Modelli educativi a confronto
Scritta il: 17 dicembre 2011
Dai biografi antichi (Svetonio su tutti) sappiamo che Publio Terenzio Afro nacque a Cartagine nel 185-4 a. C., venne condotto a Roma come schiavo, fu vicino al circolo degli Scipioni, fautori, a Roma, della cultura ellenistica e morì nel 159 a.C. Curiosamente, mentre le notizie biografiche sono giunte frammentarie e in parte inattendibili, il corpus delle commedie si è trasmesso integro. Esse sono sei e l'ultima è "I fratelli" (rielaborazione dell'omonima commedia del greco Menandro e, a sua volta, fonte d'ispirazione per "L'école des maris" di Molière) nella quale due fratelli, Dèmea e Micione, educano, in modo opposto, il primo con rigore, il secondo con libertà, i due figli di Dèmea. Commedia degli equivoci, come sempre in Terenzio, diversamente che in Plauto, si tende più a sorridere che a ridere. Dario Del Corno, grecista dell'Università di Milano, specializzato nello studio del teatro antico, e recentemente deceduto, è autore di un'introduzione chiara e ampia e di una traduzione forse un po' troppo libera (per limitarsi a un esempio, un "O hominem inpurum!" diviene un "Che schifo!", v. 183).



