simpatico
Scritta il: 14 gennaio 2009
Non avevo letto mai nulla di Pennac e ho trovato il libro per caso in giro per casa! Molto carino dar voce al "somaro" nascosto dietro la figura del "Professore". Scorrevole e poco impegnativo
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Diario di scuolaLibri
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Il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli “sfaticati”, dei “fannulloni”, degli “scavezzacollo”, dei “cattivi soggetti”, insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d’angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell’istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel “mal di scuola” che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d’imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima – secondo Pennac – i giovani di oggi come quelli di ieri.
Scritta il: 14 gennaio 2009
Non avevo letto mai nulla di Pennac e ho trovato il libro per caso in giro per casa! Molto carino dar voce al "somaro" nascosto dietro la figura del "Professore". Scorrevole e poco impegnativo
Scritta il: 05 maggio 2008
Leggere di questi tempi un libro sulla scuola che non parli dei problemi della scuola che cambia nella società che cambia è un'esperienza rara e, già solo per questo, piacevole. Lo scrittore Pennac si e ci pone un interrogativo inquietante: come comportarsi nei confronti dello studente "somaro"? La mia risposta sarebbe: "cacciando fuori dalla scuola (di ogni ordine e grado) tutti gli insegnanti somari". Ma vi consiglio di leggere cosa ne pensa in proposito il professor Pennacchioni...si legge d'un fiato e lo si rilegge con maggior piacere.
Scritta il: 05 aprile 2008
Non amo particolarmente Pennac come narratore, anche se in alcuni libri è godibilissimo, ma in veste di insegnante è insuperabile! Mi era piaciuto molto anche "Come un romanzo", ma qui, dove il suo excursus da somaro a prof ti mette di fronte tutti gli errori che facciamo noi insegnanti con i nostri alunni, ma anche tutte le nostre difficoltà, i nostri timori, la nostra "volenterosità", le nostre frustrazioni, come anche le nostre vittorie, le nostre soddisfazioni, è stato capace di coinvolgermi in modo assoluto e anche di dare implicitamente dei suggerimenti! Ben scritto, scorrevole e capace di far riflettere.
