Anghelos
Scritta il: 25 gennaio 2007
Come la grafica di copertina attira lo sguardo, così il contenuto di questo superbo romanzo esercita una forte e continua attrazione nell’immaginazione del lettore. Il mistero della trama aleggia arcano ed imperituro sin quasi alla fine, incalzando il lettore a continui richiami e domande ad incastro che culmineranno con una risoluzione biblico-cosmica dell’enigma-puzzle dell’origine del vampiro. La capacità evocativa delle atmosfere storico-fantastiche e delle descrizioni riporta alla mente alcuni squarci narrativi de “Il Signore degli Anelli”, “Le Nebbie di Avalon” e “Labyrinth”. La tattilità delle sensazioni acustiche, olfattive e visive dà l’impressione di assistere ad una proiezione cinematografica, se non addirittura di “precipitare” di persona in un libro magico i cui caratteri stampati si trasformano senza requie in immagini, personaggi e luoghi tridimensionalmente reali e vivi. Mi auguro che “Anghélos” venga tradotto nel maggior numero possibile di lingue e che raggiunga il successo che merita: eterno come il suo protagonista!


