Panza e prisenza
di Giuseppina Torregrossa
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Sinossi
Palermo. Un'estate caldissima. Due poliziotti che più diversi non si potrebbe immaginarli: Sasà, quieto fino all'indolenza eppure bastian contrario nell'intimo, donnaiolo con una debolezza sentimentale, afflitto da un disturbo che fa sì che pianga quando si eccita; e Marò, sua compagna di corso e amica del cuore fin dai tempi dell'Aspromonte, donna affascinante e volitiva, ironica e intraprendente. Nel medesimo volgere di giorni lui viene incaricato dal questore di scovare un boss ricercato da anni, mentre lei si trova alle prese con l'indagine più importante della sua carriera: deve capire chi ha voluto uccidere a colpi di feroci bastonate un principe del foro all'uscita dal tribunale. Le settimane delle due indagini, che corrono parallele, sono cadenzate dalle cene in cui, abbandonandosi alla seduzione dei sapori sapientemente orchestrati da lei, Marò e Sasà si incontrano e si raccontano. Ogni volta lui fa la domanda di rito: "Cosa posso portare?", e lei risponde con un lampo negli occhi: "Niente, Sasà: panza e prisenza", cioè te stesso e il tuo appetito, la tua fame. Ogni cena un piatto delizioso, ogni cena una ricetta regalata ai lettori e servita da Marò a Sasà in un'atmosfera speziata, sempre impercettibilmente ambigua. Ogni cena un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione e viceversa...
Altre informazioni
- Genere:gialliParole chiave laFeltrinelli:giallo e mistery, Scelti2012Letterature, narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
- Listino€ 10,00EditoreMondadoriCollanaLibelluleData uscita08/05/2012
- Pagine100FormatobrossuraLinguaItalianoEAN9788804621027
Scelti per voi dai nostri librai
laFeltrinelli Libri e Musica - Roma
Scritto da Francesco V. il 26 agosto 2012
Prendete un bel po' di Sicilia, di quella palermitana, calda di sole estivo, aggiungete tinte poliziesche, una dose abbondante di sensualità, un pizzico di cucina, un cucchiaio di amicizia e non dimenticate gli odori, di quelli buoni che inebriano i sensi. Una spolverata di dialetto siciliano et voilà, il nuovo romanzo di Giuseppina Torregrossa pronto da gustare, su piattini di ceramica fine, possibilmente in una terrazza pervasa dal profumo del gelsomino.
Recensioni
Panza e sustanza
Scritto da Valentina0204 il 29 luglio 2012
Davvero carino, scorre una meraviglia e fa sorridere parecchio. Si assapora la Sicilia, nei modi di fare e soprattutto di esprimersi dei personaggi. Proprio carino e delicato stavolta, molto più godibile a mio parere de "Il conto delle minne", che aveva una "piccantezza" che invadeva e pregiudicava in qualche modo il racconto.







