Cyrano de Bergerac

di Edmond Rostand

Prezzo online:

€ 3,99

  • Listino€ 3,99EditoreFeltrinelliCollanaUniversale economica i classiciData uscita18/10/2010
  • Pagine-LinguaEAN9788807947902FormatoEPUB con Adobe DRM
  • Dimensione2.49 MB

Sinossi

Il giovane e ribelle cadetto Cirano Di Bergerac, famoso per il naso enorme e per il suo forte temperamento, è disperatamente innamorato della bellissima Rossana, sua cugina. L'edizione presenta la prima traduzione in prosa che abbiamo in italiano, una vera e propria rilettura del personaggio. 'L'altro mondo o Stati e Imperi della luna' è un breve romanzo utopistico che dimostra l'erudita fantasia di Cirano Di Bergerac.

Recensioni

"...tutti i miei vecchi nemici! La Menzogna. I Pregiudizi, le Viltà!

Scritto da ElisaPagliaccia il 27 dicembre 2010

Cyrano è l'eroe solitario che combatte tutte le ipocrisie e preferisce la fame al diventare, da spadaccino e da poeta, servo e cantore del potere. Il suo coraggio però non è tale nell'amore; infatti non osa confessare il suo amore alla bella Rossana perché teme che a causa del suo aspetto lei non lo potrà mai amare. E allora diventa suggeritore dell'affascinante Cristiano, amato da Rossana prima per il suo aspetto, ma poi per le sue parole di vero innamorato. La tragedia si compie quando, alla morte di Cristiano, svaniscono per Cyrano tutte le possibilità di confessarsi a Rossana, che non saprà fino alla fine di avere ancora difronte a sé l'uomo che le diceva le parole che l'hanno fatta innamorare. Un libro che si fa amare intrecciando ironia, divertimento puro e tragedia e che ci ha consegnato uno dei personaggi più belli della letteratura.

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Un'opera completa

Scritto da Musetta53 il 09 settembre 2010

Il Cyrano descritto da Rostand è un anticonformista, abile spadaccino e poeta. È innamorato di Rossana, sua cugina, a sua volta attratta dal bel Cristiano, contro cui Cyrano non può competere per via del suo naso sproporzionato. Cristiano gli chiede aiuto e Cyrano inizia a scriverle firmandosi col nome del rivale. I personaggi (soprattutto Cyrano, ma non solo) riescono a coinvolgere, e ci si affeziona fin dal primo momento. Si tratta di un'opera che riesce a divertire e a commuovere: veramente molto emozionante!

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EMOZIONE

Scritto da nicolettamercury il 08 settembre 2010

Assolutamente da leggere tutto d'un fiato... un'emotività così vivida e poetica unita ad un'ironia davvero deliziosa. Cyrano sicuramente da annoverare tra i grandi personaggi-miti della lettura. Consiglio anche il film con Gerard Depardieu, molto fedele alla trama del libro.

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Fantastico

Scritto da caterremoto il 03 settembre 2010

Un libro veramente stupendo! Conoscevo la trama a grandi linee, ma leggerlo è tutta un'altra cosa! Il personaggio di Cyrano vi farà innamorare, non solo con la sua cavalleria e la sua arguzia, ma vi accompagnerà per tutto il romanzo con il suo umorismo pungente e la sua vivace intelligenza, seppur con qualche nota di tristezza. Un libro spassosissimo che merita di essere letto, pieno di chicche e sottigliezze ...veramente bello!

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Un eroe moderno

Scritto da cozzataddeo il 25 agosto 2010

Mi sono innamorato della storia di Cirano quando l'ho sentita raccontare da Baricco nella prima puntata di Totem, una decina di anni fa. Ha rincarato poi la dose la bellissima canzone di Guccini che reintepreta lo spirito del personaggio alla luce dei nostri giorni. Ma perché mi sono affezionato tanto a Cirano? In primo luogo perché Cirano è un solitario. Non si sente partecipe del mondo che lo circonda, di cui disprezza l'ipocrisia, l'arrivismo, le falsità, i compromessi e i pregiudizi. In una parola: le viltà. Inoltre, benché sia un ribelle, la sua figura non si tinge mai dei toni "maledetti" propri di tanti personaggi postromantici. Egli rimane fondamentalmente un eroe romantico che si batte contro tutto e contro tutti (sconfigge 100 avversari in un solo duello!) e la cui rabbia assume toni smisurati, tanto da spingerlo ad augurarsi di incontrare dei giganti per poterla sfogare per bene. Un altro motivo di fascino è che Cirano ha una personalità poliedrica. Non è "soltanto" il piú grande spadaccino e il miglior poeta di Parigi, è anche valente musico e filosofo e fisico (almeno nell'accezione che questo aggettivo aveva a metà del '600). Insomma, un uomo di valore e di cultura a tutto tondo. Ma il fascino maggiore è dovuto al fatto che nonostante tutti questi notevoli punti di forza, Cirano è debole e vulnerabile proprio nel cuore della sua sensibilissima umanità: in amore. E secondo me in questo contrasto sta la cifra piú profonda della sua modernità. Lui che ha realizzato le sue potenzilità virili e spirituali fino a vette di eccellenza inaudite, vive con la limpida e bruciante coscienza che agli occhi di una donna tutto ciò non conta nulla, se paragonato al bel profilo del piú stupido e vile dei cavalieri. Non c'è spada, né verso, né scienza che tenga. Ecco perché il patto con Cristiano assume una connotazione quasi diabolica, da dottor Faust. Alleandosi col bel cadetto, Cirano acquisisce la possibilità sia di scrivere lettere d'amore alla sua adorata Rossana sia di completare finalmente sé stesso, correggendo quel terribile torto che gli ha fatto la Natura. Il patto è fin dall'inizio paradossale perché Cirano, fiero avversario di ogni forma di menzogna sceglie di indossare la maschera di Cristiano per recitare la parte dell'amante appassionato. Ma in realtà egli finge di fingere poiché è veramente innamorato di Rossana e quindi per lui il velo dell'inganno è trasparente mentre per Rossana costituirà un pesante drappo che ai suoi occhi oscurerà definitivamente la figura del valente, ma deforme, cugino. È cosa risaputa che che i patti col diavolo sono sempre funesti. E cosí Cirano, che ha soffiato la propria anima dentro Cristiano, non potrà piú strappare quel velo perché Cristiano in guerra ci muore per davvero, facendo di Rossana una vedova inconsolabile. Morta la maschera, anche l'attore è ridotto al silenzio. E silenzio sarà. Per 14 lunghissimi anni. Soltanto in punto di morte Cirano, quasi controvoglia, si ridurrà a svelare l'imbroglio. Rossana, stupefatta, comprende e si commuove ma ormai non c'è piú tempo. In questo riconoscimento fin troppo tardivo si scorge il ghigno di un destino beffardo e spietato. Destino che oltretutto ha negato a Cirano anche una fine onorevole giacché egli muore a causa di una trave che i suoi nemici gli hanno fatto cadere in testa in un vile agguato, non riuscendo a batterlo a viso aperto. Cosí Cirano, spada alla mano, si appresta ad affrontare il suo ultimo duello, quello con la Morte. E in questa fine malinconica e sbagliata brilla ancora di piú la luce della sua fiera ed indomita individualità. Sinceramente non so proprio stimare il valore letterario di questo dramma. Rostand non è neanche lontanamente Shakespeare o Moliere però sono cosí visceralmente affezionato al personaggio di Cirano che non posso che dargli il massimo.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:letteratura teatrale

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