
La strada
di Cormac McCarthy
€ 10,20
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- Listino€ 12,00EditoreEinaudiCollanaSuper ETData uscita28/09/2010
- Pagine218LinguaItalianoEAN9788806202750
Sinossi
Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell’oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po’ di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po’ di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene piú prezioso: se stessi e il loro reciproco amore.
Recensioni
Un fuoco di speranza
Scritto da LUCANORIS il 19 dicembre 2011
"La Strada" è un romanzo triste, tanto ricco di speranza quanto di desolazione, tristezza, freddo, sporcizia e male..in un mondo post-apocalittico, padre e figlio devono raggiungere la salvezza di un luogo dove poter ricominciare a vivere, dove poter rendere omaggio con l'amore quotidiano alla madre, morta suicida perché incapace di sopportare il dolore della vita. La Strada è lunga e piena di pericoli ed è difficile intravedere una via d'uscita. Lo scrittore è grande nel fare immedesimare il lettore con in personaggi con una facilità incredibile. Da leggere, LN
commovente
Scritto da grimpeur il 02 marzo 2011
pervaso da un aura di tristezza, in un mondo senza più futuro nè speranza un padre e un figlio alla ricerca di qualcosa che non c'e' più. In questo quadro disperato il loro rapporto mi ha commosso..........
"Quando non ti resta nient'altro imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra"
Scritto da cleopinki il 28 dicembre 2011
Romanzo ambientato in un futuro in cui il mondo è stato distrutto da una non meglio specificata apocalisse; protagonisti assoluti sono un padre e suo figlio, che nel tentativo di raggiungere un luogo vivibile incontrano ogni sorta di orrori. E' un libro crudissimo, angosciante, a tratti agghiacciante, ma è anche un inno alla vita e ai valori umani che sopravvivono in mezzo alle violenze più incredibili, anche se esilissimi e continuamente minacciati. Mi è piaciuto il modo in cui l'autore ha deciso di farlo finire, non scontato né troppo in sospeso. Non è un libro allegro ma lo consiglio assolutamente.
Freddo e cenere
Scritto da mbow il 18 dicembre 2011
Cinico, disperato, spietato, grigio, senza speranza. Il libro descrive il viaggio di un bambino e suo padre sulle ceneri del mondo che l'umanità è riuscita a distruggere. McCarthy dipinge un'atmosfera pesante, ricca di spunti riflessivi, riuscendo a commuovere.
Libro fantastico!
Scritto da davide.89 il 11 novembre 2011
Con il suo (oramai) classico stile asciutto e distaccato, McCarthy ci descrive un mondo devastato, abbandonato a sé stesso e alla violenza. Dove l'unica cosa che sembra sopravvivere è il profondo amore fra un padre ed il giovane figlio. Commovente e profondo.
Quando sognerai di un mondo che non è mai esistito o di uno che non esisterà mai e in cui sei di nuovo felice, vorrà dire che ti sei arreso.
Scritto da mordred93 il 23 dicembre 2010
Altra pietra miliare nella lunga carriera di scrittore di McCarthy. Questa volta conduce il lettore in un non meglio definito futuro prossimo, in seguito a un'apocalisse che ha sterminato quasi del tutto l'umanità. Un padre, animato da grande forza d'animo e di coraggio, tenterà di condurre se stesso in salvo insieme a suo figlio. Un lungo viaggio dal nord America al sud, con la speranza di trovare tempi e luoghi migliori: tutti gli alberi sono bruciati, il sole non riesce più a rischiarare come un tempo la terra, e gli ultimi sopravvissuti bivaccano, senza un meta, trascinandosi come tante anime in pena senza uno scopo. In un mondo surreale in cui ormai il cannibalismo è divenuto praticamente l'unica modo di sopravvivere, il padre tenterà di spiegare al figlio come era il mondo prima della distruzione, confidandogli storie ed emozioni passate, forse ormai del tutto estranee anche all'umo stesso.
Tutto bene?, chiese l'uomo. Il bambino annuì. Poi si incamminarono sull'asfalto in una luce di piombo, strusciando i piedi nella cenere, l'uno il mondo intero dell'altro.
Scritto da LaMelaMarcia il 08 dicembre 2010
Il mondo è finito. Resta soltanto morte e cenere. I pochi sopravvissuti latitano per le strade alla ricerca di una mela marcia dimenticata, di scatolame scaduto, di esseri umani stanchi e moribondi facili da catturare e conservare come ultima risorsa quando non ci sarà nient'altro da mangiare. In questo clima apocalittico un padre guida il proprio figlio verso improbabili speranze. Gli racconta del mare, degli uccelli, della madre che ha preferito spararsi un colpo in testa piuttosto che sopportare quest'orrore. Tutte cose che il bambino, figlio del nuovo mondo, non può ricordare. "- È blu? Il mare? - Non lo so. Una volta lo era." Terra cruda e angosciante in cui solo l'amore può mantenerci ancora vivi.
Grigio
Scritto da lu1993 il 04 dicembre 2010
Questo libro non è per adolescenti, è più adatto a un pubblico di persone adulte. La storia parla di un padre e del suo bambino, che intraprendono un viaggio verso la salvezza. Incontreranno numerose difficoltà lungo il loro cammino.
Una stilettata di angoscia ad ogni paragrafo.
Scritto da FabrizioCC il 08 novembre 2010
Tetro, ansioso, senza speranza. Centinaia di puntini che sottolineano frasi sussurrate, irrigidite dalla sofferenza, dal freddo. Un racconto in cui il superfluo non è stato neanche citato, come i nomi e le cause che hanno portato alla devastazione fisica e mentale del genere umano. Commovente, nell'accezione più straziante possibile.






