I terribili segreti di Maxwell Sim

di Jonathan Coe

Prezzo online:

€ 12,99

  • Listino€ 12,99EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita18/10/2010
  • Pagine-LinguaEAN9788807943348FormatoEPUB con Adobe DRM
  • Dimensione2.41 MB

Sinossi

9 marzo 2009, Maxwell Sim, neo-agente di commercio, viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in Scozia, durante una bufera di neve. Nel bagagliaio un cartone pieno di spazzolini ecologici. Cos'è accaduto? Com'è arrivato fin lì? Torniamo indietro di qualche mese: Maxwell ha quarantotto anni e sta attraversando un periodo difficile, sembra aver toccato il fondo. Appena divorziato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che nonostante i suoi settantaquattro amici su Facebook non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi. Non avendo più niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunità di lavoro: un viaggio da Londra alle isole Shetland per pubblicizzare un'innovativa marca di spazzolini ecocompatibili. Si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. Ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione più seria, che lo porta nei luoghi più remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei più profondi e bui recessi del suo passato. Jonathan Coe reinventa il romanzo picaresco per i nostri tempi.

Recensioni

Una strizzatina d'occhio all'establishment editoriale

Scritto da Delizia il 07 dicembre 2011

Ho letto quest'ultimo romanzo di Coe provando sensazioni diverse: in alcuni momenti mi sono divertita; in altri mi sono annoiata; in altri mi son sentita coinvolta, soprattutto quando lo scrittore sottolinea le contraddizioni presenti nella nostra esistenza, ci fa riflettere sui cambiamenti avvenuti nella società, ci consegna un'acuta analisi delle moderne solitudini e della difficoltà di accettarci per quello che siamo. Poi, verso la fine, una serie di improbabili incontri e ancora più improbabili dialoghi, l'emergere di una verità che mi è apparsa un po' banale, il colpo di scena che, ovviamente, mi guarderò bene dal rivelare. A mio avviso, per quanto ammetto che è stato del tutto inaspettato, non ha riscattato l'intera trama narrativa, anzi forse le ha consegnato la definitiva etichetta di ruffiana.

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In & Out

Scritto da kranix il 21 gennaio 2011

Se lo leggete non ve ne pentirete, se non lo leggete, non avete perso il capolavoro del secolo.E' piacevole, bizzarro, triste, curioso...quindi ha componenti che invitano a continuare la lettura, che aiutano a sollecitare il pensiero verso le molteplici desinenze sociali che vuole esprimere; proprio da qui ne deriva invece il carattere "out", perchè non profondo come si spererebbe.Da un lato quindi la narratività "di stile" e accadimenti coinvolgenti, dall'altra una piatta analisi della "non" comunicazione e dei rapporti interpersonali.Sinceramente avevo aspettative più importanti, non mi ha deluso, però, ripeto, la mancata profondità resta un neo piuttosto vistoso.

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Lezione magistrale

Scritto da antonioiossa il 02 ottobre 2010

Scommetto che chi ha letto già Coe lo troverà in questo libro in tono minore. In realtà, è soprattutto una lezione di "romanzo" (intesa come atto del romanzare) ed è spiegato nell'ultimo capitolo. La scrittura personalissima di Coe rende appassionante anche la storia un pò deboluccia del cinquantenne con la pancetta, separato e in contrasto col padre, in depressione e con problemi lavorativi. Comunque, non ci sono terribili segreti, ma solo privacy (che sia quella dell'autore?).

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L'uomo "medio" che fa riflettere...

Scritto da lorenzomaterazzo il 23 settembre 2010

bel libro, a tratti però inquietante: Max è davvero l'uomo "medio", il semplice, quello che nessuno di noi vorrebbe essere, ma in mezzo alla società di oggi si rivela senza ombra di dubbio il migliore. Tutto ciò fa riflettere. Peccato per l'incostanza di Coe (passa da un capolavoro come "La famiglia Winshaw" a dei raccontini inconsistenti come "La pioggia prima che cada"...), si rischia di leggere il libro sbagliato e di credere che non sia un autore da comprare (non è affatto così). Finale troppo simile a quello di un altro suo libro, ma non vi dico quale, altrimenti che gusto c'è?

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alti e bassi

Scritto da ALESSANDRO111111 il 10 settembre 2010

All'inizio ,sia la storia che lo stile di scrittura,mi sono sembrati poco coinvolgenti,asettici,mentre andando avanti Jonathan Coe è riuscito a dipingere un quadro molto realistico della superficialità,della falsità,e spesso dell'assurdità,che governano i rapporti sociali ai nostri giorni,vissuti in maniera troppo virtuale,e poco umana e reale. Questo solo in apparenza,perché alla fine i problemi dell'uomo sono sempre i soliti:la solitudine,la difficoltà a rapportarsi con gli altri,l'amore o la sua mancanza,il riuscire a farsi accettare dagli altri per quello che si è. A tal proposito mi è piaciuta molto,e invita a riflettere, la storia del rapporto tra padre e figlio,vissuto senza amore per lunghi anni solo per la paura del padre di essere rifiutato dal figlio,che invece,con un solo gesto d'amore filiare,cancella di colpo quarant'anni di rancore e incomprensioni.

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Gli spazzolini ecologici

Scritto da Ciobinsilvia il 29 agosto 2010

Come promesso oggi ho deciso di raccontarvi un bel libro che mi è capitato di leggere grazie ad un’amica che me lo ha prestato. Questo autore lo conoscevo solo di nome, avevo visto diversi suoi libri in libreria, ma, non so perché, non ne avevo mai comprato uno. Ora devo dire che cercherò di leggere qualche altro suo romanzo visto che sono rimasta contenta di questa lettura. ** TRAMA ** Il protagonista di questo libro è Maxwell Sim. Siamo nel marzo del 2009 e Maxwell viene trovato nudo nella sua macchina. Come se non bastasse è anche in coma etilico e fuori infuria una bufera di neve. Non appena la polizia arriva sul posto, controlla l’autovettura e scopre che nel bagagliaio ci sono degli scatoloni pieni di spazzolini da denti ecologi. Ovviamente le prime domande che sorgono spontanee sono: chi è quell’uomo? Come ci fa in quel posto? E soprattutto perché è in quella situazione? Per poter rispondere a queste domande bisogna tornare indietro di qualche settimana. Maxwell ha quasi cinquant’anni e una vita che non solo non è completa, ma è una vita molto molto difficile e complicata. E’ divorziato e si sente davvero molto solo. Il divorzio gli ha portato via quel guscio nel quale si rifugiava, la famiglia che lo faceva sentire parte integrante nel mondo. Ora si ritrova solo, con un padre che non ama e col quale non solo non parla ma non comunica nemmeno. Stessa cosa con la sua unica figlia. Analizzando un po’ la sua situazione, si aggrappa ai suoi 64 amici su Facebook, ma anche quelli non bastano per tirarlo su di morale visto che, in fondo, sono solo dei semplici conoscenti e non degli amici veri e propri. Proprio in questo momento di criticità della sua vita, gli viene fatta un’offerta di lavoro davvero particolare che decide di accettare: una nuova azienda vuole promuovere il suo nuovo prodotto. Maxwell deve fare un viaggio da Londra alle isole Shetland per pubblicizzare degli spazzolini ecocompatibili. Il viaggio sembra cominciare nel migliore dei modi, la campagna inglese, i paesini, la musica nell’auto e solo la vocina del navigatore a fargli da compagnia nel suo viaggio. Ma ben presto il neo agente Sim si rende conto che questo viaggio lo sta portando a guardarsi dentro, a scoprire un lato di se stesso che non aveva mai avuto modo di scoprire e di conoscere in maniera approfondita. Ovviamente mi devo fermare qui nel raccontarvi la trama per non rovinarvi il gusto della lettura, ma vi assicuro che i colpi di scena non mancheranno di sicuro. ** CONSIDERAZIONI PERSONALI ** E’ un libro che mi ha fatto davvero molto piacere leggere, mi ha intrigata fin dall’inizio e vi assicuro che non è affatto difficile simpatizzare per il protagonista. E’ un libro che fa anche riflettere un po’ sulle cose della vita. La scrittura di Coe è molto gradevole e il personaggio che ha creato è davvero ben descritto e vi sembrerà di conoscerlo di persona. La tensione non è al livello di quella di un libro thriller ma spinge comunque il lettore ad approfondire la lettura e a fargli girare costantemente pagina. E’ sicuramente un autore da approfondire e, onestamente, vorrei farlo abbastanza presto anche se non so bene su quale altro suo libro indirizzarmi. Quindi se qualcuno di voi conosce meglio questo autore, attendo i vostri suggerimenti. ** L’AUTORE E BIBLIOGRAFIA ** Jonathan Coe è uno di quei classici autori che avevo sempre intravisto sugli scaffali con anche titoli e copertine interessanti, ma senza aver mai approfondito la conoscenza. Oltre a questo romanzo, di Coe potete anche trovare “Donna per caso”, “L'amore non guasta”, “Questa notte mi ha aperto gli occhi”, “La famiglia Winshaw”, “La casa del sonno”, “La banda dei brocchi”, “Circolo chiuso”, “La pioggia prima che cada” e il saggio “Caro Bogart”. In Italia questi romanzi sono tutti editi da La Feltrinelli. Io ho letto l’edizione edita da La Feltrinelli al prezzo di € 18,00. Buona lettura a tutti.

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Coe è (quasi) tornato

Scritto da Annalì il 09 agosto 2010

Sorvoli con leggerezza la pagina iniziale e la accantoni. Poi ti trovi nella testa del signor Sim, nei suoi pensieri e nei suoi ragionamenti. A volte irritante, da tanto è rovinoso il suo passaggio nelle giornate, a volte simpatico e da compassionare per quanto riesce a dire cose che qualche volta sono passate anche nella tua testa, ti trascina su e giù per il paese, per il mondo e attraverso una serie di decisioni che (forse) non dovrebbe prendere. O forse sì. A volte pare il più classico dei Charlie Brown (tira-e-molla), a volte è noioso come Lucy quando fa le sue prediche, e a un certo punto, a tre quarti, ti sorprendi a girare le pagine alle svelta, come davanti a un libro che vuoi, soprattutto, finire in fretta, anche a costo di saltare qualche pagina. Magari invece ti accorgi che hai solo fretta di vedere come va a finire la storia e le storie. Vuoi semplicemente sapere che cosa succederà, se gli andrà bene o male, cose banali, così. Tra zig zag e cambi di fronte improvvisi (scorri una pagina e poi scopri che hai letto una cosa diversa da quello che credevi), il libro si fa leggere, è sufficientemente complesso e complicato da occupare pienamente il tempo che gli dedichi e, se non raggiunge la pienezza di una Casa del sonno, certo è un libro che ti fa pensare: Coe è tornato e sta bene. Curioso che, in tutto questo, io abbia completamente accantonato, dimenticandoli, tutti i risvolti economici, sociali, globali, lavorativi, reali che scivolano dentro la storia (oh, com’è vero) ma non la incidono più di tanto (oddio, me li sono già scordati). Ultimo capitolo che molti troveranno inutile o persino antipatico ma che io ho trovato delizioso, un gioco d’autore che deve aver divertito Coe prima di me. Piacevole.

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non eccellente

Scritto da fiodono il 06 agosto 2010

Non dico che sia un libro da non leggere, questo mai, ma neanche è un libro da leggere assolutamente, se ne può fare a meno. Racconto , tutto sommato, abbastanza piatto. Abbastanza perchè verso la fine si intravedono situazioni che rendono l'interpretazione dei fatti diversa da come la viviamo, certo tutte a lui capitano; anche troppe gli mancava la mamma in fuorigioco e poi era a posto .

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bentornato Jonathan Coe

Scritto da zafferano18 il 29 giugno 2010

Il titolo originale in Inglese non parla propriamente di segreti ma di “privacy”. Privacy, che può essere intesa come la solitudine in cui si trova immenso il protagonista di questo romanzo all’inizio del racconto. Privacy che, come si sostiene nel corso del romanzo stesso, è quasi impensabile in quest’epoca in cui i satelliti ci puntano in ogni momento e i mezzi di comunicazione creano possibilità di contatto così rapide e immediate. Ma è un vero contatto? Come il paradigmatico rapporto di Max con Emma, il suo navigatore… Privacy, che può alludere ai segreti di Maxwell Sim e a quelli delle sue origini. E come svelare questi segreti? Come nella più classica letteratura, attraverso un viaggio intrecciato verso luoghi lontani, parallelo ad un viaggio già compiuto nel passato da un altro tormentato uomo, con tappe significative di personaggi, suggestioni e riflessioni. La missione è per forza impossibile. Promuovere un prodotto genuino, ecologico e artigianale in contrasto con le pratiche messe in piedi dalle multinazionali e con i calcoli fallibili degli strumenti finanziari. Ma l’utopia è un orizzonte impossibile che permette di fare passi avanti. Come nella miglior tradizione di Jonathan Coe, una riflessione drammatica e spiritosa sul Mondo di oggi, che superficialmente va in profondità. E con un ultimo colpo da maestro… o meglio, da scrittore…

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)TraduttoriDelfina Vezzoli

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