Essenziale...
Scritta il: 21 gennaio 2010
Fante in questo romanzo crea un personaggio, Arturo Bandini, che sta a rappresentare se stesso, figlio di immigrati italiani, che sogna di diventare uno scrittore di successo. Questa è fondamentalmente una delle due storie su cui il romanzo è costruito, che si intreccia anche con una storia d’amore dello stesso Bandini con una ragazza messicana (ispano-americana), che però non ricambia i suoi sentimenti . A contorno vi sono una serie di excursus, riguardanti il suo essere cattolico, la condizione difficile degli immigrati nel periodo della Grande Depressione, la difficoltà di un ragazzo nel manifestare i propri sentimenti verso una donna, che fanno di Chiedi alla Polvere un romanzo non unitario con dei riferimenti al fantastico, al grottesco, al surreale. Descrivo una delle immagini, o, come sostiene Baricco, “squarci d’assurdo”, che ho trovato al top della surrealtà:"Bandini, innamorato della cameriera messicana, per una notte si concede ad un’altra donna, che gli si butta praticamente tra le braccia, ma che lui non ama, né tollera più di tanto. Il mattino seguente alla notte di passione con questa donna, ripensando al suo vero e sincero amore, è ossessionato dal senso di colpa e dal peccato che ha compiuto; (data l’educazione cattolica che ha ricevuto dalla famiglia) a tal punto da immaginare una vera e propria catastrofe naturale sotto forma di terremoto, che sconvolge il quartiere dove vive. Un’immagine questa che ho trovato originale nella sua esagerazione e che insieme ad alcune altre ha contribuito a rendere questo libro molto interessante anche dal punto di vista delle diverse chiavi interpretative individuabili.



