La festa del caprone

La festa del caprone

di Mario Vargas Llosa

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  • Listino€ 14,00EditoreEinaudiCollanaSuper ETData uscita13/05/2011
  • Pagine472LinguaItalianoEAN9788806207793

Sinossi

È stato nel 1975, durante un soggiorno a Santo Domingo, che Mario Vargas Llosa pensò per la prima volta di scrivere sulla storia recente di quel Paese, in particolare sulla figura di Rafael Leónidas Trujillo, il despota che per trent’anni (1930-61) tenne ferreamente in pugno le sorti di uomini e donne dominicani, fino a quando non fu assassinato. All’epoca del suo dominio, la capitale non si chiamava Santo Domingo ma Ciudad Trujillo, e di fatto tutto ciò che vi era nella Repubblica Dominicana apparteneva al Dittatore e alla sua famiglia: le industrie, le terre coltivate, le forze armate e le stesse persone. Il meccanismo narrativo scelto dall’autore è all’apparenza semplice: Urania Cabral, figlia dell’ex presidente del Senato di Trujillo caduto in disgrazia, torna in patria dopo trentacinque anni – sebbene si fosse ripromessa di non farlo mai – e dalla sua stanza dell’Hotel Jaragua parte per un viaggio nella memoria. Di continuo, però, cede la scena alle altre voci protagoniste (come fosse un’opera corale) e a un irrefrenabile bisogno dell’autore di percorrere il tempo avanti e indietro con incalzanti flash-back, quasi se ne volesse suggerire la circolarità, l’intercambiabilità e comunque si volessero ricavare dal suo passaggio indicazioni per leggere la storia e scegliere un conseguente comportamento nel presente. Una prova compiuta e lucidissima di Vargas Llosa, delle sue capacità narrative unite ai suoi ideali poetici e politici.

Recensioni

La dittatura del passato

Scritto da e.crescimanno il 03 dicembre 2011

Dal 1930 al 1961 Santo Domingo è preda della dittatura di Rafael Léonidas Trujillo, detto El Chivo, il caprone; Urania Cabral, figlia dell’ex presidente del senato di Trujillo, vi ritorna dopo trentacinque anni di assenza. Ritrovare Santo Domingo equivale per lei a una riconquista, riprendere possesso del mare al di là della finestra, del sole schiumoso nel mare, dei mandorli, del mango, degli edifici della città. Mario Vargas Llosa segue le vicende di Urania, il suo incontro con i parenti invecchiati, alternandovi flashback sulla dittatura trujillista e, con un’ulteriore sfasatura temporale, sulla congiura e sull’attentato al Chivo. La figura del “Generalissimo”, del despota che ha gestito le sorti della città è il vero centro del romanzo e tutte le vicende, contemporanee o meno alla vicenda del Chivo, si definiscono per contrasto con la luce irradiata dal dittatore. I 31 anni di dittatura hanno irreversibilmente trasformato Santo Domingo in Ciudad Trujillo, rendendola proprietà personale del dittatore, così come hanno annullato gli uomini, facendone strumenti di un regime. La festa del caprone è la morte di Trujillo, ucciso disperatamente da un gruppo dei suoi più stretti collaboratori. Morto Trujillo una dura repressione colpisce gli attentatori e i cospiratori, in un ultimo tentativo di ripristinare la struttura del regime da parte dei familiari di Trujillo. Ma una nuova democrazia sembra prospettarsi. Quando la città riacquista il proprio antico nome, quando dai luoghi pubblici vengono strappate le targhe inneggianti a Trujillo, decapitate le statue che lo raffigurano, la città si riappropria di sé stessa, cercando di cancellare le macchie indelebili di cui il regime l’ha sporcata. Allo stesso modo Urania cerca di riappropriarsi del proprio passato, rivivendo nel ricordo la propria tragedia personale accanto a quella collettiva.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945), società e cultura

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