54
di Wu Ming
€ 12,75
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- Listino€ 15,00EditoreEinaudiCollanaSuper tascabiliData uscita16/06/2008
- Pagine673LinguaItalianoEAN9788806193195
Sinossi
Non è dopoguerra, è solo un'altra guerra. Il mondo è diviso in blocchi, in realtà ideologie e frontiere si stanno già sgretolando: merci e droga non conoscono confini. Dalla Dalmazia a Mosca a Hollywood, da Napoli alla Francia, da Bologna a Trieste, tra balere, viaggi clandestini oltre frontiera e incontri di pugilato, una folla di protagonisti, spinti da una corrente che li travolge e li supera, si muove verso uno sbocco ignoto. Nuovi eretici, ex partigiani, contrabbandieri, narcotrafficanti, agenti segreti, figli in cerca di un padre si muovono e si sfiorano, inconsapevoli pedine di un grande disegno. Tra loro c'è Cary Grant, l'attore che da due anni non gira un film, il grande di umili origini la cui eleganza diventa il metro di misura della dignità personale, sull'orlo di una grande onda che sta per travolgere tutto. Sui flutti, come la bara in Moby Dick, galleggia un misterioso televisore, simbolo di progresso tecnologico e di radioso avvenire, che unisce le scene più diverse al ritmo di una travolgente commedia degli equivoci.
Recensioni
rivivere un'epoca
Scritto da alliaalb il 08 luglio 2011
Uno dei migliori libri di Wu Ming, ti fanno rivivere un'epoca in modo avvincente e per nulla scontato.
storie nella Storia.
Scritto da LaMelaMarcia il 27 marzo 2011
Wu Ming (in cinese mandarino "wu ming" significa "senza nome" oppure "cinque nomi" a seconda di come viene pronunciato) è un collettivo di scrittori simbolo del New Italian Epic. Li ho conosciuti grazie a "Notte buia, niente stelle", romanzo di Stephen King tradotto in Italia da Wu Ming 1. Incuriosito e conquistato dal progetto di 'sti tizi che rifiutano ogni meccanismo che trasforma lo scrittore in divo, che consentono la riproduzione delle loro opere gratuitamente, a scopi, ovviamente, non commerciali e di scaricare i testi integrali dal loro sito ufficiale, in culo al diritto d'autore; ho letto e adorato il loro primo romanzo "Q", grande affresco storico/fantastico (pubblicato con lo pseudonimo Luther Blissett). Questo "54" è servito a confermare la grande abilità di questi narratori nell'intessere fenomenali trame dove convivono in maniera perfetta e straordinaria personaggi storici e protagonisti di pura fantasia. Questi s'incontrano per caso, si relazionano, ritrovandoci così a leggere di un ex combattente partigiano esiliato in Jugoslavia che salva la vita a Cary Grant, di un "malamente" napoletano che gioca al casinò con l'imperatore vitnamita B?o Ð?i. Poi ci sono, "Lucky" Luciano, Grace Kelly, Alfred Hitchcock, Tito, i vecchi comunisti del bar Aurora, un poeta triestino, c'è una bella quanto impossibile storia d'amore, Mike Bongiorno e persino un televisore pensante. Uno romanzo incredibile, storie nella Storia, stelle del cinema, Guerra Fredda e traffico mondiale di eroina. Anno di grazia? Naturalmente, 1954. P.S.: mi permetto di consigliarvi, a mo' di colonna sonora, Cary Grant dei Non Voglio Che Clara (http://www.youtube.com/watch?v=nY_WJkP_zXA). Saluti.
Garanzia Wu Ming
Scritto da whittard il 01 settembre 2010
Alla fine chiudi il libro e pensi: Che Bello! Però devo ammettere che prima di decollare sono arrivato quasi a metà, a volte mi perdevo con tutti i vari nomi e soprannomi e spesso l'uso del dialetto bolognese in alcuni passaggi mi è sembrato forzato. Resta comunque la sensazione di aver letto un'ottima storia, ben ambientata e descritta che descrive in maniera lieve uno spaccato dell'Italia post bellica.
La guerra del 1954
Scritto da funicelli il 14 settembre 2009
Tre storie che procedono in parallelle, intrecciandosi in modo casuale come i fili di un gomitolo gettato per terra, per poi strecciarsi e allontanarsi. Un ragazzo, Pierre Capponi il re della filuzzi, che da Bologna parte alla ricerca del padre, in Jugoslavia. Disertore dell'esercito italiano, poi partigiano per i comunisti di Tito.Un attore famoso, Cary Grant, alla ricerca di un nuovo soggetto, per un rientro trionfale nel cinema. Anche per scacciare i brutti ricordi di un passato (Frances Farmer, la madre che era finita in una casa di cura). A cui i servizi segreti di sua maestà britannica si rivolgono per una questione di politica internazionale. Napoli: il braccio destro di Lucky Luciano (ufficialmente rivenditori di lavatrici, invero trafficante in droga ), Steve Cemento, che cerca il colpo che gli permetta di chiudere con la carriera criminale, lasciare Luciano e ritirarsi in vacanza. E questo ragazzo che gli si incolla: Salvatore Pagano, in arte Kociss, che riuscirà perfino a fare una parte nel film "Caccia al ladro" di Hitchcock. Un racconto che spazia per tutto il mondo: da Bologna, a Trieste. Da Dubrovnik all'isola di Sipan (l'intreccio di cui parlava). La Costa Azzurra. Mosca, negli uffici del Kgb. E infine Hollywood, nella residenza di mr. Archibal Leach, in arte Cary Grant. Siamo nel 1954: il mondo è in pace ma in realtà è in fermento per la guerra fredda tra i blocchi est e ovest. Una guerra di spie, in cui viene coinvolto anche l'attore Cary Grant. Negli Stati Uniti si è in piena caccia alle streghe contro i comunisti: tra le vittime del senatore Mc Carthy, persino Charlot. Si è appena conclusa la guerra in Corea, sta per scoppiare quella in Vietnam, per cui gli Stati Uniti cercano di piazzare sul trono dell'Indocina l'imperatore Bao Dai. Il mondo ha appena saputo delle atomiche negli arsenali degli eserciti. L'Italia è quella appena uscita dalla guerra: i comunisti del bar Aurora a Bologna commentano i fatti di Trieste (ancora in mano alleata); lo scandalo per la morte di Wilma Montesi; la politica dei forchettoni democristiani. Ma poi passano le giornate con le carte in mano, e si lasciano sedurre da quello strano elettrodomestico chiamato televisore. L'anticomunismo, ovvero la diffidenza nei confronti del partito comunista italiano, è presente come ovvio anche qui: nei discorsi degli ex partigiani iniziano circolare quei discorsi sulla resistenza tradita, sul tornare ad imbracciare le armi (ancora nelle cantine, al sicuro che non si sa mai). Al governo c'è il democristiano Scelba, quello della celere a spazzare le strade, ma anche quello del reato di apologia di fascismo. Nel sud, nella Napoli dove è sbarcato, una volta cacciato dall'america, si aggira un signore anziano con un occhio asimmetrico e una cicatrice in faccia. Salvatore Lucania. Napoli: la città dal cui porto passano tutti traffici della criminalità. Sotto gli occhi dello Stato e della marina americana. Se nella prima parte della storia, i tre filoni della storia (Hollywood, Bologna e Napoli) vengono sviluppati, fino all'incontro in terra di Jugoslavia, nella seconda sarà protagonista inconsapevole un televisore Mc Guffin. Il complicato intreccio, il mescolare storia vera con personaggi inventati, l'azione che si sposta frenetica da un posto all'altro, sono un pregio ma talvolta anche un difetto della storia: ma credo che questo sia una sorta di marchio di fabbrica di Wu Ming. Ovvero inventarsi intrecci al limite dell'incredibile, paradossali, storie di ampio respiro, in cui il lettore può avvenurarsi su più piani di lettura. Nel libro viene citato un libro di un autore inglese, ex agente dell'MI6. Si tratta di "Casino Royale" di Ian Fleming.







