lo stile Szabò
Scritta il: 05 aprile 2010
L’atmosfera un po’ confusa delle prime pagine mi aveva un po’ sorpresa: personaggi che non riuscivo a focalizzare e temevo di non gustare. Ma poi ecco irrompere lo “stile Szabò”, esperto nel fluidificare gli animi, rivelandoli con intensa grazia: le persone vivono davanti ai nostri occhi, riusciamo quasi a sentirne il respiro. E’ come assistere ad un film d’autore, capace di elargire percezioni ed emozioni in modo sorprendentemente lineare. Il lungo epilogo, dall’incedere malinconico, è ricco di stimoli interpretativi ed allo stesso tempo discreto ed esplosivo.



