un grande bluff
Scritta il: 11 dicembre 2008
deludente ma ormai non mi aspetto altro da Baricco.
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"Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna.”
Scritta il: 11 dicembre 2008
deludente ma ormai non mi aspetto altro da Baricco.
Scritta il: 11 novembre 2008
un bel libro, difficile da sintetizzare in poche righe, ma la sensazione che ho provato leggendolo è quella di un un viandante che prova a cercare un oasi dove il rito, la sacralità e la profondità non siano sparite o distrutte dalla "società liquida" ...
Scritta il: 26 ottobre 2008
Non riesco ancora a capire se essere d'accordo o meno con l'idea generale del testo (quella della mutazione). Però mi sono piaciuti molto gli spunti di riflessione di cui questo testo è costellato.
Scritta il: 31 maggio 2008
Difficile giudicare il Baricco di questo libro. Critica e superbia, o soltanto la voglia di comprendere un mondo che cambia? Credo la seconda opzione. Ma i dubbi che rimangono sono molti e sarebbero da approfondire con l'autore. Confesso che leggendo mi sono sentita barbara, perchè avere le branchie è il frutto del nostro tempo e chiunque, anche non volendo, ne rimane condizionato. Stimoli alla rilfessione, si, ma nessuna soluzione all'orizzonte e forse essere barbari ci piace anche un pò. Per riflettere.
Scritta il: 21 maggio 2008
"Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura né storia. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna." Alessandro Baricco Il libro è uscito per la prima volta nel 2006.
Scritta il: 10 maggio 2008
Un libro ricco di avventure e supposizioni sulle quali si può essere d'accordo o meno. Non uno dei suoi migliori. Certamente appassionante. Indecifrabile.