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La porta

Magda Szabo

La porta

Prezzo online:
€ 11,00

Accumuli : € 0,30

Listino
€ 11,00
Editore
Einaudi
Collana
Tascabili scrittori
Data uscita
22/01/2007
Pagine
247
Lingua
Italiano
EAN
9788806186173

Un intenso romanzo che racconta la relazione tra due donne – Magda, la scrittrice, ed Emerenc, la sua donna di servizio – sullo sfondo dell’Ungheria degli anni ’60 e ’70 del Novecento.

Parole chiave laFeltrinelli
Ungheria,narrativa ungherese,narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Traduttori
Bruno Ventavoli
Titolo originale
Az ajtò
Genere
letteratura internazionale

la Feltrinelli

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Sorprendente

Scritta il: 10 maggio 2009

Libro commovente: storia di due donne, diversissime per background e carattere che pur si affezionano l’una all’altra, diventando amiche, inevitabilmente, inspiegabilmente e quasi a malincuore! Memorabile in particolare la figura di Emerenc, animo scontroso, buono ed insondabile, che viene carpito alla riservatezza a piccole dosi, ma in modo davvero intenso. Davvero pregevoli i conflitti introspettivi della voce narrante, padrona di casa e scrittrice. Impossibile dimenticare, poi, Viola, che rispecchia in pieno i suoi simili, capaci solo di amare ma che sono spesso vittime, purtroppo, di crudeltà ed indifferenza. Praticamente un libro Sorprendente, con la esse volutamente maiuscola.

GIULIA
gyulya

Casualità e buone letture

Scritta il: 17 novembre 2008

Tempo fa ero in libreria ho incontrato una donna che mi ha consigliato questo libro chiedendomi prima di che umore fossi. Io le ho risposto "Adirata" e lei mi ha detto "Prendi questo: ti farà compagnia e placherà la tua rabbia". Ho letto quel libro come un regalo prezioso. Mi spiace non aver avuto la presenza di spirito di chiedere alla donna come potessi rintracciarla in seguito, perché davvero avrei una tal voglia di ringraziarla! Il libro è bellissimo, ed adesso vi tocca la mia recensione! Il libro racconta del rapporto conflittuale fra la narratrice e la sua donna di servizio, Emerenc. Mentre il racconto si dipana, si cominciano a canoscere diversi personaggi, ognuno dei quali ha un valore intrinseco forte. Le due donne sono al centro di una legame talmente unico che è inspiegabile. Ciò che le divide culturalmente le unisce umanamente. Ogni personaggio, ogni situazione sono descritte con una raffinatezza, una acutezza che penetrano nell'anima. La storia è malinconica, ma non arriva mai ad essere claustrofobica, anzi lascia un retrogusto dolce, la dolcezza propria di quando si ricorda qualcosa che è passato per sempre e che non si è riuscito a vivere come si sarebbe voluto. I rapporti fra tutte le persone sono indagati con riservatezza, ma mediante descrizioni puntuali, in modo che il lettore conosco i legami, ne capisca l'entità, individui ancora più chiaramente il carattere delle protagoniste, ma non perda il filo del racconto. Insomma: uno di quei libri che appassionano, che fremono quando li riponi nel comodino, e ti urlano "LEGGIMI" e appena li hai finiti, ti senti orfana di qualcosa, o meglio è come se la vita dentro il libro continuasse ma non ti venisse dato modo di parteciparvi oltre... La citazione che ho scelto ha due funzioni: la prima dimostrarvi il genere di scrittura che ho trovato eccellente, la seconda di darvi un assaggio del caratterino di Emerenc e del rapporto fra le due donne. La discussione è incentrata su un cane di terracotta che Emerenc regala alla padrona: una statua sbeccata, sproporzionata, brutta! Citazione: "[...]-Emerenc- le dissi con tono insolitamente serio -[...]Quella non è un'opera d'arte, è kitsch-. I suoi occhi luminosi, blu, si voltarono verso di me. Per la prima volta notai in lei interesse, simpatia, attenzione, invece di un manifesto disprezzo. -Che cos'è il kitsch?-. Mi scervellai per spiegare le colpe di quel cane innocente, fabbricato in modo dozzinale con un corpo sproporzionato. Kitsch è un oggetto che ha qualcosa di non vero, che le persone hanno inventato solo per soddisfare un piacere superficiale e modesto, il kitsch è finto, falso, posticcio. -Questo cane è falso?- chiese indignata - è una cosa che inganna? Non possiede forse tutto quello che dovrebbe avere, orecchie, zampe, coda?"

Semplicemente stupendo

Scritta il: 25 marzo 2008

Romanzo toccante e scritto egregiamente. impossibile dimenticare il personaggio di Emerenc, ancora oggi mi soffermo a pensarci con un pizzico di nostalgia. Consigliatissimo

ANTONELLA
antonella77

la porta

Scritta il: 05 marzo 2008

'La porta' è un romanzo notevole, bello, toccante. E' una storia di amicizia sofferta ma felice tra una scrittrice e un' anziana ma vitale domestica, Emerenc, amata in tutto il quartiere. Due mondi diversi, differenti modi di vivere e di pensare, che infine si incontrano in un legame fortissimo, indissolubile, non ostante gli errori e le incomprensioni. Di più non dico, perchè il romanzo merita di esser letto.

PASQUALE
mercurylondon


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