Nebulosa del boomerang

Nebulosa del boomerang

di Gianfranco Bettin

MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILE ONLINE

  • EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita13/05/2004Pagine126
  • LinguaItalianoEAN9788807016554

Sinossi

Mila - ma in realtà si chiama Maria - non accetta più i patti che la prostituzione le ha imposto: l'unica speranza di sopravvivenza a questo punto è la fuga. E Mila corre, scappa, si nasconde. Finisce per imbattersi in Walter Zoef, un giornalista che non scrive più e invece è consulente, "segretario particolare" di un potente personaggio dell'amministrazione pubblica. A sua volta Walter è legato a Giorgia, una taxista in attesa di clienti nella notte, la radio accesa, il cuore illuminato dalle canzoni degli Smiths, la testa coronata di tanti capelli rossi. Lui, Walter, l'ha ribattezzata Gilda in onore di Rita Hayworth che lei non sa chi è. È la notte del 9 gennaio, è il compleanno di Walter: arrivano gli auguri del vicario, untuosi ma sapienti. Per Walter non sembra esserci via di scampo: è un servo del potere, un potere che lo sfida sul terreno che credeva messo in salvo, quello della cultura. Giorgia glielo ha detto: "Tu sei scontento, lo sei sempre ormai". E la "scontentezza" è immobilità, impotenza. Che cosa può rompere la crosta di ghiaccio, lo strato di neve, il simbolico occhieggiare della nebulosa del Boomerang ("Si chiama così - ha letto Giorgia - il posto più freddo dell'universo, una nuvola gigantesca di polvere e gas")? Forse solo la memoria o l'imminenza del sangue, del dolore. E arriva, nella sua corsa disperata, Mila, attraverso la campagna a chiedere di poter vivere ancora, a reclamare un diritto alla felicità dato per congelato, soffocato, archiviato. Il freddo è la tonalità, il tema, il filo rosso di questo romanzo. È il freddo della notte invernale in cui si consuma la vicenda, è il freddo "civile" che fa da sfondo alle vite dei protagonisti, è il freddo da cui è necessario difendersi.

Quarta di copertina

Tre destini in fuga si incrociano in una notte freddissima d'inverno: Mila, una prostituta polacca inseguita dai suoi persecutori, Giorgia, una tassista in attesa di clienti, Walter Zoef, giovane funzionario dello stato. Walter ha ricevuto gli auguri del vicario del governo che ha servito con remissiva diligenza: è il suo compleanno. Ha conosciuto l'effetto pervasivo del potere, di quella servitù che ora lo inchioda a una rabbia senza uscita. Anche l'amore per Giorgia è passato dentro quella scia malsana e ne ha patito. "Tu sei scontento, lo sei sempre ormai," gli ha detto una volta. E la "scontentezza" è immobilità, impotenza. Che cosa può rompere la crosta di ghiaccio, lo strato di neve, il simbolico occhieggiare della nebulosa del Boomerang ("Si chiama così," ha letto Giorgia, "il posto più freddo dell'universo, una nuvola gigantesca di polvere e gas")? Forse solo la memoria o l'imminenza del sangue, del dolore. E arriva Mila, nella sua corsa disperata attraverso la campagna, a chiedere di poter vivere ancora, a reclamare un diritto alla speranza. Nebulosa del Boomerang è un noir "civile", un romanzo che mozza il fiato e chiede di pensare nell'inquieto orizzonte dell'Europa di oggi. Tanto è irrimediabilmente freddo lo spettacolo della barbarie e del male in cui i tre protagonisti cercano spazio, movimento, salvezza, tanto è furioso il passo che intreccia presente e passato, tanto è caldo il ritmo delle anime.

La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura italiana

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