La signorina Tecla Manzi
di Andrea Vitali
€ 11,99
- Listino€ 11,99EditoreGarzantiCollanaNarratori moderniData uscita07/12/2011
- Pagine-LinguaItalianoEAN9788811133728FormatoEPUB con Adobe DRM
- Dimensione0.51 MB
Sinossi
Siamo negli anni Trenta, nella stazione dei carabinieri. La signorina Tecla Manzi è venuta a denunciare un improbabile furto: un quadretto con il Sacro Cuore di Gesù. Inizia così una strana indagine alla ricerca di questo oggetto privo di valore, che porta alla luce una trama di personaggi, fratelli scomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne, preti e contrabbandieri. L'anima dell'Italia e i mille piccoli segreti della vita di paese.
Recensioni
Pecunia non olet
Scritto da tirico il 18 agosto 2010
«Ma che minchia è?» chiese l'appuntato al piantone. «So mia!» rispose il bergamasco. «Ci sarà corrente d'aria.» Un racconto giallo sul lago di Como, con accenni d'amore e caserma, in un'Italia del'35 in cui eravamo povera gente. A Bellano Il brigadiere Mannu, sardo che viene nel continente, incontra la zitella sessantenne Manzi La signorina Tecla Manzi. Con tanto di borsetta tenuta a due mani e stretta allo stomaco. Di contrappunto ad una fine d'estate con la caserma semivuota tra le varie licenze si staglia il conflitto isolano e di potere con l'appuntato siculo Misfatti, con tanto di contorno di piantone bergamasco, podestà, oltre che un crimine ed il furto di un Sacro Cuore. Stereotipi forse, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, ma così garbati, ben sfruttati e con vivace uso dei diversi dialetti da farsene conquistare. Un libro dalla molta ironia, una classica scrittura italiana, non saprei dire perchè, forse per quel sapore di paese, di sciura Maria e porceddu. Mi è piaciuta l'ambientazione lacustre, in luoghi che conosco, poichè ha aiutato la mia immedesimazione. Scrittura rapidissima, ironica e lettura piacevole. Mi è piaciuta anche la trama: un'investigazione per nulla scontata e credibile. Approvato :) Due dozzine di uova. Non se n'era salvata una. Un salame, che aveva preso la strada del prato a valle dello stradone, e adesso vallo a cercare. Un panetto di burro, finito nella polvere. Infine una fila di tre salsicce già stagionate: dalla rovinosa caduta dell'appuntato Misfatti all'altezza del curvone detto del Belvedere, si sarebbero potute salvare solo quelle se, più lesto del carabiniere, un gatto che girellava attorno a una stalla lì vicino, non si fosse avventato sui salumi trascinandoli, chissà dove, con sé.








