
Lamento di Portnoy
di Philip Roth
€ 8,92
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- Listino€ 10,50EditoreEinaudiCollanaTascabili scrittoriData uscita21/11/2005
- Pagine234LinguaItalianoEAN9788806173951
Sinossi
Dopo Operazione Shylock e Il teatro di Sabbath, il capolavoro di Philip Roth: un atto d'accusa non solo contro l'antisemitismo serpeggiante negli Stati Uniti nel secondo dopoguerra, ma anche contro le componenti piú reazionarie dell'ebraismo. Un romanzo caustico e grottesco.
Quarta di copertina
Travolto da desideri che ripugnano alla sua coscienza e da una coscienza che ripugna ai suoi desideri, Alex Portnoy ripercorre con l'analista, in un monologo-fiume, la propria vita. A partire dalla famiglia ebraica: il padre, un assicuratore sempre vissuto in funzione della propria stitichezza e la madre, «che radar, quella donna! Mi controllava le addizioni in cerca di errori; i calzini alla ricerca di buchi; le unghie, il collo, ogni piega o grinza del mio corpo alla ricerca di sporcizia». Quel che ad Alex però interessa più di tutto è il sesso. E dopo un'adolescenza trascorsa chiuso a chiave nel bagno, «a spremersi il pisello nella tazza del gabinetto», Alex vive una storia dietro l'altra, sempre con ragazze non ebree, quasi che penetrando loro potesse anche penetrarne l'ambiente sociale: «come se scopando volessi scoprire l'America. Conquistare l'America». Fino alla storia di sesso travolgente e sfrenato con la «Scimmia» e all'epilogo, come ultima spiaggia, in Israele, dove Alex, totalmente incredulo, si accorge di come lì sia tutto ebraico. «Questa è la mia vita, la mia unica vita, e la sto vivendo da protagonista di una barzelletta ebraica».
Recensioni
Proprio non gli va bene niente
Scritto da penel0pe il 30 luglio 2011
Io riassumere il senso di questo libro in una delle sue frasi: "(comprendere) la ragione per cui vivo in questa condizione,travolto da desideri che ripugnano alla mia coscienza,e da una coscienza che ripugna ai miei desideri."







