Solar

Solar

di Ian McEwan

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  • Listino€ 20,00EditoreEinaudiCollanaSupercoralliData uscita09/11/2010
  • Pagine350LinguaItalianoEAN9788806203788

Sinossi

Michael Beard è un fisico teorico, il piú importante del Regno Unito, il successore di Einstein, la star della scienza temuta dai colleghi e ricercata dai media, è il Premio Nobel che con le sue scoperte ha svelato l’intimo legame tra luce e materia. Ma sarebbe piú corretto dire che Michael Beard era tutto ciò. Quei giorni sono passati e il cinquantenne scienziato ormai vede se stesso piú come uno svogliato e dispotico burocrate che come un pioniere della ricerca. Una lenta ma inarrestabile decadenza, un progressivo cedere al caos che si riflette sia sul suo fisico – sempre piú grasso e preda di insaziabili appetiti sessuali e alimentari – che nella vita privata: ha appena scoperto che la quinta moglie, Patrice, lo tradisce con un violento e rozzo muratore. In quegli stessi giorni, il governo inglese ha deciso di affidare a Beard il nuovo Centro di Ricerca per le Energie Rinnovabili: tra i suoi sottoposti si mette in luce Tom Aldous, giovane ricercatore tanto brillante quanto ingenuo – almeno agli occhi di un sempre piú infastidito e cinico Beard – nella sua speranza di «salvare il mondo». Infatti Aldous, sviluppando la teoria che ha reso celebre Beard, è riuscito a replicare artificialmente la fotosintesi delle piante: questa importante scoperta, assicura il giovane, porterà alla costruzione di pannelli fotovoltaici infinitamente piú efficienti degli attuali e in grado di risolvere una volta per tutte i problemi energetici del pianeta. Ma a Beard non interessano le idealistiche speranze di Aldous e blocca le sue ricerche prima della sperimentazione. Però il caso, come spesso nei romanzi McEwan, deve ancora giocare la sua mano. Quando scopre che Aldous ha una relazione con Patrice, Beard ha l’occasione di rilanciare la propria carriera e di liberarsi dalla moglie, ma non sa di aver messo in moto un processo inarrestabile e catastrofico quanto quel riscaldamento globale che la scienza tenta inutilmente di fermare.

Recensioni

Beard: cavia da laboratorio

Scritto da RoseLeigh il 29 aprile 2012

Il personaggio di Michael Beard dipinge un po' la società di oggi, in cui per fare carriera l'importante non è impegnarsi ma essere un burocrate, essere ipocrita e calpestare gli altri per arrivare in alto. Fa capire quanto sia lontano il concetto di intelligenza dal concetto di studioso, scienziato e persona che ha studiato. Ci si domanda: come ha fatto un idiota del genere ad avere un Nobel? Fa capire inoltre che prima o poi le cose ritornano indietro, che c'è un equilibrio tra quello che si fa e quello che si riceve. In un primo momento sembra un libro un po' limitato, incentrato solo sull'energia solare, ma proseguendo nella lettura, l'autore indaga la personalità di Bear in modo scientifico, come se fosse un soggetto di studio. Molto interessante quello che ne si deduce, osservando la personalità stupida e le dinamiche mentali di Beard.

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solar

Scritto da ziggysapo il 15 febbraio 2012

Immaginatevi di imbattervi in un uomo ai margini di una foresta , e sotto un diluvio di pioggia. Quest'uomo sta morendo di sete. Nella mano ha un' accetta con la quale abbattere alberi per succhiarne la linfa dai tronchi. Ogni albero ne produce pochi sorsi . Intorno, è tutta una devastazione di piante senza vita, non si sente più il canto degli uccelli e l'uomo sa che la foresta sta scomparendo. Allora perchè non rovescia il capo e non si disseta? Perchè è esperto nell'abbattimento degli alberi, perchè ha sempre fatto così,perchè considera sospetto chi raccomanda di abbeverarsi di pioggia. La luce del sole è come quella pioggia. Michael Beard è grasso,basso e calvo ma è un Premio Nobel . Lui è il protagonista di quest'opera scritta sapientemente da Ian McEwan. E' la storia di un improbabile scienziato di tutti i suoi difetti ,delle sue numerose mogli dei suoi vizi e delle sue poche virtù. Ma di fisica se ne intende ,ha vinto un Nobel,e quando tutto sembra condurlo verso la conteplazione della propria decadenza,gli viene affidato il Centro nazionale per le energie rinnovabili. Qui conosce un suo giovane sottoposto ,con grandi idee per salvare il mondo. Inaspettati sviluppi porteranno Beard ad un passo per salvare il pianeta.

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meraviglioso McEwan

Scritto da meba85 il 22 dicembre 2011

A livello stilistico è uno dei lavori più maturi di McEwan, qui ironico e pungente come non mai. Alla fine non ci si può non affezionare al protagonista, un vecchio, grasso, calvo ed egoista fisico premio Nobel che pur con tutti i suoi difetti riesce a suscitare simpatia. Un ritratto acuto e divertente, a tratti esilarante, di un uomo mediocre e “bastardo”….con finale agrodolce.

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Bellissimo

Scritto da anna_albano il 30 giugno 2011

Una sola parola: bellissimo.

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Per i professionisti dell'autoindulgenza...

Scritto da MadDogMcCain il 13 giugno 2011

Leggendo questo libro vi sembrerà di ascoltare quella vocina che avete tutti dentro la testa, quella che vi dice, quando vi trovate davanti ad un bivio, seppure piccolo e insignificante, quale strada è giusta e quale è sbagliata... ma che poi è sempre pronta a trovare una buona ragione per giustificare il fatto incontrivertibile che scegliete sempre quella sbagliata...

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Cinicamente uomo... il libro

Scritto da Nonna_Abelarda il 13 aprile 2011

Bello a 360°: ironia, cinismo, scienza, umanità. Con lo stile tagliente e senza sconti di McEwan. Da leggere.

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Solar che delusione

Scritto da eli79london il 01 aprile 2011

Mi tocca dissentire con le precedenti recensioni. Il personaggio - Michale Beard - risulta fastidioso sino ai limiti della sopportazione, ci sono pagine e pagine di descrizioni scientifiche assolutamente inutili ai fini della narrazione e indicibilmente noiose, per non parlare poi di incoerenze assolutamente gratuite (come e' possibile che all'alba del 2009 non vengano trovate delle tracce di sangue sullo spigolo di un mobile?). Ci sono tuttavia punti di pregio: alcuni aneddoti assolutamente esilaranti, la scrittura sempre impeccabile, l'attualita' della ricerca di fonti di energia pulita... ma e' decisamente troppo poco per un McEwan! insomma una delusione...

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McEwan è geniale

Scritto da nucciabarbagallo il 23 dicembre 2010

Per anni, ogni libro di Ian McEwan è stato un appuntamento per me imperdibile: pochi scrittori raccontano come lui la nostra epoca, intrecciando scrittura tagliente e trame forti, tragedia e umorismo, crudeltà e tenerezza. McEwan è geniale ad affidare la difesa dell'ambiente e delle energie alternative a un protagonista simile. Un libro intrigante e immerso nel presente.

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I destini del mondo tra farsa e tragedia

Scritto da lugi59 il 04 dicembre 2010

I destini del mondo tra farsa e tragedia “La Terra esiste da più di un miliardo di anni. Quanto alla sua fine, aspettate e vedrete.” Albert Einstein Il riscaldamento globale del pianeta, la meccanica quantistica, il raggiungimento dell’autonomia energetica attraverso la realizzazione della fotosintesi sembrano argomenti da trattazione scientifica più che elementi fondanti di un ordito narrativo. Eppure Solar, dodicesimo romanzo di Ian McEwan (Il giardino di cemento, Espiazione, Cani neri…), sciorinando le peripezie di uno studioso del tutto singolare, Michael Beard, insignito del Nobel per la Fisica “per il suo profondo contributo alla nostra comprensione dell’interagire tra materia e radiazione elettromagnetica”, - come recita l’Appendice in fondo al libro - scientificamente nominata Conflazione Beard-Einstein, varcando il labile confine tra farsa e tragedia realizza un ritratto impietoso e grottesco di un burocrate della ricerca premiato dall’Accademia di Svezia anche per via di alcune fortuite coincidenze. Non sarebbe la prima volta che tale prestigioso riconoscimento venisse assegnato a un uomo di cultura non del tutto meritevole, tuttavia, la peculiarità di questo intreccio scandito in tre periodi della vita del fisico (2000, 2005 e 2009), ulteriormente frammezzati da frequenti analessi, consiste nell’intercalare i successi di quest’antieroe contemporaneo impegnato a risollevare le sorti del pianeta dal mutamento del clima e dalla penuria energetica prossima ventura con la sua vita privata esclusivamente votata al piacere e alla piena soddisfazione dell’Io. In un’atmosfera a tratti surreale in cui si fa spazio lo spettro della fine del mondo Beard si barcamena tra remunerate applicazioni sperimentali e collaborazioni universitarie, convegni scientifici ai massimi livelli accademici e approfondite ricerche teorico-speculative. Ma quella che sembrerebbe un’esistenza totalmente dedicata alla scienza è invece intervallata da un altrettanto ricca vita relazionale: cinque matrimoni – senza figli – e una lista imprecisata di rapporti extra-coniugali che eleggono il protagonista di Solar al ruolo di misantropo, anaffettivo e concitato dongiovanni, malgrado l’età - ha superato da un pezzo i cinquant’anni - e gli evidenti limiti fisici: bassa statura, calvizie assai avanzata e irrimediabile pinguedine. L’itinerario di quest’amara commedia prevede anche una deviazione comica come nel caso dell’esperienza trascorsa insieme a una spedizione di studiosi al Polo Nord, dove in circostanze assolutamente ridicole arriva a rischiare l’assideramento e la conseguente amputazione dell’organo riproduttivo. Non manca poi, in ossequio alla tradizione britannica, una generosa puntata nel noir allorché Beard scopre che l’avvenente Patrice, la sua ultima moglie, ha deciso di vendicarsi delle sue scappatelle concedendosi a un muratore, Rodney Tarpin, e perfino a un suo giovane collaboratore, Tom Aldous, un convinto ecologista che sta elaborando un sistema energetico alternativo che potrebbe avere una ricaduta significativamente positiva sull’ambiente. Scoperto costui in casa propria al rientro dalla Norvegia, Beard è testimone dell’incidente che ne causa la morte, ma pianificando un’efficace messinscena riesce a coinvolgere, e far condannare per omicidio, Tarpin, che aveva dimenticato la sacca degli attrezzi sul luogo del delitto. Così, con la propria immagine privata uscita rafforzata da questa vicenda di corna e gelosia, e dopo essersi liberato dell’ormai sconveniente legame matrimoniale, il fisico si dedica anima e corpo alla salvaguardia del pianeta, utilizzando gli approfonditi studi della vittima, per depositare una decina di brevetti che saranno decisivi per la realizzazione di un ambizioso progetto energetico nell’assolato deserto del New Mexico. L’epilogo riserva una serie di avvincenti colpi di scena che confermano ancor più la natura truffaldina e cialtronesca di questo imbroglione senza speranza e senza redenzione alle prese con l’inevitabile resa dei conti: con la società, con le sue donne e con se stesso, ormai fisicamente provato da un male incurabile. Michael Beard non rappresenta, ciononostante, il classico criminale, quanto un disonesto millantatore, un cinico plagiario, un egoista ossessionato da due aspetti complementari della sua incontinenza: la gola e la lussuria. E in quest’ironico e sconsolante ritratto di un intellettuale del terzo millennio, McEwan non risparmia strali velenosi agli scienziati e agli accademici, troppo sensibili alle sirene della ricchezza materiale, alle mistificazioni del sistema mediatico, all’ipocrisia della politica, alla rapacità del grande capitale e al velleitarismo di certa cultura ecologista. Al tempo stesso lo scrittore inglese si concede ampie libertà letterarie; tra queste una virtuosistica descrizione aerea della sua Londra, una megalopoli sempre più estesa, e sempre più destinata a fagocitare buona parte del territorio dell’Inghilterra meridionale. Un destino che a causa dell’espansione della “bomba demografica” prevede la rapida e inarrestabile consunzione della terra disponibile in ogni zona sviluppata del pianeta. CLAUDIO LUGI

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Novità e continuità di McEwan

Scritto da carturco il 13 novembre 2010

Il McEwan di "Solar" è un McEwan certamente diverso da quello di "Espiazione" o di "Chesil Beach"; per qualche verso rimanda piuttosto al McEwan di "Sabato"; ma è pur sempre McEwan, proprio lui, del tutto riconoscibile – ed estremamente godibile – a dispetto di qualche recensione malevola e, a mio parere, supponente, apparsa sulla stampa britannica. Solar è un romanzo-commedia con risvolti tragici, satirici, e un andamento che ha del picaresco: mi sembra tuttavia fuorviante classificarlo, come qualcuno ha fatto, un “romanzo comico” (genere che, del resto, McEwan ha dichiarato di non amare particolarmente). Centrato sul personaggio e la storia di Michael Beard - un fisico detentore di premio Nobel per la Conflazione Beard-Einstein (uno sviluppo delle elaborazioni di Einstein riguardanti luce e materia) che vive di rendita di una fama, peraltro in declino, pluridivorziato e sull’orlo della rottura del suo sesto matrimonio – ne narra le vicende osservate nei tre anni che danno titolo alle tre parti del libro: il 2000, il 2005 e il 2009. “Apparteneva a quella categoria di uomini – tendenzialmente spiacevoli, quasi sempre calvi, bassi, grassi, intelligenti – che, per ragioni misteriose, attraggono certe belle donne. O così credeva, e pensarlo pareva bastare.” Questa la presentazione di Michael Beard in apertura del romanzo. Beard ha tutte le caratteristiche dell’eroe negativo: un ego straripante, dongiovanni incorreggibilmente infedele, privo di scrupoli e sostanzialmente amorale, sempre pronto a giustificarsi, incapace di contenersi a tavola, nel bere e nel fumo. Eppure, man mano che la storia progredisce - e che alle angolazioni comiche delle vicende se ne intrecciano aspetti o risvolti più decisamente drammatici – diviene impossibile rimanere insensibili alle sue traversie, o limitarsi ad accoglierle come il meritato castigo per i suoi comportamenti. Si è costretti ad ammettere di nutrire, pur nostro malgrado e con disagio, una forma di empatia per il personaggio. E’ la consueta maestria di McEwan nel rappresentare debolezze e contraddizioni della natura umana, senza mai rinunciare a una prospettiva ironica e tagliente, senza mai cedere a indulgenze sentimentali, eppure mantenendo aperto lo spazio all’umana comprensione. Altrettanto rimarchevoli, in "Solar", sono i termini in cui la storia e il personaggio di Beard intersecano e riflettono i problemi dell’umanità alle prese con i mutamenti climatici e con la ricerca di soluzioni efficaci nel settore delle energie alternative. Come sempre ben documentata e accurata, l’invenzione posta da McEwan al centro della vicenda è quella della messa a punto di un processo di fotosintesi artificiale, a imitazione del processo della fotosintesi naturale, in cui la luce solare viene utilizzata per separare l’acqua in idrogeno e ossigeno, e di qui la produzione di energia priva di emissioni carbonifere. (Vale la pena di ricordare che, ad appena qualche mese dalla pubblicazione di "Solar", talune riviste riferivano di progressi interessanti, quantunque ancora assai distanti da possibili applicazioni pratiche, conseguiti nella fotosintesi artificiale presso l’MIT.) "Solar" però non è un romanzo di fantascienza o scientifico. L’ambientazione della vicenda personale di Beard nel contesto di uno dei problemi più seri e determinanti per le prospettive della nostra civiltà, è funzionale all’esplorazione della condizione umana, a rappresentarne follie, contraddizioni, irrazionalità, ambizioni, velleità che ci riguardano da vicino nella loro dimensione individuale, privata, non meno che in quella sociale, collettiva. Così come essa è funzionale a conferire una più ampia e incisiva risonanza allo sviluppo della storia del protagonista. I problemi di Beard – nella sua ricerca di una via di salvezza della terra dal disastro climatico, motivata principalmente dalla sua ricerca di una via per la riaffermazione di sé – si vanno via via aggravando, con il passare del tempo, mentre di pari passo si vanno assottigliando le probabilità che egli riesca a sottrarsi alle conseguenze dei suoi atti sconsiderati e delle sue malefatte. In "Solar" ricorrono temi cari a McEwan: rapporti e confronti tra cultura, approcci, orientamenti scientifici e quelli umanistici; ruolo e modalità della fiction e sua interazione con la realtà; univocità dei fatti e molteplicità delle versioni che se ne accolgono, per convenienza o per insipienza; connessioni imprevedibili e impreviste tra aspirazioni, intenzioni, accidentalità e conseguenze reali; accantonamento delle verità di cui non è sopportabile mantenere una consapevolezza costante; ironia della inevitabile simultaneità tra lati umoristici, comici e persino grotteschi delle vicende, e la loro portata drammatica, o persino tragica. Una caratteristica di "Solar" è che il protagonista è in effetti l’unico personaggio disegnato a tutto tondo, mentre i personaggi secondari sono poco più che abbozzati, quantunque i più importanti tra essi non si riducano certo a comparse stereotipate. A me sembra, tuttavia, che la presenza così largamente dominante di Michael Beard non costituisca un limite o un elemento di disturbo: essa, al contrario, contribuisce efficacemente ad evidenziare la personalità debordante che caratterizza il personaggio, questo suo viversi come vero e proprio centro di un sistema solare. Anche qui la narrazione si avvale di quegli effetti di suspense e di rivolgimenti inattesi, sia negli eventi che nei comportamenti dei personaggi, che conferiscono alla narrazione di McEwan la capacità di avvincere il lettore oltre il momento strettamente dedicato alla lettura. Con una conclusione ultima che, quantunque enunciata con consapevole ironia, lascia tuttavia una traccia emotiva che riesce a sorprendere. Ritengo che "Solar" riesca, in definitiva, a combinare efficacemente le caratteristiche del romanzo di personaggi, del romanzo di intreccio e del romanzo di idee. Se ci sono motivi per preferire altre opere di McEwan a quest’ultima credo che dipendano sostanzialmente da gusti e preferenze di natura squisitamente soggettiva del lettore. Ma la possibilità di sperimentare un McEwan con vena e toni in parte assai nuovi e diversi da quelli dei suoi ultimi lavori rappresenta, a mio avviso, un pregio non indifferente di questa sua ultima produzione: che ci fornisce una ulteriore, appagante prova della versatilità e delle capacità innovative che questo autore sa esprimere, pur nella solida continuità che ne caratterizzano stile e inventiva.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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