La comunista

di Ermanno Rea

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Sinossi

Napoli e la sua gente, il presente e il passato di una città e di un'intera nazione affamati di speranza e di futuro. Ermanno Rea torna con "La comunista" sui suoi passi, torna a "Mistero napoletano", ma il personaggio che ci presenta non è più, come in quel vecchio romanzo, una donna in carne e ossa bensì il suo fantasma, una creatura evanescente anche se, a momenti, terribilmente reale, capace di parlare, sorridere, piangere, come quando era viva e colmava ogni possibile vuoto con la sua incontenibile esuberanza. Anche adesso, benché fantasma, Francesca riempie di sé la scena del racconto, svelando pian piano la ragione del suo "ritorno" a Napoli. Testimone e messaggera, questa presunta donna-scandalo allude a una resurrezione ancora possibile della città, che può essere salvata - ella dice - soltanto dall'utopia, da un pensiero folle, da una passione, dalla capacità collettiva di credere nell'impossibile. Anche "L'occhio del Vesuvio" è una storia che ha, a sua volta, i colori e lo spessore dell'allucinazione. La trama è lineare, soltanto che è sovrastata dalla presenza minacciosa del Vesuvio, trasformato esso stesso in attore, personaggio neppure troppo secondario della vicenda. Distruggerà Napoli? La domanda è ripetutamente evocata, soprattutto dal co-protagonista del racconto, il grecista Lucio Ammenda, insaziabile e disordinato collezionista di libri, parte dei quali dedicati proprio al "formidabil monte" e ai suoi misteri.

Altre informazioni

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laFeltrinelli Librerie - Padova

Scritto da il 17 settembre 2012

Storia struggente, dove la passione civile che anima sempre le opere dello scrittore napoletano si accompagna con la delicatezza di alcuni tratti in cui si ferma a sottolineare momenti della vita privata della protagonista.

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Recensioni

Due storie che fanno riflettere..

Scritto da signo il 20 marzo 2013

Due storie napoletane,due storie che ci mostrano tutta la bellezza della città di Napoli... L'occhio del Vesuvio è la triste storia di un collezionista grecista che vive gran parte della sua giornata a studiare classici all'interno del suo studio, da un finestrone di questo il Vesuvio sembra osservare la scena,e di un polacco Tadeusz ,artista falegname, che diventa una sorta di allievo del grecista..Nasce tra i due una collaborazione che porterà alla realizzazione del sogno del grecista ma anche ad un'interruzione del rapporto tra i due...La comunista invece è la storia di Francesca,un fantasma,che appare a Renzo anche lui comunista ed ex-compagno;Francesca non riconosce piu la sua Napoli,la sua cara è bella Napoli che lei stessa aveva cercato di cambiare per renderla piu giusta,piu uguale..Il tema centrale qua è la voglia di cambiamento che non si deve assopire,anche se questa voglia di cambiamento puo risultare utopica..Utopica si come in fondo è il sogno di una società giusta,di eguali,una società comunista...Buona lettura

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