Mr Gwyn
di Alessandro Baricco
€ 11,90
( -15%)Consegna gratis nei nostri negozi
- Listino€ 14,00EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita03/11/2011
- Pagine160LinguaItalianoEAN9788807018626
Sinossi
"Mentre camminava per Regent's Park – lungo un viale che sempre sceglieva, tra i tanti – Jasper Gwyn ebbe d'un tratto la limpida sensazione che quanto faceva ogni giorno per guadagnarsi da vivere non era più adatto a lui. Già altre volte lo aveva sfiorato quel pensiero, ma mai con simile pulizia e tanto garbo." Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.
Recensioni
Ottimo.
Scritto da Ilario. il 23 gennaio 2012
Veramente difficile staccarsi dalle pagine di questo libro. Difficile non perdersi nella personalità misteriosa, intricata,bizzarra e meticolosa del nostro Mr.Gwyn. L'amore silenzioso e segreto di Rebecca. Il vecchietto delle lampadine. Un racconto magnetico,affascinante, accompagnato dalla prosa eccellente di Baricco che rende il tutto ancora più piacevole.
Mr Gwyn (secondo me)
Scritto da esperide il 17 gennaio 2012
Cosa succede se uno scrittore, apprezzato e in ascesa, decide di non scrivere e pubblicare più libri per sottrarsi al malessere che la notorietà gli comporta? Cosa succede se decide di fare il copista (ossia scrivere ritratti) e cogliere l’essenza più nuda, più intima della gente per “riportarla a casa”? E cosa succede se incontra una donna che, a scapito delle sue stravaganze lo amerà e capirà come nessun’altra? E lui riuscirà a “portare a casa” sé stesso? Questa è la storia di Mr Gwyn!... E a raccontarla ho trovato un Baricco piuttosto ispirato e, al contempo, ho ritrovato Baricco! O, per lo meno, ho ritrovato il Baricco che preferisco… il meraviglioso affabulatore… l’incantatore! Baricco con maestria e savoir faire muove fili e situazioni, attraversa stili e registri, si fa da parte per poi ricomparire, mascherato dai suoi personaggi, e sorprenderci con una qualche inaspettata, fantasiosa impennata. La prosa è fondamentalmente limpida; precisa e puntuale al punto da risultare maniacale; certosina nella cura riservata alla scelta dell’ordine in cui impilare le parole; qua e là, cadenzata da circonvoluzioni create e date dal gusto sottile dell’autore per un fraseggio di stampo aforistico. Il lavoro del copista Jasper Gwyn di scoperta dei chiaroscuri della vita dei suoi modelli e di rivelamento del loro io più intimo è lo stesso che Baricco conduce sui suoi personaggi/modelli. Ce li presenta con sapienza, ci svela gradatamente ombre e luci dei loro caratteri e delle loro vite e alla fine, pacificati, li “riporta a casa”, restituiti a loro stessi. Baricco e Gwyn ci fanno una carezza… una carezza delicata come non se ne fanno più… e ci insegnano che non dobbiamo arenarci a pensare a noi stessi come isolati in singoli, precisi contesti e/o momenti. Noi siamo tutta la nostra vita: i luoghi visti e vissuti, le persone incontrate e conosciute, i suoni, la musica, i rumori, i colori, i buoni, i cattivi, le lacrime, le risate … insomma, ci insegnano che «noi siamo tutta la storia».
Una piccola luce
Scritto da rochecaf il 31 dicembre 2011
Un altro bel libro di Baricco. E' curato e ricercato come lo sono tutti i suoi lavori. Forse non proprio un romanzo ma un racconto lungo semmai. Difficile commentarlo, anche perche' amando questo scrittore sarei di parte, ma del resto Baricco ha sempre suscitato grosse divisioni tra estimatori e detrattori. Ma non si può negare che Baricco sappia scrivere e bene. Chi ama davvero la lettura avrà probabilmente già conosciuto questo autore e se ne sara' fatto una sua idea. Chi ancora non lo conosce credo possa anche cominciare da qui, è sicuramente più accessibile di emmaus, o intrecciato di city...
meraviglioso
Scritto da Micha101 il 30 dicembre 2011
ancora una volta mi sono trovata immersa in un'atmosfera verosimile ma a dir poco bizzarra, con i colpi di scena a cui la vita rende avvezzi. questo libro mi ha rapita, l'ho divorato, non se ne può fare a meno. una volta che si inizia a leggerlo non si può fare a meno di continuare fino alla fine, impelagati negli strani discorsi di Mr Gwyn, nelle sue 'fissazioni' e nelle silenziose situazioni che il suo mestiere di 'copista' riserva, il tutto unito allo scorrere della vita. bellissimo.
L'effetto delle grandi aspettative
Scritto da enzotocci il 30 dicembre 2011
Non so se è stato un mio problema o di Alessandro, ma la lettura di MrGwin non ha destato in me lo stesso "vagolare" in un mondo remoto e senza tempo provato con i suoi precedenti manoscritti. Forse il problema è davvero solo il mio in quanto ho trovato in "oceano mare", "castelli di rabbia" e "city" tre diamanti che rendono difficile ogni successivo paragone...
Magia!
Scritto da Elisabio il 28 dicembre 2011
Forse sono un po' di parte dato che amo molto le opere di Baricco, ma come sempre non sono rimasta delusa dal suo ultimo libro. Mr Gwyn, un personaggio così interessante, riesce a fare qualcosa di totalmente nuovo, riesce ad inventare dal nulla una nuova professione, nonostante le perplessità delle persone che gli stanno vicine. Mr Gwyn, in un primo momento scrittore ma in realtà lo sarà per tutta la sua vita, decide di "scrivere ritratti", decide quasi di fare "il pittore scrivendo". Questa nuova professione suscita perplessità anche nel lettore, eppure... Più le pagine scorrono più Baricco rende credibile, realistico e concreto ciò che inizialmente sembra irreale e improbabile. E questo credo che sia decisamente magico. E non da tutti.
SENZA PAROLE...SENZA FIATO...
Scritto da francescabook il 23 dicembre 2011
Questo libro è assolutamente da non perdere. Da profonda estimatrice di Baricco, vi dico che questo è uno dei più bei libri che ha scritto...forse il più bello in assoluto insieme a Novecento. Non è solo la storia in sé...è quello che ti lascia dentro, oltre al rammarico di averlo finito. L'illusione di poter leggere altri mille suoi ritratti, esser stata anche io sotto la luce delle Caterina dé Medici, aver potuto TOCCARE mr Gwyn. A tutti coloro che vogliono provare qualcosa di nuovo, totalmente realistico ed irreale al contempo.
Voglia di Scrivere
Scritto da ChiaraSolph il 21 dicembre 2011
Dello scrittore Baricco si sono dette e si diranno un sacco di cose. Che non scrive più come prima, che scrive meglio ogni volta, che è un montato, che è sempre lo stesso nonostante la fama, che è troppo di sinistre o schierato palesemente a destra. Insomma, Baricco è un pò come John McEnroe, o lo si ama o lo si odia. Io lo stimo. Di certo so che alla maggioranza delle persone che leggono i suoi libri viene a loro volta voglia di scriverne uno. Che cos'è questa cosa? E' semplicemente la capacità di uno scrittore di far sembrare semplice una cosa complicatissima come è lo scrivere.
Un miracolo di scrittura
Scritto da agrinio il 14 dicembre 2011
Baricco avrà fatto un patto col diavolo per scrivere così meravigliosamente. Leggerezza che però scava nella profondità dell'anima. Mr Gwyn è sicuramente I-N-P-E-R-D-I-B-I-L-E. Da leggere per capire come si costruisce un pezzo notevole della nostra letteratura.
Le corde dell'anima
Scritto da sparlow il 12 dicembre 2011
<<Gli ho chiesto cos'è l'ombra d'oro. Lasci perdere. Quelli che ce l'hanno non possono capire.>> Alessandro Baricco, Questa storia Ci sono persone che riescono a toccare una ad una le corde dell'animo umano, senza rendersene conto, con una leggiadria e un'intensità che li rende unici. Unici nel loro essere, unici nel loro saper fare, unici nel loro particolarissimo modo di vivere. Ci sono scrittori che riescono a toccare una ad una le corde dell'animo umano. E riescono a farti perdere in un vortice di emozioni, sensazioni, parole, descrizioni che ti sembrano così familiari quasi da riuscire a credere, alla fine di ogni storia, che la protagonista sia stata proprio tu, che era esattamente la tua storia, la tua vita. Mr. Gwyn è un'opera meravigliosa, come solo le storie di Baricco sanno essere. Una favola di emozioni, gesti, parole, ambientazioni che pare di aver vissuto per davvero. Un unico rammarico. Vorrei anche io un ritratto scritto da Mr. Gwyn da custodire nel cassetto più prezioso della mia vita.
Perplesso...
Scritto da masrago il 02 dicembre 2011
Mah, continuo a credere che Baricco abbia sempre la preoccupazione di stupire, e dato che ha una grande scrittura e lo sa, costruisce storie strambe su cui esercitare la sua indubbia bravura. Solo che, a lungo andare, la sua cifra stilistica originale diventa anche fattore di saturazione...
Esisti, Mr Gwyn
Scritto da INFANTI.ANNA il 01 dicembre 2011
Ne darei, di soldoni, per un ritratto così. Ti prego, esisti, Mr Gwyn. Baricco mi porta via, non mi vergogno, a dirlo. Mi prende forte, una roba dentro, mica pelle, ben più sotto, visceri, istinto, giù di lì. La sua prosa dal passo certo, ritmato, un tacco 12, che lo senti solo, tac, tac. Che un tacco 12 i benpensanti dicono è costruzione, illusione. Mercificazione. Sarà pure, chè per me è bellezza. Innata, non da tutti, il tacco 12. Rimango attonita, con quel passo nelle orecchie, dica quel che dica, anche niente, sia solo rumore. Che è già storia, così, senza altro, senza storia.
Mr Gwyn
Scritto da sansoterico il 07 novembre 2011
Io sono un discreto ammiratore di Baricco, e devo dire che ero un po'titubante su questo libro ma non ne sono rimasto deluso.La prima parte è sono pagine di puro piacere e interesse, se vogliamo anche la parte "meno pesante",nella seconda invece veniamo accompagnati da un personaggio più malinconico e si viene coinvolti subito rimanendo anche un po' turbat.Baricco ha realizzato un'ottimo libro dove come a sempre crea atmosfere e personaggi a cui ci leghiamo emotivamente subito.Consigliato assolutamente ,e anche se non è al livello di Oceano Mare, sicuramente gli si avvicina e in un modo assolutamente sublime.
TUTTI SIAMO LA PAGINA DI UN LIBRO CHE NESSUNO HA MAI SCRITTO
Scritto da MarioDAndreaMI il 06 novembre 2011
Che grande gioia leggere la splendida prosa di Baricco! Pochi autori sono in grado di scrivere in modo così creativo, essenziale, evocativo. Penso a A. Tabucchi e a E.De Luca. Questo romanzo merita di essere centellinato, apprezzato con calma e certamente riletto dopo il primo, appagante, approccio vorace. Non è affatto casuale che questo approccio inizi dalla fruizione della copertina: bellissima e densa di significati. L'impronta digitale e, iscritta in essa, un storia da decodificare con pazienza, cercando le connessioni tra le frasi, "aguzzando la vista" tra i caratteri piccoli e con font da manoscritto, in un bell'inglese. Poi il contenuto. La prima parte è assolutamente splendida. La descrizione del processo decisionale di Jasper Gwyn per decidere di smettere di scrivere e di pubblicare libri, insieme ad altre 50 cose che si ripromette di non fare mai più (ce ne rivela solo alcune lasciando che la nostra fantasia - e la nostra autoidentificazione completi l'elenco). La seconda (e la più corposa) è altrettanto significativa e ci introduce alla dimensione e al significato profondo di diventare "copista" e di "scrivere ritratti". Vi sono pagine e figure indimenticabili: oltre a Rebecca (la prima modella), lo straordinario, dolcissimo vecchietto di Camden Town. L'icona dell'artigiano capace di riprodurre una luce "infantile" e di proporre la scelta più corretta tra la gamma (16 le principali tipologie - tra cui quella selezionata per illuminare l'ambiente dei ritratti, la Caterina dé Medici)delle lampadine fatte a mano, una per una, con amore e dedizione, con nome di regine o principesse. Ed ancora la presenza costante della signora con foulard ed ombrello incontrata in un ambulatorio e che continua a rappresentare una interlocutrice fondamentale, anche dopo la sua scomparsa da questo mondo banale. La terza parte è quella che mi ha lasciato spiazzato e un poco perplesso, influenzando la valutazione globale (che fino a quel punto era indirizzata al "capolavoro"). Non ho ancora avuto modo di riflettere quanto la sensazione di incompletezza, di confusione, quasi di una certa fretta dipenda da me, dalla lettura forse troppo veloce, oppure dalla decisione di far sparire Jasper Gwyn, di affidare a Rebecca la conclusione con la comparsa di libri che riportano nomi di autori di fantasia, in realtà scritti da Mr. Gwyn ed in cui compaiono parti dei "ritratti". Non si comprende bene la dinamica, non si hanno notizie dell'autore, tutto lascia in una dimensione "sospesa e irrisolta". Forse questa è la scelta di Baricco di assumere l'identità del suo personaggio. Ma qualcosa mi sfugge e, per certi versi, mi delude. Tuttavia, nelle ultime pagine, vi sono due passaggi, nel dialogo tra Rebecca e l'artigiano delle lampadine, che ripagano a pieno:"...Jesper Gwyn pensava che le storie fossero ritratti. Un giorno, che eravamo seduti in un parco, mi spiegò che tutti abbiamo una certa idea di noi stessi, magari appena abbozzata, confusa, ma alla fine siamo portati ad avere una certa idea di noi stessi, e la verità è che spesso quell'idea la facciamo coincidere con un certo personaggio immaginario in cui ci riconosciamo..." "...Jasper Gwyn diceva che tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto e che invece cerchiamo negli scaffali della nostra mente. Mi disse che quello che cercava di fare era scrivere quel libro per la gente che andava da lui. Le pagine giuste. ...". Io sento di essere la pagina di un libro non scritto e mi piacerebbe che fosse Alessandro Baricco ad accompagnare la mia mente nella scoperta. Un libro da non perdere assolutamente!







