa seria. È molto più antica di 150 anni; è nata nei versi di Dante e Petrarca, nella pittura di Piero della Francesca e di Tiziano. Ed è diventata una nazione grazie a eroi spesso dimenticati. Aldo Cazzullo ne racconta la storia. Respinge l'idea leghista e la retorica del Belpaese. Prefigura la nascita di un "partito della nazione". E avanza un'ipotesi: che in fondo gli italiani siano intimamente legati all'Italia più di quanto loro stessi pensino. Prefazione di Francesco De Gregori.
Recensioni
Viva l'Italia
Scritto da Mezzanotte il 23 gennaio 2012
Rievocati tanti momenti di Storia e soprattutto di storie di italiani che per le loro azioni, individuali o collettive, il loro coraggio, il loro idealismo, i loro valori difesi a costo della loro vita stessa, a costo di venire fucilati, trucidati, torturati nei modi più atroci, ci debbono far sentire orgogliosi di essere italiani, fieri di esser parte di un Paese che ha saputo dar vita ad animi di tanto elevato spessore.






