I barbari
Saggio sulla mutazione
di Alessandro Baricco
€ 5,99
- Listino€ 5,99EditoreFeltrinelliCollanaUniversale economicaData uscita18/10/2010
- Pagine-LinguaEAN9788807944987FormatoEPUB con Adobe DRM
- Dimensione2.66 MB
Sinossi
"Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna.”
Recensioni
finalmente una riflessione originale
Scritto da zénon il 19 dicembre 2010
Uno sguardo al mondo in cui viviamo diverso dal solito. Un libro intero che parla della metamorfosi del modo in cui il nostro mondo vive la cultura e la comunicazione senza cadere nemmeno una volta in un luogo comune. Riflessioni su ciò che ci circonda acute, coraggiose e a tratti geniali. E se alla fine della lettura non siete d’accordo con Baricco, I barbari rimane un esercizio importantissimo della tanto antica quanto dismessa arte di fermarsi a pensare su ciò che ci circonda in modo sintetico e originale. Dopo tante banalità fritte e rifritte, ci voleva.
consigliato da un prof ma negativo
Scritto da silviafasc il 11 novembre 2010
adoro baricco, ma i barbari proprio non sono riuscita a leggerlo! dopo 50 pagine mi fermo e provato più e più volte.. non ve lo consiglio,sopratutto per quelli che hanno conosciuto il baricco di sera e oceano mare
Spunti di riflessione
Scritto da ENRICO771984 il 12 settembre 2010
«7 maggio 1824. Beethoven presenta, a Vienna, la Nona sinfonia […]. Dunque, apparve la Nona di Beethoven ed è curioso capire come la presero. La gente, i critici, tutti. Era proprio uno di quei momenti in cui alcuni umani si scoprono le branchie dietro alle orecchie e iniziano timidamente a pensare che loro starebbero molto meglio in acqua. Erano sulla soglia di una mutazione micidiale (l'abbiamo poi chiamata: Romanticismo. Non ne siamo ancora usciti adesso)». Be', pare che gli intellettuali dell'epoca avessero reputato la Nona un passo indietro, forse anche peggio, rispetto all'eleganza e alla purezza dello stile prodotto dai grandi compositori che avevano preceduto Beethoven. E volendo fare un parallelismo: voi come giudichereste il fatto che un giovane, per esprimere i suoi sentimenti, non scriva una dantesca poesia d'amore, ad esempio, bensì scelga di creare e postare un video in Internet? Uno scadimento o un'evoluzione (mutazione) culturale? Alessandro Baricco si pone, in sostanza, questo interrogativo; e trova la sua risposta, lasciando, tuttavia, ampio spazio al dibattito circa il risultato della mutazione.
un grande bluff
Scritto da andreacascone il 11 dicembre 2008
deludente ma ormai non mi aspetto altro da Baricco.
Manuale dell'inquietudine
Scritto da albert.donati il 11 novembre 2008
un bel libro, difficile da sintetizzare in poche righe, ma la sensazione che ho provato leggendolo è quella di un un viandante che prova a cercare un oasi dove il rito, la sacralità e la profondità non siano sparite o distrutte dalla "società liquida" ...
I barbari
Scritto da pratodellago il 26 ottobre 2008
Non riesco ancora a capire se essere d'accordo o meno con l'idea generale del testo (quella della mutazione). Però mi sono piaciuti molto gli spunti di riflessione di cui questo testo è costellato.
perplessa
Scritto da superciotty il 31 maggio 2008
Difficile giudicare il Baricco di questo libro. Critica e superbia, o soltanto la voglia di comprendere un mondo che cambia? Credo la seconda opzione. Ma i dubbi che rimangono sono molti e sarebbero da approfondire con l'autore. Confesso che leggendo mi sono sentita barbara, perchè avere le branchie è il frutto del nostro tempo e chiunque, anche non volendo, ne rimane condizionato. Stimoli alla rilfessione, si, ma nessuna soluzione all'orizzonte e forse essere barbari ci piace anche un pò. Per riflettere.
I BARBARI. Saggio sulla mutazione
Scritto da abbeyroad il 21 maggio 2008
"Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura né storia. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna." Alessandro Baricco Il libro è uscito per la prima volta nel 2006.
Si e no
Scritto da alleyezonme il 10 maggio 2008
Un libro ricco di avventure e supposizioni sulle quali si può essere d'accordo o meno. Non uno dei suoi migliori. Certamente appassionante. Indecifrabile.








