Sillabario dei tempi tristi

di Ilvo Diamanti

Prezzo online:

€ 4,99

  • Listino€ 4,99EditoreFeltrinelliCollanaSerie biancaData uscita18/10/2010
  • Pagine-LinguaEAN9788807942464FormatoEPUB con Adobe DRM
  • Dimensione2.30 MB

Sinossi

“La rotonda. La rotatoria. Pochi oggetti sono in grado di raffigurare la meccanica sociale in modo altrettanto efficace delle rotonde. Dove i pedoni non hanno diritto di cittadinanza. Dove i ciclisti possono circolare solo a loro rischio e pericolo. Dove devi farti coraggio ed entrare nel gorgo. Prenderti i tuoi rischi. Sgommando e tamponando, se necessario. Difficile trovare una metafora migliore per rappresentare una società che assiste, senza reagire, alla scomparsa del suo territorio e, insieme, delle relazioni fra persone. Una società dove le regole si interpretano a proprio piacimento, a proprio vantaggio. Dove le persone se ne stanno sempre più sole o in piccoli gruppi di familiari e amici, racchiuse in nicchie, come le automobili, che le allontanano dagli altri e le rendono più aggressive. Non è la ‘società liquida’ di cui parla Bauman. Questa è la ‘società rotonda’. O forse: rotatoria.” Benvenuti nella “società rotatoria”! Benvenuti nel mondo in cui è morto ogni “bene comune”, dove la stagnazione demografica dura ormai da decenni e negli ultimi anni l’economia non marcia troppo bene. Dove perfino il paesaggio è mutato sotto i nostri occhi in tempi tanto rapidi e in modo tanto profondo che non ce ne siamo nemmeno accorti. È la società che dovrebbe fare corpo contro la crisi, e che invece mostra sempre più evidenti i segni di legami personali e territoriali ogni giorno più deboli. Con ironia, leggerezza e profondità, Ilvo Diamanti la racconta attraverso le voci del suo originalissimo sillabario del tempo presente: una galleria di istantanee, riflessioni, epifanie, che meglio di qualsiasi trattato sociologico fissano sulla pagina i tic, i riti, le piccole e grandi follie della nostra vita quotidiana, individuale e collettiva.

Recensioni

Sillabario dei tempi tristi... una riflessione

Scritto da ivanomaddalena il 21 ottobre 2009

“Sillabario dei tempi tristi”! Non spaventatevi. Si tratta del libro di Ilvo Diamenti (sociologo, politologo, collaboratore di Repubblica, vicentino) che in questi giorni sto leggendo con attenzione. Diamanti ci dice che non è ama dirsi e darsi per quella riservatezza che gli offre la possibilità di osservare dall’esterno il mondo in cui vive. Io, dico grazie a Diamanti, per avere tolto la maschera e per averci donato questo lavoro di raccolta di testi, rielaborati alcuni, altri inediti che ci permettono di metterci davanti allo specchio e guardarci e così riflettere su cosa siamo diventati. Qui lo studioso sociologo per una volta sembra non accontentarsi di un giudizio di fatto, ma si espone in un giudizio di valore e sinceramente ciò ci serve e tanto. Nelle presentazione, propria dell’autore, vi è una riflessione che non lascia indifferenti. Nella realtà in cui viviamo tutto sembra permeato dalla tristezza. Concordiamo credo tutti che è un dato di fatto, ma anche un giudizio di valore. Non occorre qui elencare i motivi che ci rendono tutti un po’ più tristi ultimamente… ognuno rifletta e guardi dentro e fuori di se. Diamanti da una chiave di lettura insolita della tristezza. Egli afferma: “La tristezza non è un sentimento ostile. A può diventare un’amica preziosa, se la frequenti con prudenza e discrezione. Senza venirne travolto, più che coinvolto. Coltivata con misura. Accostata alla “giusta distanza”. La tristezza. Mi aiuta a vivere. A essere meno triste”. Confesso che mi ritrovo molto in queste affermazioni. Mi danno da pensare. Dopo aver letto l’introduzione, ho letto uno dopo l’altro i vari articoli e ho scoperto con piacere che essere aiutato a leggere la realtà in modo personale, originale e con un pizzico di ironia ci aiuta ad affrontare questi tempi tristi. Non solo. Gli articoli sembrano legati tutti da un filo rosso che passa attraverso la tesi, l’analisi e la sintesi della realtà dando vita a una lettura che tanga aperta la porta alla speranza che è un ottimo antidoto alla tristezza. Chiaramente non ritengo percorribile la via dell’ottimismo cieco che viene propinata da certi personaggi che lo affermano a partire dai propri interessi, guardando alla propria borsa stringendone i cordoni e lasciando briciole di speranza agli affamati di certezze di oggi e speranza per il futuro. Io credo che se oggi viviamo tempi tristi è dovuto al fatto che ciò che siamo diventati è frutto di scelte passate, anche recenti, che si sono rivelate assai sbagliate e dannose. Alla ricerca della felicità a tutti i costi siamo finiti ere rimanere tristi, disincantati, delusi. Credo che se si vuole cambiare i tempi tristi in tempi migliori occorra ripartire proprio da una lettura della realtà e reagire in modo personale e collettivo. Nessuno deve chiamarsi fuori. Ognuno deve fare la sua parte. Difficile direte, ma non impossibile. Utopico? No, non credo. Non voglio vivere pensando che domani sarà peggio di oggi. Accetto di essere triste, ma guardo con fiducia e speranza a ciò che devo attraversare: la realtà di questo tempi tristi, consapevoli che in esso ci sono i segni che alimentano la speranza. Anche la crisi sinceramente, con tutto il rispetto per chi non ha di che vivere, o ha perso il lavoro, o non arriva alla fine del mese, ci aiuterà ad essere migliori e ad accorgerci che la felicità non è a tutti i costi ma è una via da percorrere a partire dalle piccole cose di ogni giorno per cui essere grati e adoperarsi. Si esce dalla crisi e dai tempi tristi cambiando stile di vita. Tornando alla vita… non sono di quelli che affermano che si stava meglio quando si stava peggio, ma è certo che una regolativa ce la dobbiamo dare e se la devono dare chi troppo ha per rispetto a se stessi e a chi poco ha. Inoltre, sento, sentiamo il dono e il compito che l’autore sottolinea in uno degli articoli e cioè quello di non creare illusioni ma generare appunto la speranza e la speranza la si genera amando. Da ultimo, come uomo di fede, credo in colui che non viene meno alle sue promesse e cambierà la tristezza (grida di lamento) in gioia (grida di giubilo). Speriamo di poter presto scrive un sillabario dei tempi di gioia… e forse alcuni articoli già li abbiamo, apriamo il nostro sguardo. Anche in tempi di crisi, non tutto è nero.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:scienze socialiParole chiave laFeltrinelli:società e cultura, italia­società, società contemporanea, cultura popolare