Kafka sulla spiaggia

Kafka sulla spiaggia

di Haruki Murakami

Prezzo online:

€ 12,75

(€ 15,00 -15%)
AggiungiDisponibile in 1 giorno lavorativo
Consegna gratis nei nostri negozi
  • Listino€ 15,00EditoreEinaudiCollanaSuper ETData uscita22/09/2009
  • Pagine522LinguaItalianoEAN9788806199678

Sinossi

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Taka-matsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".

Recensioni

Il sogno e le sue regole

Scritto da -claudio- il 31 dicembre 2011

Tamura Kafka è un quindicenne abbandonato dalla madre che decide di scappare di casa, fuggendo dal padre e da una profezia che lo stesso genitore sembra avergli lanciato. Nakata è un vecchio con poteri paranormali, tra cui quello di parlare con i gatti, dovuti a un misterioso incidente che lo ha colpito quando era bambino. I due protagonisti si allontanano dalla loro residenza e si dirigono inconsapevolmente nello stesso luogo, la città di Takamatsu. Kafka trova una sistemazione in una biblioteca, luogo ideale per lui che ama la lettura. Qui conosce il gentile signor Oshima e l’affascinante signora Saeki, custode di numerosi ricordi, di cui Kafka viene gradualmente a conoscenza. Nakata, con l’aiuto di altri personaggi e in particolare di Hoshino, inizia un viaggio confuso e apparentemente senza meta, sfuggendo da uno strano omicidio commesso nella propria città. Kafka e Nakata procedono parallelamente ma senza incontrarsi, in un susseguirsi di vicende al limite dell’immaginazione, ma che in ogni modo non perdono il contatto con la realtà di fondo. Romanzo visionario e incalzante, Kafka sulla spiaggia conferma Murakami come uno dei più grandi scrittori appartenenti al realismo magico. I due protagonisti rivelano una personalità ben definita e procedono, ognuno a suo modo, come guidati da un destino ineluttabile verso la risoluzione dei rispettivi e misteriosi problemi da risolvere. Nel contesto irreale della narrazione, i dettagli sono tali da rendere ‘vero’ tutto ciò che accade. Ad un certo punto del libro si accetta tutto, anche gli avvenimenti più assurdi sembrano possibili, perché si sa che per arrivare alla conclusione si deve sottostare alle regole di Murakami.

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (0 voti)

Oltre le parole, il ritmo

Scritto da Marta_legge il 07 dicembre 2011

Di Kafka c'è poco o niente in questo capolavoro di Murakami Haruki, di spiaggia giusto un accenno. Il viso del ragazzo in copertina evoca storie di giovani, fuochino. A farla da protagonista è il tempo, esterno ed interno, che scorre inesorabile e si attorciglia tra flashback e vivido presente. Kafka sulla spiaggia è un'opera di narrativa contemporanea interessante, senza dubbio, per intreccio e descrizioni, ma è soprattutto il ritmo della prosa che incanta: pause, suspance, scorrimento lento e continuo di riflessioni e vicende. Si legge tutto d'un fiato, senza che pesi.

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (0 voti)

Due protagonisti indimenticabili.

Scritto da LaMelaMarcia il 05 ottobre 2010

Il romanzo racconta in parallelo la vita di due protagonisiti, un uomo maturo d’età ma ingenuo e immaturo nell’animo, Nakata, segnato nell’esistenza da un evento sconvolgente che Murakami ci racconta con la precisione di una cronaca dettagliata e documentata, e un ragazzo di quindici anni (Tamura Kafka, ma non è il suo nome) che fugge da casa per sfuggire a una profezia e alla sue visioni, allontanandosi così dal padre, unico elemento rimastogli di una famiglia smembrata che vorrebbe ritrovare. Lentamente le due vite parallele ci vengono descritte capitolo dopo capitolo. Raramente due storie che si sviluppano all’interno di uno stesso romanzo risultato sospese e appassionanti come queste. Al termine di ogni capitolo vorremmo trovare il seguito di quella vita, ma al tempo stesso siamo lieti di ritrovare l’altra che avevamo lasciato nel capitolo precedente con un’ansia di proseguire che pochi autori sanno regalare al lettore. Lo scrittore più riservato e impenetrabile del Giappone contemporaneo, amatissimo in tutto il mondo, ancora una volta ci stupisce con la sua capacità di combinare la narrativa occidentale con la cultura giapponese, la filosofia greca con la visione claustrofobica di Kafka, il paranormale e la storia, shakerando il tutto per dare vita a un romanzo che molti hanno considerato il suo capolavoro, quello che lo rende degno candidato al Nobel per la Letteratura.

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (0 voti)

UNA SUBLIME METAFORA

Scritto da MarioDAndreaMI il 10 settembre 2010

"Nel segno della pecora" mi aveva affascinato e le raccolte di racconti mi avevano confermato il talento dell'autore. Tuttavia questo "Kafka sulla spiaggia" mi ha veramente stupito, trasportandomi in un mondo onirico, con un coinvolgimento raramente provato nella lettura. La trama non è così importante anche perchè ne siamo coinvolti ed abbiamo la sensazione di contribuire a strutturarla, leggendo. Certamente Kafka, Nakata e Saeki (di cui confesso di essermi letteralmente invaghito) mi accompagneranno per lungo tempo. Ero indeciso tra le 4 e le 5 stelle, ma ho optato per il massimo come riconoscimento alle straordinarie capacità creative ed emozionali dell'autore. DA NON PERDERE e, nel caso (come il mio) da recupare (da notare che il romanzo è stato scritto nel 2002!)

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (0 voti)

L'irreale diventa reale

Scritto da zeppifano il 05 dicembre 2011

Con Murakami non ci si sbaglia mai. Ogni suo libro che ho letto è stata una scoperta incredibile. Ho sempre trovato in loro un mondo che, ogni volta che ne aprivo le pagine, diventava all'improvviso reale. Il mondo in cui volevo vivere il tempo della lettura e da cui non mi volevo staccare. Indimenticabile il vecchio Nakata e il suo parlare con i gatti, o la signora Saeki misteriosa e quasi impalpabile. Un libro da leggere e da vivere.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.

Scritto da misslunastorta il 02 dicembre 2011

"Cammino lungo la riva della coscienza, dove le onde si muovono in un flusso e riflusso continuo. Quando arrivano, lasciano dietro di sé delle scritte che subito l'ondata successiva cancella. Cerco di leggerle in fretta, nel breve intervallo fra un'onda e l'altra. Ma non è facile. Prima che faccia in tempo a leggere, arriva una nuova onda a cancellare tutto. Nella coscienza rimangono solo indecifrabili frammenti di parole." Viaggi che convergono ai confini del mondo. Lì il tempo, gravido di significato, apre il proprio scrigno di segreti, si annulla, si ripiega su se stesso. E così fa chi si trova in quel luogo. Terminato il viaggio nello spaziotempo, comincia il viaggio nella coscienza. Ne consegue naturalmente che, tornati nella realtà dopo l'esperienza dell'oltre, non possiamo più essere gli stessi. Qualcosa è rimasto impresso nel nostro codice genetico, qualcosa che ha la consistenza di un sogno.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

onirico

Scritto da giommio il 10 novembre 2011

Ormai non posso fare a meno di gridare al capolavoro. Se "norwegian wood" mi aveva colpito, se"dance, dance, dance" mi aveva stupito, questo mi ha segnato per la vita. Il parallelismo tra la vita di un anziano e di un ragazzo apparentemente banale risulta, viceversa, la chiave di volta dell'interpretazione della vita.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

Il mio autore preferito.

Scritto da andrea30111 il 09 novembre 2011

Come lui nessuno! Riesce a soprapporre il mondo reale e quello parallelo in una maniera che fa rimanere allibiti. Letteralmente sovrappone questi due mondi per far notare le parti comuni. Una narrazione senza pari. Forse il suo miglior libro a pari con Norwegian Wood.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

Indescrivibile

Scritto da LiLiTh23 il 19 dicembre 2010

Indescrivibile. Un modo esemplare di scrivere, complice l'ottima traduzione a cura di Giorgio Amitrano. È come se si venisse accompagnati dall'autore stesso durante tutto il corso della vicenda, tra un'insolita biblioteca e una solitaria casa in mezzo alla foresta. L'intreccio è costruito divinamente, e chi parla di eccessivo irrealismo non ha capito nulla del libro e dell'autore.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

onirico

Scritto da crimo il 19 ottobre 2010

Tamura Kafka è un ragazzo di 15 anni che decide di fuggire da casa dove lascia l'eccentrico padre, portatore di una profezia . Nello stesso momento un vecchio di nome Nakata lascia il quartiere di Tokio nel quale è sempre vissuto, sconvolto da un omicidio nel quale suo malgrado si trova coinvolto. I destini di entrambi si sfioreranno, supereranno innumerevoli ostacoli viaggiando sempre al limite del verosimile e spesso entrando sfacciatamente nell'assurdo. Nakata e Kafka incontreranno splendidi compagni di viaggio, come il bibliotecario Oshima, la signora Saeki, il simpatico camionista Hoshino e poi tanti gatti, i quali dimostrano delle doti particolarmente "comunicative". Scritto in maniera pregevole, merito anche della traduzione in italiano di Giorgio Amitrano. E' un libro di non facile lettura, molto onirico e intriso di filosofia. Non credo che in questo romanzo vada ricercata particolarmente la consequenzialità del racconto, ma piuttosto trovo che sia un invito a riflettere riguardo al rapporto che lega la vita alla morte. Da questo punto di vista è molto orientale.Leggendolo si ha la sensazione di vivere in un sogno di cui non si conoscono le ragioni profonde. Bello ma di difficile assimilazione

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

Sogno o realtà?

Scritto da paolapoletti il 15 luglio 2010

E' un autore che mi piace molto e anche questa volta non mi delude. Si è sempre a mezzo tra il sogno e la realtà, il possibile e l'assurdo: viaggi in autostop e gatti parlanti, baite in montagna e fantasmi. Una volta che si inizia a leggere si è assorbiti da uno strano universo dal quale non si riesce ad uscire: qualunque cosa accada sembra naturale e non ci si può staccare dal libro senza averlo finito, anche sotto l'ombrellone!

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)TraduttoriGiorgio Amitrano

Top Haruki Murakami

Tutti i prodotti