Oblio
di David Foster Wallace
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- Listino€ 17,00EditoreEinaudiCollanaStile libero bigData uscita22/11/2004
- Pagine393LinguaItalianoEAN9788806171865
Sinossi
Oblio è composto da otto romanzi brevi in cui l'autore gioca felicemente tra le macerie della realtà, aprendo nuove vie, nella scelta sia del tema come della forma più originale e sorprendente.
Recensioni
Allucinazioni letterarie
Scritto da 14kaa il 13 dicembre 2010
Se qualcuno volesse un saggio della grandezza della letteratura di Wallace probabilmente gli si farebbe aprire questo libro e gli si direbbe di leggere Incarnazioni di bambini bruciati: 3 pagine di pura lucida follia che riescono per un paio di minuti ad estraniarti completamente. Ma è tutta la raccolta ad avere uno spessore cosmico. Sono otto racconti brevi all'insegna della solita ironia pungente e riflessiva alla quale ci ha abituati l'autore, per esempio in Oblio o in Caro vecchio Neon nel quale vive un rapporto morboso con sé stesso dichiarandosi un impostore sociale fin dall'inizio e basando tutto il resto del racconto sulla raccolta di elementi a suffragio. In questo, fra l'altro, - ironia del destino, ma forse neanche troppo - arriva ad ipotizzare il suicidio come metodo di fuga da quella schiavitù. Altri elementi che caratterizzano i racconti sono le riflessioni linguistiche e catartiche come in Un altro pioniere, nel quale durante un volo aereo viene raccontata quella che può essere definita quasi una parabola pagana ed ante-litteram sui pericoli della devozione e dell'onnipotenza, con risvolti di critica puramente politica (nel senso dell'arte e astuzia del governare). Le visionarie esperienze sono riconducibili al fantastico L'anima non è una fucina, dove viene mirabilmente narrata la storia dei quattro ostaggi involontari alle prese con voli pindarici, immaginazione a livelli estremi e un insegnante in preda ad una follia omicida che ci regala un crescendo di pathos e concentrazione. L'impressione che mi ha dato Wallace in questi racconti è stata quella di riuscire a costruire una cornice intorno ad essi, all'interno della quale elaborare una tela - un po' come i riquadri illustrati della rete metallica della finestra di quest'ultimo racconto, nei quali il Wallace bambino costruisce con la fantasia le situazioni più disparate - dipingendo di volta in volta le sfumature di una storia intricata - sorprendente o irrilevante non importa in realtà - e paradossale nella sua allucinante normalità.
Oblio
Scritto da aldofk il 15 aprile 2005
Un flusso di pensiero ininterrotto, continuo, avvolgente, a volte disturbante. Tante, tantissime parole che servono a nascondere più che a rivelare. Al cuore degli istinti primari messi a nudo sotto strati culturali svelati uno dopo l'altro. Ne viene fuori un libro che non può lasciare indifferenti: un pugno nello stomaco. O uno stupore amaro.







