L'amore si ciba tanto di affetto quanto di attenzioni
Scritta il: 09 settembre 2010
Pagina dopo pagina si accentua il calvario amoroso del protagonista Kemal e insieme quello del lettore. Il museo dell' innocenza è un libro innegabilmente lungo, ma alla stesso tempo innegabilmente Pamuk non cede il passo ad un calo di intensità della sofferenza. Insieme a Kemal e Füsun percorriamo le strade della Instanbul borghese anni 70, sorprendendoci, attraverso la dettagliata descrizione dei luoghi e dei profumi, dello struggimento dettato da una passione proibita. La ricerca di Kemal di riesumare la metaforica salma della giovane studentessa, ormai donna, sfocia in un perverso e lacerante, in quanto infruttuoso, tentativo di vivere il passato e il futuro. Il presente dovrà cozzare con le volontà constrastanti di Füsun e con la incapacità di Kemal di ascoltare altro se non il suo ricordo e il suo volere.



