Suttree
di Cormac McCarthy
€ 19,55
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- Listino€ 23,00EditoreEinaudiCollanaSupercoralliData uscita27/10/2009
- Pagine500LinguaItalianoEAN9788806144401
Sinossi
Cornelius «Buddy» Suttree è un uomo sulla trentina. Vive in una decrepita casa galleggiante sul Tennessee ancorata nei dintorni di Knoxville, ogni tanto pesca qualcosa per guadagnare giusto il necessario a sopravvivere. La sua unica ambizione sembra essere quella di bere, tanto da essere fermato spesso per ubriachezza molesta. Eppure non è sempre stato cosí: Suttree viene da un passato di privilegi fino a quando non ha ripudiato la famiglia benestante, gli agi in cui è cresciuto, una moglie e un figlio. Il romanzo prende le mosse dall’uscita di prigione di Suttree (è stato un anno dentro per un furto in una farmacia) e racconta della sua vita accanto ai balordi e agli esclusi del Sud degli Stati Uniti: «ladri, derelitti, puttane, bari, ubriaconi, truffatori, accattoni, assassini, pervertiti e tutta un’infinita varietà di debosciati». Tra questi spicca Gene Harrogate che Suttree ha incontrato in prigione, un vagabondo «che non ha mai fatto una doccia in tutta la sua vita», un personaggio indimenticabile, ingenuo e amorale allo stesso tempo, deciso a «conquistare» Knoxville o morire provandoci. Cosí, la storia di Suttree – che ha i tratti caratteristici di molti eroi di McCarthy: un solitario impenitente, vittima di un isolamento per molti versi incomprensibile – si converte nel ritratto di una vita anonima, senza compromessi, che gode dell’esistenza nelle sue forme piú dure, dove momenti di puro lirismo si alternano a una riflessione sull’identità e l’esistenza. Grazie a una struttura narrativa semplice, costruita con episodi che lasciano un’impronta indelebile nella memoria, questo romanzo – che è stato paragonato all’Ulisse di Joyce per la densità della sua prosa e alle Avventure di Huckleberry Finn per l’onnipresenza del fiume – è la conferma di quanto Cormac McCarthy sia a pieno titolo un classico della narrativa contemporanea.
Recensioni
Come il fiume di Cornelius Buddy: una scrittura densa, liquorosa e limacciosa.
Scritto da plimpli il 31 dicembre 2010
"Suttree" è di gran lunga il libro più complesso e profondo di Cormac McCarthy, che questa volta si dedica ad un esercizio di scrittura densa e liquorosa, a mio avviso semplicemente unica e irripetibile. L'universo ristretto di un posto qualsiasi d'America diventa metafora esistenziale di ogni solitario di questa terra. Un libro che, forse, molti troveranno difficile da approcciare, ma che lascerà senz'altro una sensazione di amara e limacciosa umanità.
Capolavoro
Scritto da enricogenoa il 05 ottobre 2010
Un capolavoro. Non ci sono parole per descrivere un libro del genere. Insieme a "La strada", il romanzo migliore di McCarthy.







