
Memorie di Adriano
di Marguerite Yourcenar
€ 10,62
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- Listino€ 12,50EditoreEinaudiCollanaSuper tascabiliData uscita14/02/2005
- Pagine350LinguaItalianoEAN9788806174088
Sinossi
Il capolavoro di Marguerite Yourcenar unisce al cesello perfetto della ricostruzione storica il coraggio di presentare a tutto tondo un grand'uomo, l'altezza del suo pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni profetiche, donandoci non già un saggio erudito, ma un libro dei giorni nostri, e dei giorni a venire. Perché, come ha scritto la Yourcenar, «non siamo i soli a guardare in faccia un avvenire inesorabile». I taccuini di appunti dell'autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un'opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio. La nota della traduttrice, Lidia Storoni Mazzolani, ci regala la storia di un'amicizia nata lavorando insieme alla versione italiana
Recensioni
Da non perdere
Scritto da dbellucci il 28 dicembre 2011
Mentre si avvicina la sua fine, l’imperatore Adriano scrive al giovane Marco Aurelio una lunghissima lettera, dove ripercorre a ritroso le diverse fasi della sua vita: le intemperanze giovanili, l’ascesa alla carica suprema dell'Impero, i viaggi e le guerre della maturità, gli amori, le passioni, il senso del dovere e dello Stato e, infine, la devastazione della malattia e l'angoscia della morte. Un'opera grandiosa, memorabile, al termine della quale il lettore si trova come di fronte ad un grande mare, tra luci, colori, immagini, con un senso di stupore e meraviglia. Da non perdere.
Il senso dell'immaginare
Scritto da penel0pe il 29 luglio 2011
La vita dell'imperatore Adriano,raccontata dal protagonista ormai al tramonto della sua esistenza:la sua grandezza,le sue debolezze,il suo sogno.Un libro profondo che commuove spirito e intelletto.La Yourcenar forse non è per tutti, ma a chi la scopre riserva pagine memorabili. -"Forse l'impossibilità di continuare ad esprimersi e a modificarsi con nuove azioni costituisce la sola differenza tra l'esser morti e l'esser vivi."
ritratto di un imperatore atipico
Scritto da enricocaramuscio il 20 giugno 2011
Sentendo avvicinarsi l’ ora della morte, l’ Imperatore Adriano scrive una lettera al nipote Marco descrivendo il suo stato d’ animo attuale e facendo un resoconto della sua vita, dalla gavetta al fronte fino all’ ascesa al ruolo di uomo più potente del Mondo. L’ autrice presenta un ritratto molto bello di Adriano, un imperatore atipico, che vive il suo ruolo più come una missione che come un punto di arrivo; un uomo ligio al dovere, che ama la bellezza, i libri e la cultura, odia la guerra e dimostra un modo di pensare e di agire talmente moderno da sembrare impensabile a quei tempi. La prosa è molto curata ed elegante, a volta sfiora la poesia, ma la formula del monologo alla lunga stanca e ci sono alcuni passaggi in cui l’ interesse può calare e la lettura risultare lenta e un po’ noiosa.
Un classico
Scritto da mecspoli il 11 settembre 2010
Un ottimo libro, Un’opera interessante sulla vita dell’imperatore Adriano. Una maestria nel raccontare la vita di un grande uomo con la capacità di renderlo una persona comune. Un uomo sempre sulla linea di confine tra la felicità e il dovere. Un uomo all’apparenza in antitesi, sensibile che si emoziona per il sorriso di un bambino e ligio al dovere di imperatore. Da leggere assolutamente!
Un capolavoro
Scritto da luciano79 il 25 agosto 2010
Attraversare le sensazioni di un grande Imperatore e rilasciarne emozioni; coinvolgere il lettore in quelle che sono le riflessioni psicologiche e sentimentali di un grande personaggio storico. Il libro offre anche un'interessante appendice biobibliografica e taccuini di appunti della scrittrice. Un libro che consiglio di leggere!
il libro che tutti dovrebbero leggere
Scritto da amaca il 13 agosto 2010
Un capolavoro assoluto! Scritto e tradotto meravigliosamente, ogni parola è una stilla di pensiero e la vita di Adriano diventa l'occasione per riflettere sui valori e le scelte della propria. Un libro da leggere e rileggere in momenti diversi e che per ciascuno regala emozioni e riflessioni. Del resto, la Yourcenar fa dire ad Adriano che "la vita di un uomo è racchiusa nella sua biblioteca..." come darle torto?
Grande!
Scritto da paolapoletti il 15 luglio 2010
C'è tutto: l'amore, la cultura, la filosofia...la vita! Uno non può non ritrovarcisi.
amore immortale
Scritto da yumorisawa il 07 settembre 2008
l'uomo più potente del mondo sente la propria vita scorrere via...dopo guerre, conquiste, vittorie e sconfitte, viaggi, scoperte, ville e palazzi, mogli, suocere e consiglieri...il grande rimpianto è quel ragazzo, bello come un dio, che lui non ha amato abbastanza tanto da obbligarlo a vivere...ma quel sacrificio ha fatto in modo che l'amore possa durare per sempre, immutato...
Marguerite Yourcenar - Memorie di Adriano
Scritto da thephilosopher il 06 settembre 2008
Una riflessione sull'essere umano e sulla vita. Il ritratto di un uomo che è tutti gli uomini, un ritratto che non riesce ad essere anacronistico e che fa parte di ognuno di noi. Marguerite Yourcenar fa scrivere ad Adriano imperatore di Roma una confessione colta, greve quanto lo è talvolta la vita. Tutta la grandezza e la maestosità della Roma antica convogliano nella solennità introspettiva di un uomo prossimo alla morte. Commovente, riflessivo fino allo spasimo, scritto in maniera impeccabile, colto, questo romanzo entra dentro le cose e dentro gli uomini e li svela entrambi a partire dalla caducità dell'esistenza. Un capolavoro. "Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi: la mia prima patria sono stati i libri." Marguerite Yourcenar - Memorie di Adriano.
Imperdibile
Scritto da Mojave il 13 maggio 2008
Animula vagula blandula, Hospes comesque corporis Qua nunc abibis in loca Pallidula, rigida, nudula, Nec, ut soles, dabis iocos... Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora ti appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti...
Memorie di Adriano
Scritto da VICKY il 05 marzo 2008
"Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non rivedremo mai più...Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti..."
imperdibile
Scritto da mercurylondon il 20 febbraio 2008
romanzo poetico, riflessivo, dolce. al tutto si aggiunge una eccellente ricerca storica che offre ai lettori la vita privata e pubblica dell' imperatore Adriano.






