Q

Q

di Luther Blissett

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  • Listino€ 18,00EditoreEinaudiCollanaStile liberoData uscita26/01/2010
  • PagineXV-677LinguaItalianoEAN9788806200503

Sinossi

In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?

Recensioni

Entusiasmante

Scritto da olita il 29 dicembre 2011

Q si divide a mio avviso in due parti: la prima parte del libro la passi ad interrogarti su cosa tu stia leggendo e a ripeterti che devi continuare perché tutti ti hanno detto che ne vale la pena. La seconda è una rivelazione; tutti gli episodi trovano un collegamento fra loro e piano piano inizi a intravedere il filo sottile che li colleghi. è li che salta agli occhi la magia che è riuscito a compiere questo collettivo di scrittori, proponendo una storia emozionante, impregnata di storia e di cultura, profondamente umana e appassionante. Da non perdere!

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"Una straordinaria avventura storica di fede e di rivolta"

Scritto da LaMelaMarcia il 14 febbraio 2011

Un uomo dalle mille identità conduce la sua personale lotta contro il nemico e traditore Q. Sullo sfondo trent'anni di guerre, dispute teologiche e roghi. Amici e compagni lasciati sui campi di battaglia di mezza Europa: Munster, Anversa, Venezia. Dopo ogni sconfitta una fuga, un nuovo nome e una nuova avventura. Un potentissimo romanzo storico, avvincente nonostante la sua lunghezza. Tradotto in 14 lingue e apprezzato in tutto il mondo.

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Il Fascino della Storia

Scritto da Gecherle il 09 febbraio 2011

Luther Blisset prima e Wu Ming poi: il risultato è finora eccellente. "Q" è stupendo, appassionato, illuminante. Amo questo genere: rileggere la storia attraverso il romanzo. Ma in fondo la Storia dell'Uomo non è forse un Romanzo di prima grandezza? Due protagonisti: su fronti opposti per tutta la vita, testimoni di un'epoca chiave per la nostra Europa, il XVI secolo con Lutero l'Inquisizione gli intrighi dei potenti per il controllo delle anime, due uomini che si combattono senza affrontarsi se non alla fine, quando il destino di entrambi, e di ognuno di noi, è già scritto. Consigliato a tutti coloro che vorrebbero provare ad orientarsi nei giochi dei potenti di oggi, per scoprire magari che chi tira le fila non si vede mai!

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La lotta, la sconfitta, la speranza

Scritto da susannadellungo il 29 dicembre 2010

Un romanzo storico di indubbia qualità, che riesce a coinvolgere anche il lettore meno interessato all'aspetto prettamente storico documentario delle vicende narrate grazie ad un ritmo serrato, una storia appassionante e una forma narativa molto attualizzata, con la scelta di un linguaggio crudo e immediato. Da cui tutto un indulgere sulla ricerca dell’effetto, che forse è l'aspetto meno meritevole del libro: periodare frammentato, reiterazioni, enfasi un po’eccessiva in certi passaggi, una sorta di cronaca in diretta che indugia su scenari di battaglia, sangue, arti mozzati, degrado fisico e morale. Tuttavia la scelta di privilegiare l’immediatezza dell’azione rispetto ad una rigorosa analisi storica a posteriori non risulta del tutto spiacevole: rende con efficacia l’atmosfera di alcune situazioni, e permette al lettore di identificarsi facilmente con il nostro protagonista senza nome, anche se personalmente preferisco un Umberto Eco, che riesce a far rivivere lo spirito di un’epoca anche attraverso la costruzione stilistica, anche a danno della piacevolezza della lettura. Il racconto prende le mosse dal terribile massacro di contadini ribelli perpetuato dall’esercito mercenario dei Principi tedeschi nel 1525 nella piana di Frankenhausen. La chiave di quelle vicende si rivela ben presto essere il ruolo ambiguo del misterioso Q. del titolo (da Qohelét, anonimo autore dell’Ecclesiaste biblico). E come nel canto biblico, anche qui “tutto è vanità”. La vanità nella fede in una giustizia divina a difesa degli umili, la vanità della rivolta a uno stato di cose che è deciso troppo in alto perché la volontà del popolo possa intervenire a mutarne il corso, di un mondo corrotto dove gli uomini non sono che pedine sacrificate di uno scacchiere politico ben più complesso e irraggiungibile. Il popolo non vince mai. Il potere vince sempre. È questo l’amaro insegnamento della Storia. Un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, seguendo il corso tortuoso di una vita non ordinaria, di un uomo che non si limita a vivere le vicende del suo tempo, ma contribuisce attivamente a dare loro uno sviluppo. Seguiamo le sue vicissitudini e quelle dei numerosi compagni che incontra sulla sua strada, attraverso le molteplici identità adottate, dalle fredde terre del nord Europa, passando per le sfarzose corti italiane, fino ad approdare sulle coste del lussureggiante territorio di Solimano, nella ricca capitale dell’impero turco. L’arco temporale copre 30 anni: anni di combattimenti, speranze e disillusioni, rivolte e massacri. Dall’affissione delle tesi di Martin Lutero alla conclusione del Concilio di Trento, che sancisce l’inizio della terribile epoca della Controriforma, caldeggiata da un temibile avversario, l’intransigente Giovan Pietro Carafa. “Una fede diversa ogni volta. Sempre gli stessi nemici. Un’unica sconfitta”. Ma il finale ci riserva sorprese: il disvelamento di un mistero a lungo celato, e dopo tante battaglie perse, uno spiraglio di speranza. La Storia ci insegna che solo i nomi dei vincitori rimarranno impressi nella memoria dell’umanità: “I dettagli sfuggono, le ombre minori che hanno popolato la storia scivolano via dimenticate”, così le vite di chi ha osato sfidare l’ordine del Mondo. Vale la pena aver lottato? A cosa è servito aver creduto? Lo spazio della vita di un sol uomo è troppo breve per coglierne i frutti, ma talvolta una scintilla può bastare a scatenare un incendio. “Altri solleveranno il capo, altri diserteranno. Il tempo non cesserà di elargire sconfitte e vittorie a chi proseguirà la lotta”.

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Non si può non averlo!

Scritto da viba_ep il 03 dicembre 2010

Da Thomas Munster a Jan Mattys, dai protestanti agli anabattisti, dalla fangosa Germania alla signorile Venezia passando per la ricca Anversa. Guerra, religione, ideologie, folli predicatori e un ritmo pazzesco che fanno volare sotto gli occhi le pagine di questo libro pazzesco. Il vecchio Luther Blisset, ora Wu Ming, ha fatto centro e, come dice Piero Dorfles a chi non ha ancora letto un libro veramente notevole: "Beati voi". Poche chiacchere e poche scuse. Chi non lo ha ancora letto si dia una mossa!

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Un romanzo storico da brivido

Scritto da aminadb il 06 settembre 2010

Una storia intrecciata, con un ritmo incalzante... ambientata in un periodo difficile per l'Europa. Gli autori hanno saputo fondere assieme il medioevo, le lotte religiose e una storia fino a fare diventare questo romanzo il mio preferito del genere. Veramente bello e consigliatissimo! Ora non mi resta che leggere Altai, la continuazione!!!

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Una storia epica di guerra e umanità

Scritto da isaac il 31 agosto 2010

L’epopea vertiginosa di un protagonista delle guerre di religione durante la Riforma, narrata con acume, competenza e scioltezza narrativa. Q cattura il lettore non solo con la vivezza cinematografica degli eventi narrati e la nuda realtà psicologica dei personaggi: riesce a farlo anche con la descrizione fulminea di una disputa teologica o con un quieto abbozzo di esistenza quotidiana. Un romanzo avvincente e al contempo amaro, capace di rivolgersi alla storia per isolarne le costanti umane e mostrarne la logica o, più spesso, la totale indecifrabilità.

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Un libro che accompagna

Scritto da CriCoppo il 24 agosto 2010

Un libro a cui dedicare il giusto tempo, come per un viaggio: non si possono frammentare le tappe. Il filo che crea la trama di Q accompagna il lettore nelle sue giornate, gli dona la possibilità di far parte di più mondi. Scritto con lo stile di chi ama i suoi personaggi.

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Capolavoro

Scritto da Manabu il 28 giugno 2010

Davvero un capolavoro, uno dei più bei romanzi che abbia mai letto. Per me un punto di firerimento nel suo genere. Dopo aver letto questo romanzo bisogna prendersi una pausa di qualche settimana per non rimanere delusi dalle successive letture.

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Gran libro!

Scritto da massilagi il 27 gennaio 2010

Gran bel libro. Inizialmente un po' ostico e frammentato, si fa subito perdonare, decolla e lo si legge entrando nella testa del protagonista. Ottima analisi psicologica del personaggio che e' un perdente della storia ma che ne esce sempre vivo e pronto per altre sfide. Una persona che sa quali siano le regole che mandano avanti il mondo ma che vede anche che chi gioca sono pochi e che le pedine non sono tali se solo si rendono conto che possono riuscire a lottare per un mondo migliore per tutti. Nuove regole sono possibili, purtroppo senza la garanzia che siano migliori di quelle vecchie. E' la dura lezione che viene dalle rivoluzioni, ma vale la pena, per tutti, crederci e provare. Un libro dettagliato che non da' spazio a descrizioni romantiche e accattivanti, crudo come credo debba essere il racconto di chi vive cio' che un giorno sara' raccontato e "patinato". Persino i personaggi storici non sono solo eroi, ma uomini con le loro debolezze e grandezze. La parte dell'assedio di Munster lo dimostra: non ci si compiace nel fare descrizioni da romanzo di appendice, ma si seguono gli avvenimenti mentre accadono immaginandosi gli sviluppi. Bellissima la parte del periodo veneziano. Per gli appassionati di storia, ma non solo.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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