La Storia

La Storia

di Elsa Morante

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  • Listino€ 14,50EditoreEinaudiCollanaSuper tascabiliData uscita29/07/2005
  • PagineXXXII-671LinguaItalianoEAN9788806177409

Sinossi

A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita "dentro la Storia" quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da "L'isola di Arturo" a "Menzogna e sortilegio". La Storia, che si svolge a Roma durante e dopo la seconda guerra mondiale, vorrebbe parlare in un linguaggio comune e accessibile a tutti.

Recensioni

Straziante e coinvolgente affresco storico

Scritto da enricocaramuscio il 06 febbraio 2012

Una straordinaria Elsa Morante ci regala uno straziante e coinvolgente affresco storico visto con gli occhi umili e impotenti di chi da sempre è costretto a subire le decisioni ciniche e spesso insensate di chi detiene il potere. Ambientato a Roma negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale questo bellissimo romanzo narra le vicende di Ida Ramundo vedova Mancuso, una modesta insegnante, di madre ebrea, che lotta per la sopravvivenza sua ma soprattutto dei suoi figli Ninnuzzo e Useppe. L' autrice racconta le difficoltà quotidiane che questa donna incontra per dar da mangiare alle sue creature, privandosi spesso essa stessa del cibo, in un paese dove i viveri scarseggiano e quel poco che c'è si compra a peso d' oro, le paure che la attanagliano dopo l' emanazione delle leggi razziali, la preoccupazione per l' incolumità del birbante Ninnuzzo, partito per la guerra come camicia nera e ritornato partigiano e di Useppe, così piccolo e indifeso in un mondo pieno di violenza. A loro si affiancano la fedele Bella, angelo custode di Useppe, l' oste Remo, leale compagno di Nino, il clan dei Mille, numerosissima e simpatica famiglia napoletana di sfollati, il saggio e coraggioso Eppetondo e l' anarchico Carlo Piotr Davide. Tutti personaggi affascinanti e ben delineati dall' autrice, ognuno dei quali affronta la vita e le difficoltà a suo modo. Su tutti però spicca Useppe, uno dei personaggi più belli della letteratura italiana, bimbo dolcissimo cresciuto in fretta senza vizi ne pretese e con una sensibilità fuori dal comune, di cui è impossibile non innamorarsi. Elsa Morante riesce nel difficile compito di trattare temi delicati senza sfociare in facile demagogia e ovvia retorica come spesso avviene quando si parla del periodo in questione, dando invece una versione dei fatti nuda e cruda senza comunque trascurare lo stile che risulta invece gradevole e scorrevole; le varie espressioni dialettali e le pronunce infantili di Useppe inoltre avvicinano ulteriormente il lettore ai vari protagonisti e rendono ancora più realistica l’ atmosfera. Questa storia è una ferma condanna a qualsiasi tipo di regime totalitario, non solo il nazifascismo. Attraverso la disillusione di Ninnuzzo e la rabbia di Davide Elsa Morante infatti bacchetta anche chi come l’ Urss ha tradito le speranze di riscatto di tanta povera gente trasformando il sogno e il progetto di una rivoluzione proletaria in una dittatura violenta e in pratica capitalista lontana dagli ideali per cui è nata e sfoga la sua delusione nei confronti di chi ha miseramente fallito sprecando l’ opportunità di costruire un mondo migliore una volta finito il conflitto. Invece è semplicemente stata sostituita un tipo di dittura con un’ altra: quella della borghesia, del capitalismo e del consumismo che non meno delle altre tende a soggiogare e schiacciare i più poveri e i più deboli.

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un classico ma....

Scritto da ale84 il 15 novembre 2011

4 stelle se le merita perchè la Morante è sicuramente una delle più grandi scrittrici italiane e il tema trattato è uno di quegli argomenti che secondo me dovrebbero essere letti da tutti...perchè è la Storia Italiana; però se devo essere sincera in alcuni punti mi è sembrato un po' lento..forse troppo

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Emozionante

Scritto da Rainbow93 il 13 settembre 2010

Un magnifico dipinto dell'Italia della prima metà del Novecento, talmente vivido che sembra di essere a fianco dei personaggi, vederli e sentirli, vivere con loro la storia tragica della loro vita. Le paure e le angosce dei personaggi sono così ben descritte che entrano nella testa e nel cuore e non si può far altro che voltare la pagina e continuare nella lettura di quello che, quasi, sembra un film tanto gli avvenimenti sono chiari e nitidi, nell'attesa dell'inevitabile epilogo.

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La Fame

Scritto da Pincherle il 15 gennaio 2009

La Storia è la Guerra. Guerra che la Morante, per quanto rifugiata con Alberto Moravia ai tempi di "Menzogna e Sortilegio", ha vissuto. E' un dramma epocale, la Storia, vissuto dall'Italia dei poveri e dei basiti, che non viene raccontata dalle battaglie, ma dallo sforzo per la sopravvivenza di una donna che difende i propri figli come può, dalla fame, dal brutto, dalla disperazione. E lei è sfatta, distrutta, inerme, e come una bestia aggredita si abbarbica alle proprie creature. L'opera è multisensoriale: le descrizioni dure, le parole franche, i periodi sferzanti, fanno provare la sensazione tattile del dolore e della commozione. La lettura, di molte pagine, di corsa alla vita, lascia stremati, quando si termina di leggere, come se quella guerra la si fosse vissuta con i personaggi. Impareggiabile la descrizione della fame, elemento portante del capolavoro: questa necessità basilare, che cancella ogni altro elemento accessorio del vivere, è tale da desiderare di strappare l'edera dalle case, per nutrirsene. Una lettura indispensabile per avere coscienza di quello che è il ceppo della letteratura italiana della metà del '900.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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