un libro spregiudicatamente realista
Scritta il: 02 aprile 2008
un libro spregiudicatamente realista. è un libro di qualche anno fa, infatti il titolo di copertina è espresso in lire,( titolo originale 99 franchi ). Narra le vicissitudini interiori di un pubblicitario ( e realmente nella vita l'autore del romanzo è un ex-pubblicitario) che decide di farla finita con il mondo della pubblicità, un mondo falso, denso di ipocrisia arrivismo e solipsismo. Un libro spregiudicato perchè narra, in modo crudo e diretto cosa ruota intorno al mondo della pubblicità, quanto i consumatori siano semplicemente schiavi delle marche, che capitalizzando il mondo, rendono il comsumatore finale semplicemente uno strumento e non il fine ultimo dei loro prodotti, in pratica il consumatore è tale appunto perchè consuma, ed il mondo ha sostituito al dio della religione il dio consumismo, ed al logo la marca, un libro avvincente perchè nararra la storia di questo pubblicitario in modo introspettivo, un atto d'accusa quindi verso il mondo dell'apparire ma che l'autore tratteggia non in senso moralistico ma con l'obiettività del reporter della cruda realtà, un libro scorrevolissimo e di agevole letture, 230 pagine, ve lo consiglio.



